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domenica 4 marzo 2018

Cactus Chronicles: mtb tra nebbia e neve (4/3, 2017)

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Uscita in mtb caratterizzata da un fondo reso più rallentato dalla presenza della neve e che come contorno vede una visibilità scarsa sin dalla partenza da Verona.
Alle 0800 mi sveglio, controllo il meteo che esclude pioggia e messaggio Luca (P), per informarlo che sarei uscito in mtb e poco dopo mi arriva msg di conferma per un rendez-vous alle ore 0900.
La presenza di Luca implica che l'uscita non sarà una passeggiata in quanto il suo medio equivale alla mia soglia ma siamo a marzo quindi va bene così, d'altronde tra le sessioni di spinning e le due uscite settimanali, la gamba comincia a girare bene.
Buchiamo la nebbia sin da subito e prendiamo direzione Ponte Florio e a seguire Montorio, dove iniziamo a salire direzione Camuzzini. 

La neve è abbondante, la pendenza impegna e...ci riscaldiamo subito.
Fredda discesa a Marcellise per andare ad agganciare il tratto di bitume presso la Pesa, che dopo un paio di km ci porta a Cao di Sopra, dove la pendenza e la neve impongono ancora più impegno, con Luca che detta il ritmo ed io a inseguire.
Arriviamo al bivio tra le Cantine Sant'Antonio e lo sterrato verso Castagnè e noi prendiamo per la terza opzione ossia verso la Croce di Legno.
Dalla Croce prendiamo per bitume fino a Castagnè, dove andiamo a bussare alla porta di Michele (Z) ma a casa non c'era nessuno..a parte i due cani.
Alla fontana posta prima dell'inizio discesa arriva la conferma della temperatura percepita.

Ci attende la discesa che ci deve portare ai piedi del Monte Mezzane e sarò io a condurre il duo avvantaggiandomi del telescopico che mi permette buona velocità e controllo.
Si risale da Monte Mezzane verso il Pian e quindi direzione ex galoppatoio dove andiamo a prendere l'innevato e infido sterrato che ci conduce a Montorio e dove il telescopico mi regala nuovamente velocità e fiducia nelle traiettorie.
A Montorio prendiamo per ciclabile e arriviamo a Verona dove ci salutiamo.

Chiudo con 32 km e 662 mt+, che significano di più, tenuto conto di fondo innevato e pendenza.

Cardio che conferma l'impegno, con 154 bpm di media e 179 max

Ora vediamo come sarà il meteo, in teoria nel fine settimana ci dovrebbe essere un aumento delle temperature e quindi potrei riprendere la bdc.
Keep in touch!

venerdì 2 marzo 2018

Cactus Chronicles: in mtb sulla neve e sotto la neve (2/3, 2018)

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Uscita mtb in solitario con gpm a Monte Santa Viola, caratterizzata da un percorso interamente innevato e sotto una costante nevicata.
Dovevamo essere in 4 alla partenza ma in tarda mattinata gli altri 3 rinunciano e nel primo pomeriggio mi ritrovo prima a guardare il cielo ed il radar meteo - che restituiva perturbazione in atto ed una ulteriore in arrivo- e decido di partire.
Pioggia leggera alla partenza ma confido che salendo di quota si trasformi in neve.

800 metri dalla partenza prendo la Ciclabile sterrata della Valpantena...completamente innevata e si comincia subito a dover spingere sulla neve fresca fino a Santa Maria in Stelle dove inizio la Salita del Piccolo Stelvio.
Non sono condizioni di terreno da nuovo PR ma si sale abbastanza bene in quanto la neve è fresca e lo sarà per tutto il giro.

Dal gpm proseguo direzione nord, per andare a prendere la Salita della Gualiva e all'inizio della salita incrocio un 4x4 dell'Amia che sparge sale sulla strada che porta a Grezzana. 
La salita oltre che ripida è completamente innevata ma si riesce a salire pedalando.
Alla Gualiva inizia nuovamente a nevicare ed entro nella nebbia che mi farà compagnia per buona parte del giro.

Alla Pesa di Romagnano il vento sferza il viso e con la neve che cade non è proprio piacevole. 
Prendo per il senso antiorario prendendo direzione Camponi.
Incrocio un simpatico Bacan (contadino in dialetto veronese) con il quale scambio qualche parola.

Continua a nevicare ma si riesce sempre a pedalare.
Proseguo per Santa Viola e, poco prima di iniziare ad entrare nella pineta, si avvicina un cavallo e mi fermo per dividere con lui una barretta che tanto avrei comunque mangiato poco più avanti.

Arrivo alla pineta e faccio il giro antiorario.

Continua a nevicare ma il vento è diminuito e si sta bene...se si pedala.
Faccio soste volanti per le foto di questa giornata bellissima per le emozioni che regala ma subito dopo bisogna pedalare senza perdere tempo.
La pineta è bellissima anche senza la neve ma con la neve diventa magica.

