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domenica 18 febbraio 2018

Cactus Chronicles: galoppata mtb con Luca, tra alzaie ed argini (18/2, 2018)

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Uscita mtb che con Luca (P) al comando si trasforma in una galoppata tra alzaie e argini dell'Adige.
Scambio di messaggi attorno alle 0800 e riesco a far ignorare a Luca questo tempo uggioso grazie al fatto che la pioggia era passata questa notte e che non l'avremmo quindi presa.
Che poi sarebbe stata una passeggiata di salute... ci credevo veramente poco.
Ore 0900 partiamo direzione Galtarossa e a seguire entriamo nella ciclabile sterrata che ci porterà al Pestrino, superare il ponte ed iniziare ad accelerare sul single che ci porterà al Lazzareto e a seguire proseguire fino a deviare per Santa Caterina.
Direzione Parco del Pontoncello e quindi in teoria dritto per dritto fino al ponte di Zevio, proseguendo fino al ponte successivo e tornando dall'altro versante, fino a Villa Buri.
Troppo semplice per Luca... che devia in ripida discesa per poi risalire l'alzaia.
E io dietro di lui...
Altra variante prima del ponte di Zevio quando deviamo a sx con fuori sella per poi proseguire per single, fino a passare sotto il ponte di Zevio e proseguendo sui ciotoli del fiume.

Risaliamo sullo sterrato dell'argine, superiamo il ponte di Belfiore ed iniziamo la galoppata del rientro fino a Villa Buri, dove io e Luca ci salutiamo perchè la  Baba aveva una gara proprio a Villa Buri.
Io vado  a casa non prima di dare una lavata alla mtb.

Chiudo con 56 km e 147 mt+
Cardio che racconta bene come il cuore abbia avuto il suo da fare, con un bpm medio di 155 e max di 183.

Velocità media di 22,5 km/h (max 33) con un paio di PR che fatti in mtb la dicono lunga (non in bdc/gravel)

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venerdì 16 febbraio 2018

Cactus Chronicles: bdc tra pianura e circuito Fiandre (16/2, 2018)

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Uscita bdc che aveva diversi obiettivi e che regala risposte positive rispetto molti aspetti.
Premetto che oggi la bdc si presentava rinnovata, in maniera light comunque in quanto ho cambiato il nastro manubrio (ora un rosso di Selle Italia) e i cerchi hanno visto gli adesivi originali rinnovati con adesivi originali che sono riuscito a trovare su Ebay Uk a prezzo molto interessante. 

Ringrazio Luca (P) per il posizionamento perfetto del nastro e Roby (G) per la perfetta sostituzione degli adesivi dei Mavic .
Ma questi sono aspetti estetici e nulla più.

Il cambiamento importante vede il passaggio ai copertoni da 25 mm in luogo dei 23 mm e per l'occasione monto dei Continental Grand Prix, scelti dopo una settimana di letture sulla rete.
Da Verona prendo per la Diga del Chievo, Ciclabile del Biffis, Bussolengo e proseguo per una deserta ciclabile fino a deviare per Piovezzano e proseguire per Cavaion, Affi, Ceredello e poco prima di Caprino devio per Zuane.
Poco dopo Forte Incanal inizio il primo dei 3 giri ad anello che dal Forte mi porta prima a Rivoli, poi a Gaium, proseguendo su ciclabile fino al Relais San Michele, dove lascio la ciclabile per affrontare la salita che mi porterà al Gpm di Montalto e quindi in discesa  a riprendere la SP che mi riporterà in direzione Caprino, deviando per Zuane, Fonte Incanal e ricominciando la giostra di 3 giri che sicuramente sono risultati allenanti.
Ecco la mappa del circuito, che ho ribattezzato Fiandre per il suo profilo altimetrico.

Circa 38 km e 600 mt di ascesa che mi sono piaciuti molto, anche se le mie gambe non sono totalmente d'accordo.
Ecco il profilo dei 3 giri.

Terminato il 3° giro completo proseguo per la Croce di Gaium e quindi direzione Ponton, Bussolengo, Verona.

Chiudo con 104 km e 1026 mt+ di ascesa.
Ora una serie di grafici che trovano sempre l'interesse dei lettori del blog o di semplici curiosi.
Il cardio vede un bpm medio di 152 e max di 178.

La cadenza vede una media di 75 ed un max di 105.

