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domenica 18 ottobre 2015

Mud, rain and puncture on mtb (18/10, 2015)

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Il copione sembrava quello di domenica scorsa.
Ds al running di 10 km della 42ª "Scarpinada de San Crispin" in quel di Bussolengo, mentre Erede è la "carne di studente" di cui si ciba un liceo scientifico come il "Messedaglia" che impone parecchio studio ed impegno. 
Mi ritrovo con una finestra di un paio di ore nel pomeriggio, da infilare prima che la pioggia si ripresenti. Dopo pranzo con calma, la voglia di uscire in mtb c'è, un'occhiata al cielo e si parte. 
E' sempre bello fare un giretto sulle nostre colline, sopratutto lungo la dorsale di Montorio, particolarmente drenante.
Da Verona, sarà Ponte Florio, Forte Preara, San Fidenzio, Salita Quercia-Maroni.
E' la volta di proseguire verso Terra di Stelle e poi deviare in discesa verso Santa Mattia in Stelle.

Nel tratto in discesa, viscido e pietroso, mi fermo per sgonfiare l'anteriore, acquistando maggiore aderenza.
Da Santa Maria in Stelle sarà Piccolo Stelvio e al gpm ritorno verso i Maroni, per fare questa volta il tratto in discesa.
Ammo e forcella in posizione discesa, abbasso leggermente la sella e mi preparo per una discesa che il bagnato e le roccette rendono sempre interessante.
I primi 100 mt mi fanno godere delle mie sospensioni ma a metà della discesa iniziale, prima che la strada tenda leggermente a salire, sento una sorta di bam e praticamente mi fermo.
Guardo il posteriore e vedo che la gomma è completamente a terra con il lattice che esce abbondantemente.
Porca di quella
ludra
sboldra
e
craniosa
Lo sapevo e l'avevo scritto, che queste gomme da 500 grammi non valgono una mazza.
Fianchi di carta velina e leggerezza utile solo per la velocità.
Ma vaffan....
Guardo meglio, è un taglio laterale di circa 3 cm.


Ci faccio il brodo col Pit Stop.
Via di brugola, metto la camera e devo decidere cosa fare.
Scendere non conviene, troppe rocce e la discesa è ancora lunga.
Spingo la mtb ad inizio discesa e poi salgo in sella dirigendomi verso il Piccolo Stelvio che faccio in discesa a velocità molto controllata per via del taglio sul copertone e poi bitume sotto la pioggia fino a casa, incrociando le dita per non bucare (ma avevo le pezze).

Arrivo a casa, chiudendo con 26 km e 559 mt+.

Cardio che mi ha visto andare bello allegro fino al fattaccio (bpm medio 145 e max 180).

Fino a quando è durato mi sono divertito.
In settimana cambio copertone.
See ya!

domenica 22 febbraio 2015

Mountain Bike under light rain (22/2, 2015)

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Il fine settimana alla fine si conclude alla grande con due uscite mtb a cui aggiungo le 2 sedute di running e le due sessioni in palestra settimana durante. 
Visto il meteo del fine settimana la seconda uscita mtb è saltata fuori dal cilindro e quasi inaspettata.
Il meteo aveva cominciato a peggiorare venerdì notte e per sabato e domenica è stata la pioggia protagonista, seppur non quella battente delle previsioni.
Sabato e domenica, così come la scorsa settimana ci vede dormire in famiglia fino alle 9 circa.
Erede tra scuola ed allenamenti attende il we per dormire oltre la solita sveglia (0630), Ds con le giornate uggiose diventa un ghiro mentre io in genere mi sveglio presto per andare in bici.
Ma non nelle ultime due settimane e rimango quindi sotto il piumone.
Questa mattina sveglia e colazione con calma poi a pranzo Erede informa del suo pomeriggio da passare sui libri per le prossime verifiche, Ds mi chiede se è prevista ancora pioggia.
Un'occhiata al meteo e al radar ed ecco che una finestra di qualche ora dopo le 15 potrebbe permettere ad entrambi di effettuare attività fisica.