Tempo di uscire dalla pineta e mi danno il benvenuto sia  la nebbia che il vento che mi ghiacciano all'istante, tanto da dover poi mettere il passamontagna e lo smanicato sotto l'antipioggia.
Da questo lato di Santa Viola il meteo pare peggiore.
Proseguo direzione Pesa di Romagnano.
La nebbia e la neve sono onnipresenti, il silenzio è totale.

Io e la natura.
Conosco bene i luoghi e i sentieri altrimenti sarebbe difficile distinguere la traccia.

Si pedala abbastanza bene ma i tratti insidiosi saranno ora quelli in discesa.
Dopo la Pesa proseguo per la Gualiva 


e poi svolto per il Passaggio della Corda, dove arrivo dopo il classico single in discesa che mi godo metro dopo metro.

Abbassare il sellino e scaricare il peso sul posteriore regala sicurezza in tutti i passaggi e bellissime sensazioni.

A questo punto non resta che continuare a sbogolarsi e ai Maroni decido di prendere in discesa per la Quercia.
Stesso posizione in sella e senza accorgermene arrivo ad agganciare il bitume che, pur completamente innevato, mi porterà a San Fidenzio e proseguirò direzione Piloton dove faccio la foto di fine giro, sotto una fitta nevicata che in pratica non mi ha quasi mai abbandonato.

Ultimo tratto innevato che mi porterà a Ponte Florio da dove proseguirò per Verona.


Chiudo con 41 km e 887 mt+ di ascesa (Strava aggiunge quasi 200 mt) che visto l'attrito causato dalla neve ha comportato più impegno fisico ma le sessioni spinning del mercoledì di Luca (P) hanno anche oggi confermato la loro importanza.


Cardio con bpm medio di 142 e max 164.

Relive 'MTB 02032018...gpm Santa Viola sulla neve e sotto la neve'


Ora vediamo domenica mattina ma credo che sarà mtb.
Keep in touch!

sabato 4 febbraio 2017

Neve in Lessinia, Baldo e Piccole Dolomiti: LIVE! (4/2, 2017)

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Finalmente la neve è arrivata e sta nevicando dal Gruppo del Baldo alla Lessinia e Piccole Dolomiti.
Ecco le istantanee dai vari rifugi nel pomeriggio di oggi.


  




















venerdì 16 ottobre 2015

First snow on Lessinia Mountains (16/10, 2015)

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La prima neve è arrivata nella nostra Lessinia.
In alto immagini dal Rifugio Bocca di Selva (1550 mt) e sotto dal rifugio Primaneve sul Monte Tomba (1766 mt).
Con queste immagini diamo definitivamente il benvenuto alla neve e al freddo (almeno in quota).
Pensare che ero in Lessinia con la mtb solo domenica scorsa, in un paesaggio tipicamente autunnale.

sabato 31 gennaio 2015

Facing the Gorgon on Mountain Bike (31/1, 2015)

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Uscita prevista per domani mattina anticipata  al sabato (che in genere occupiamo dalla primavera per le escursioni lunghe) per scrivente ed Ale (oggi sul mio muletto in attesa del rientro della sua full) e che ci ha visto memorizzare i nuovi tratti recentemente percorsi ed esplorare una variante lungo un altro Vajo rispetto ad ieri.

Anche oggi percorriamo la dorsale di Montorio ma questa volta tutta su sterrato da Montorio fino a Caiò.
Salita iniziale via Olivè che ad un certo punto taglia feroce 3 tornanti della strada su bitume che porta al Pian.
Al Pian veloce e breve discesa che ci porta ad agganciare lo sterrato che via Randolari ci porta a Castagnè.

La salita è ripida e con tratti spezzagambe ma non si finisce di salire in quanto a Castagnè proseguiamo in direzione contrada Olmo 

ma facciamo una deviazione 

per andare a poggiare le ruote sul Monte della Vecchia da dove il panorama val bene una foto.



e poi proseguiamo lungo sentieri che non stancano solo gli occhi

fino ad agganciare la provinciale che prendiamo in discesa per poi agganciare nuovamente lo sterrato 500 mt scarsi dopo e proseguire per sentieri.

Ci tuffiamo nei boschi che dividono la Val Squaranto dalla dorsale


e dopo aver lasciato alle spalle minute contrade la natura è padrona.




Seguiamo la traccia studiata sulla carta addentrandoci sempre più verso il Vajo del Gorgon

con la pendenza che diventa sempre più negativa 

e con tratti che impongono fuori sella ed una guida sicura






Ad un certo punto breve tratto a piedi in quanto 





il sentiero è un susseguirsi di gradoni alti, pendenza elevata e passaggi al limite, a meno di non voler prendersi dei seri rischi.
Arriviamo quindi ad agganciare la Pissarotta qualche km a nord rispetto a ieri.
Si prosegue su bitume quindi in direzione Verona con sosta lavaggio mtb a Montorio.
Chiudiamo con 34 km e 805 mt+ tutti cattivi e fatti nella prima metà.

Cardio su valori normali e che dicono di un bpm medio di 137 e max di 172.




Domani si ciaspola su Monte Baldo con Ds mentre Erede sarà a Folgaria per la sua giornata sugli sci.
See ya!