Questo è quello relativo alla velocità innegabilmente influenzata dal circuito cattivello

Per quanto riguarda il 25 mm solo aspetti positivi.
All'inizio ti sembra di essere più lento ma il gps non mente.
Chiaramente più comodo, sopratutto sulle ns strade.
In curva ho preso prima le misure sulla prima vera discesa (Zuane - Fonte Incanal) poi in seguito mi sono adattato, in meglio chiaramente.
Per la cronaca la pressione era 7 al posteriore e 6.5 all'anteriore.
Lato meteo, bella giornata, sole con velature e temperatura max di 8°, si stava bene.
Ora prossima uscita domenica mattina, in mtb vista la pioggia leggera prevista.

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domenica 11 febbraio 2018

Cactus Chronicles: mtb con rapporto lungo tra sterrato e bitume (11/2, 2018)

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Uscita mtb che, come previsto, si svolge in pianura, in quanto obiettivo odierno era spingere un rapporto lungo. 
Bdc da Luca (P) per una serie di leggeri upgrade quindi ancora mtb ma conto di ricominciare a pedalare la stradale a breve.
Meteo così così, non fa freddo, cielo nuvoloso ma non è prevista pioggia.
Da Verona per il Lazzareto via single sterrato che mi conduce a San Giovanni Lupatoto, dove vado a prendere lo sterrato che dal Parco del Pontoncello mi porta senza soluzione di continuità a superare Zevio e proseguire fino al ponte sull' Adige della SP39b.
Supero il ponte e riprendo nuovamente lo sterrato che termina al ponte di Zevio.
Sempre con rapporto lungo e con muscoli che lavorano ma sarà sul bitume della ciclabile dedicata a Pantani - da Zevio fino a San Michele - che, gomiti sul manubrio, produrrò il massimo sforzo.
Da San Michele a Verona e quindi proseguo per Montorio, Nesente, Vendri, Quinto, per poi tornare a Verona.

Chiudo con 66 km e 103 mt+.
Ottime le sensazioni generali, mi ritengo soddisfatto.
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venerdì 9 febbraio 2018

Cactus Chronicles: mtb con misto sole, nuvole e pioggia (9/2, 2018)

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Uscita mtb che vede l'inizio delle prime salite sulle colline a nord est di Verona, lungo i vari toboga di cui non ci si stanca mai.
Da Verona direzione Montorio e al Pian via gli scurtoli sterrati, quindi breve bitume per arrivare a Castagnè.
Discesa nella Valle di Mezzane via lo sterrato del Vajo dei Mulini e quindi vado a prendere la Salita dei Cancelli dove al rientro Strava mi dice inaspettatamente che ho fatto il PR.
Boh, per essere solo a febbraio è una bella notizia, si vede che le tirate di collo del mercoledì con Luca (P) sulla spinbike stanno cominciando a dare i primi frutti.
Al gpm mi godo un debole sole, non caldo ma piacevole se non altro da vedere
Proseguo per sterrati e single track fino ad arrivare alla Discesa delle Albicocche (foto) e quindi arrivo al Progno di Mezzane.
Vado a riprendere lo sterrato del Vajo dei Mulini e a seguire Croce di Legno e Castagnè.
Da Castagnè giù in discesa su sterrati via Randolari fino ai piedi del Monte Mezzane, per poi risalire fino al Pian.
Sarà la volta dell'ex galoppatoio e per sterrati arrivo alle Ferrazze (anche qui inaspettato PR in discesa) via Camuzzini. 
Da inizio Ferrazze inizia a piovere e sotto la pioggia arrivo a casa.

Chiudo con 50 km e 1189 mt+ anche se come al solito Strava abbonda con i mt+ regalandomi 151 mt (1340 mt su Strava)

Domani o dopo dovrei fare un'uscita mtb sul piano, pedalando un rapporto lungo sugli sterrati dell'Adige.
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sabato 3 febbraio 2018

Cactus Chronicles: ancora fangazza e pioggia in mtb (3/2, 2018)

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Altra uscita in mtb a 24h di distanza, con il solito contorno di pioggia (leggera) e fangazza.
Uscita su ambo i lati dell'Adige.
Prima parte caratterizzata da 3 giri (4 km l'uno) in soglia del (mio) circuito simil xc del Lazzaretto. 
Prima parte in single, tutta guidata e in velocità e seconda parte spingendo il rapporto lungo.

Nei 3 giri:
- bpm: media di 165 e max 176;
- velocità: media di 19 km/h e max 30.
Mi sono divertito.
Terminato il 3° giro proseguo per il Lazzareto, Santa Caterina (via lo sterrato in foto) e quindi arrivo al Parco del Pontoncello.
Sempre in spinta fino a Zevio e quindi attraverso il Ponte sull'Adige e faccio ritorno a Verona via Giaron.