E così sarà.
Ds esce per un 10 km di allenamento in preparazione della Corrillasi dell'8/3 p.v. ed io esco in mtb, cosa che in mattinata non era inserita in agenda.

Pioggia leggera che poi termina e faccio un circuito che mi vede lasciare Verona e passare per Ponte Florio, San Fidenzio, Casa Rosa, Piccolo Stelvio, Gualiva, La Corda, Maroni, La Quercia, Mizzole, Montorio (con pit stop lavaggio mtb) e nuovamente Verona.
Tratti viscidi, fango e pozzanghere qua e la ma tutto fattibile.
Chiudo con 26 km e circa 600 mt+

Cardio con un bpm medio di 136 e max 171.

See ya!

sabato 7 febbraio 2015

Fun-filled time on mtb with other bikers (7/2, 2015)

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Uscita mtb diciamo di "gruppo", in quanto al duo Cactus-Orange si aggiungono oggi 3 bikers di San Martino B.A., dei quali Marco già aggregatosi in passato mentre per Nicola ed Enrico è la prima volta con noi. 
Giornata con buon meteo e che di fatto chiude una settimana che ha visto la pioggia padrona sopratutto negli ultimi giorni.
Ci ritroviamo a Ponte Florio con Ale ancora sul mio muletto che oramai guida con dimestichezza. 

Partiamo in direzione Castello di Montorio e quindi sterrato e breve bitume per agganciare l'ultima salita della Legend 2009. 
Quindi si prende per sterrati in direzione Trezzolano via La Costa.

Si prosegue in salita via Caiò fino ad arrivare a Forte Castelletto e proseguire in discesa per sterrati fino a Moruri. 

Bitume fino a Castagnè e poi giù in discesa in direzione Torre Melotti dove svoltiamo a dx per andare ad agganciare lo sterrato che ci condurrà a Marcellise.

Si sale nuovamente via Monte dei Santi e quindi si va ad agganciare lo sterrato che ci conduce alla discesa delle Ferrazze.
A fine discesa ci salutiamo con Marco, Enrico e Nicola che si dirigono verso SMBA mentre noi andiamo a Montorio per un lavaggio mtb e quindi a Verona con il sole che tramonta.

Chiudiamo con 41 km abbondanti e poco meno di 1000 mt+.

Il cardio di giornata con bpm medio di 144 e max 179.



See ya!

sabato 31 gennaio 2015

Facing the Gorgon on Mountain Bike (31/1, 2015)

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Uscita prevista per domani mattina anticipata  al sabato (che in genere occupiamo dalla primavera per le escursioni lunghe) per scrivente ed Ale (oggi sul mio muletto in attesa del rientro della sua full) e che ci ha visto memorizzare i nuovi tratti recentemente percorsi ed esplorare una variante lungo un altro Vajo rispetto ad ieri.

Anche oggi percorriamo la dorsale di Montorio ma questa volta tutta su sterrato da Montorio fino a Caiò.
Salita iniziale via Olivè che ad un certo punto taglia feroce 3 tornanti della strada su bitume che porta al Pian.
Al Pian veloce e breve discesa che ci porta ad agganciare lo sterrato che via Randolari ci porta a Castagnè.

La salita è ripida e con tratti spezzagambe ma non si finisce di salire in quanto a Castagnè proseguiamo in direzione contrada Olmo 

ma facciamo una deviazione 

per andare a poggiare le ruote sul Monte della Vecchia da dove il panorama val bene una foto.



e poi proseguiamo lungo sentieri che non stancano solo gli occhi

fino ad agganciare la provinciale che prendiamo in discesa per poi agganciare nuovamente lo sterrato 500 mt scarsi dopo e proseguire per sentieri.

Ci tuffiamo nei boschi che dividono la Val Squaranto dalla dorsale


e dopo aver lasciato alle spalle minute contrade la natura è padrona.