Chiudo il giro con 50 km e 112 mt+ ai 21 km/h di media.
Buone le sensazioni generali, avanti così.
Forse potrei uscire domani pom per un paio di ore, vedremo.
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venerdì 2 febbraio 2018

Cactus Chronicles: il ritorno in mtb (2/2, 2018)

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Prima uscita mtb dell'anno dopo le prime fredde uscite in bdc che mi avevano regalato una tracheite, che per un paio di settimane mi aveva messo fuori gioco.
Mollo quindi la bdc per evitare ricadute e riprendo la mtb in quanto con la bdc prendi più freddo.
La pioggia, seppur leggera, va e viene, il cielo è scuro ma parto lo stesso ora pranzo, per un paio di ore fatte a buon ritmo lungo l'Adige, facendo più volte avanti e indietro anche sul pseudo xc zona Lazzareto, con i suoi veloci e divertenti ghirigori di single.
In questo tratto mi incrocio un paio di volte con un cross countrista in allenamento nello stesso percorso
Non mancano fango, pozzanghere e slimego...quindi tutto divertente anche in ragione di una pressione dell'anteriore che mi permette massimo grip in velocità ad ogni repentino cambio di direzione.
Lato fango, i due parafanghi (ant/post) si rivelano in queste occasioni una comoda certezza.

La pioggia cade leggera ma non da fastidio, il ritmo è allegro, non soffro freddo od umidità.
Faccio ritorno al Borgo e vado a lavare la mtb decentemente infangata.

Chiudo con 37 km e 137 mt+
Ora penso che farò un paio di ore sia sabato che domenica nelle ore più calde.
Calde per modo di dire viste le temperature attorno agli 0° previste nel fine settimana.
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venerdì 19 gennaio 2018

Cactus Chronicles: prosegue in bdc la costruzione della condizione (19/1, 2018)

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Proseguono gli allenamenti in bdc con un'uscita che - parafrasando una canzone di Fossati - potrebbe recitare così: 

La costruzione di una condizione 
spezza le vene delle mani 
mescola il sangue col sudore 
se te ne rimane 

Gambe che girano e km che scorrono, è tempo di fare fondo, immagazzinare quei km che in primavera serviranno tutti e saranno la base di partenza per le uscite più impegnative, sia in bdc che in mtb.
Oggi ho alzato l'asticella con il primo centino dell'anno ma il sudore è solo virtuale perché nonostante sole e cielo blu non è che ci sia caldo, con 8° di media tra Verona ed il lago di Garda.
Gambe che risentono un poco della sessione di Real Rider del mercoledì con Luca (P) in veste di istruttore di una classe che come al solito vede ciclisti intenzionati a farsi trovare pronti per quando finirà quest'inverno. 
Da Verona per la Diga del Chievo e, seguendo la Ciclabile del Biffis, arrivo a Piovezzano.
A seguire Calmasino e quindi Bardolino, dove inizio la mia pedalata lungo lago passando per Garda, Torri del Benaco fino a Pai, dove faccio dietro front.

Arrivo a Torri e con calma faccio la salita verso Albisano (rotonda) e dove a metà salita aggancio stradista della zona con il quale faccio quattro ciacole.
Breve discesa e poi diversi mangia e bevi che mi porteranno a Marciaga e Castion.
Devio per Verolo e quindi arrivo a Caprino.
Supero Zuane e poi devio per andare a Rivoli, dove prendo lo strappo che mi porterà al gpm sopra la Diga del Canale.
Devio per le Pale Eoliche, prendendo in direzione Montalto e poi vado ad agganciare la Ciclabile del Biffis che mi riporterà a Verona.

Chiudo con 103 km e 642 mt+

Cardo che restituisce 148 bpm di media e 176 max.
























Di seguito i grafici su velocità e cadenza dell' uscita

Ora dovrei uscire domenica mattina ma la sera prima sono fuori a cena da amici e poi devo recuperare la figlia in libera uscita per il ballo del liceo....vedremo il da farsi quando mi sveglio.
Nel frattempo....
Roby (G) mi manda foto dalle Canarie, dove ha passato una settimana di vacanza con consorte.

Non ha pedalato.... ma ha trovato una cyclette sulla spiaggia....
Dopotutto con lo sci di fondo che ha fatto finora un poco di riposo ci voleva.

Ale (S) prosegue a fare giri in Lessinia, quella orientale questa volta.



Luca (P) prosegue le sue uscite in mtb ora pranzo in funzione di istruttore per Pietro (P) che ha come obiettivo quest'anno il lungo della Hero (io e Ale...abbiamo già dato).
Comunque ci faremo trovare tutti pronti in primavera per il Giro dei Forti che, da un po di anni a questa parte, alza il sipario  sulle lunghe ed impegnative escursioni in mtb.
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domenica 14 gennaio 2018

Cactus Chronicles: avviata la C.I.L. ciclistica (14/1, 2018)

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Uscita bdc a 48h di distanza dall'ultima che, contrariamente a venerdì u.s., restituisce buone sensazioni generali.
La partenza di questa mattina conferma che le temperature miti della settimana scorsa sono oramai un ricordo. In città ci sono 2° ma tempo di uscire ed ecco che alle 0830 il gps mi dice che ci sono 0°.
Non che li abbia sofferti tenuto conto che avevo scarpe invernali (e non degli inutili copriscarpe estive) e guanti adeguati con relativi sottoguanti in seta.
Da Verona prendo per il Chievo quindi Ciclabile del Biffis fino allo Strappo di Piovezzano.
Fin qui stradisti contati con una mano sola e il meteo che passa da pallido sole a nuvoloso.
Da Piovezzano prendo per Cavaion, Affi e a seguire Caprino.
Gambe oramai sciolte, sensazioni positive con il solo cardio che nel bpm medio si abbasserà man mano che accumulo km e mt+.
Da Caprino prendo per Zuane e quindi affronto i due classici strappi che in ripida salita mi porteranno prima a Rivoli e poi al gpm sopra la Diga del Biffis.
Proseguo per Gaium, Ponton, Pescantina e riaggancio la Ciclabile.
Mi supera ai 40 kmh uno stradista con le appendici da crono e ci metto poco a riagganciarlo e stare a ruota fino a Ponte Catena in città.
Prendo per la Salita delle Torricelle e giù in discesa verso Borgo Santa Croce dove concludo il giro mattutino.

Chiudo con 75 km e 566 mt+

Cardio che restituisce 154 bpm di media, max 186 e 13' di VO2 max.

























Di seguito i grafici su velocità e cadenza dell' uscita
Oggi sono tornato soddisfatto e non bisogna fare altro che... continuare a pedalare.
Oramai la Comunicazione di Inizio Lavori (CIL)... ciclistica è stata spedita.
Nel frattempo...
Ieri Ale (S) fa la sua unica uscita della settimana,  causa impegni di lavoro e di famiglia.
Uscita di qualità e quantità in mtb in Lessinia che le foto ben testimoniano.

Luca (P) invece sabato è andato al Ledro Fat Bike Festival in quel del Rifugio Garibaldi a Tremalzo.
Mi invia questa bella foto che ritrae la sua Surly con alle spalle il Gruppo del Baldo, visto dalle Alpi Ledrensi.

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venerdì 12 gennaio 2018

Cactus Chronicles: ritorno al futuro in bdc (12/1, 2018)

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E venne il giorno del ritorno sui pedali, 38 giorni dopo l'ultima volta. 
Dal 2017 che non pedalavo quindi il futuro che avevo davanti allora... è già arrivato.
Una sosta voluta per staccare la spina anche se è stata più lunga del previsto.
Se non altro ho scoperto cos'era che mi avevo causato quella febbriciattola a metà dicembre.
Incredibile a dirsi ma trattavasi dell'umidificatore ad ultrasuoni che avevo comprato in quelle settimane.
Individuata la possibile causa, il problema si è risolto in pochissimo tempo (fiondato in soffitta)
Poi sono arrivati alcuni impegni nei fine settimana successivi, quindi Natale, Capodanno, il rientro a lavoro... ed eccomi arrivato ad oggi.
Temperatura odierna che non fa paura, anzi i 10° di media nel pomeriggio e con il sole invitano a pedalare anche se so che ci sarà da soffrire.
Da Verona alla Diga del Chievo, Bussolengo, Strada del Pol, Piovezzano, Lazise, Bardolino, Cavaion, Sega, Ciclabile del Biffis, Bussolengo, Verona.

Chiudo con 71 km e 383 mt+.

Cardio che dice 153 bpm di media e 183 max,  con 4' in VO2 max

























Di seguito i grafici su velocità e cadenza dell' uscita


Ultimi 20 km sudati, mi sono motivato tenendo in tacca di mira uno stradista di fronte a me, agganciato e lasciato davanti ad una decina di metri di distanza.
Arrivato a casa divelto e con le gambe di ghisa.
Domenica mattina si ripete il supplizio ma è solo attraverso la fatica che si costruisce la condizione che sicuramente non può esserci a gennaio.
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