Seguiamo la traccia studiata sulla carta addentrandoci sempre più verso il Vajo del Gorgon

con la pendenza che diventa sempre più negativa 

e con tratti che impongono fuori sella ed una guida sicura






Ad un certo punto breve tratto a piedi in quanto 





il sentiero è un susseguirsi di gradoni alti, pendenza elevata e passaggi al limite, a meno di non voler prendersi dei seri rischi.
Arriviamo quindi ad agganciare la Pissarotta qualche km a nord rispetto a ieri.
Si prosegue su bitume quindi in direzione Verona con sosta lavaggio mtb a Montorio.
Chiudiamo con 34 km e 805 mt+ tutti cattivi e fatti nella prima metà.

Cardio su valori normali e che dicono di un bpm medio di 137 e max di 172.




Domani si ciaspola su Monte Baldo con Ds mentre Erede sarà a Folgaria per la sua giornata sugli sci.
See ya!

venerdì 30 gennaio 2015

Cool abandoned places to explore on Mountain Bike (30/1, 2015)

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Uscita tesa ad esplorare nuovi tratti e che ci ha visto pedalare tra la dorsale di Montorio e la Valle Squaranto. 

Alla fine abbiamo fatto quanto pianificato sulla carta ossia raccordare la dorsale con la Valle 

attraverso nuovi ed interessanti tratti - compreso contrade abbandonate - che ci hanno visto poggiare le ruote sulla neve caduta la notte scorsa e che ha reso più impegnative sia le salite che le discese.

Visto che l'obiettivo era l'esplorazione in ottica percorsi futuri scegliamo il veloce avvicinamento via bitume fino ai pressi del Forte Castelletto e poi sarà sterrato fino ad agganciare la Pissarotta.

Tratti nel bosco sia in salita che in discesa

con un meteo che, man mano che passava il tempo migliorava, regalando panorami sempre più intensi.

Agganciata la Pissarotta proseguiamo verso Verona con sosta lavaggio mtb a Montorio.
Chiudiamo con 37 km scarsi e 802 mt+ di ascesa.

Cardio che restituisce 138 bpm di media e max 172.

See ya!

venerdì 23 gennaio 2015

Mountain bike along forgotten tracks (23/1, 2015)

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Bella uscita mtb in compagnia di Ale lungo sentieri non battuti da molto tempo.
Uscita che avviene dopo una settimana di passione,  tra bagoli vari e sopratutto dopo una 5 giorni che mi vede soffrire - a causa probabilmente di calcoli silenti - che solo abbondanti bevute di acqua hanno risolto dopo nottate passate quasi in bianco ed in posizione semi seduta per ovviare ai forti dolori sottoscapolari (dx) e alla bocca dello stomaco.
Giovedì comincio a vedere la luce e venerdì, nonostante le poche ore di sonno, sto nettamente meglio. 
In settimana ritirata la mia full con nuova serie sterzo e nuove pastiglie e quindi portata per una manutenzione avanzata della forcella che tra l'altro ha visto la sua escursione passare a 100 mm. 
Eccellenti le sensazioni di guida anche se devo prendere maggiore confidenza con una posizione in sella più comoda ma comunque differente.
Prossimamente, montaggio dei cerchi Mavic Crossmax ST. 
Oggi presto il mio muletto ad Ale in quanto la sua 29 è in fase di tagliando.
La mia Cannondale Taurine in carbonio del 2009, oggi ha ancora da dire la sua nonostante gli anni e viene messa alla frusta da Ale.


Nel pomeriggio partiamo per un giro che prevede km e dislivello standard del periodo ma sopratutto alcuni tratti raramente battuti.

Meteo ancora fuori scala con temperature mai viste a gennaio.
Interessante i passaggi che ci portano a Castagnè via le ripide pendenze a sud che mettono alla frusta le gambe.

Una lunga salita quella che da Gugi ci porta a Castagnè via Randolari e proseguiamo quindi via i sentieri del Monte Grigi.
Rientro via Monte Castelletto, Moruri, Castagnè, Villa Arrighi e sosta lavaggio mtb a Montorio.


Ottime le condizioni del terreno con rari e brevi tratti infangati.
Il giro si avvia alla fine quando il sole sta tramontando, con una luce che arroventa il panorama attorno a noi.

Facciamo rientro a Verona e chiudiamo con 43 km e 1000 mt+ abbondanti di ascesa accumulata.

Cardio con bpm medio di 128 e max 167.

See ya!