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martedì 31 gennaio 2017

Dietro le quinte del Cactus

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Dietro le quinte del Cactus ovvero a lavoro su elaborazioni per qualche C.O. oppure...per aggiornare il blog, navigare sul web, vedere un film o sport in santa pace.
Nella foto sono a casa, nel mio studio, dove lavoro dopo cena e nel we...chiaramente dopo le uscite in mtb/bdc.
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mercoledì 14 maggio 2014

Panta Rei

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Diceva Eraclito che "tutto si muove e nulla sta fermo"... e difatti il tempo non si ferma, gli anni passano e le cose diventano vecchie.
Invecchiamo noi ma anche le cose...
Metto nel cassetto la mia patente dopo 31 anni di onorato servizio.
La mia prima patente civile
Presi la patente da militare di leva nel 1982, incarico 41A, radiofonista conduttore.
Arrivai al modello C e una volta congedato feci la conversione civile nel 1983.
Da allora è sempre stata con me.
Ieri la visita medica perché il documento scadeva il 14 maggio.
Ora ho un permesso temporaneo e tra qualche giorno avrò la patente nuovo tipo.
Panta Rei...

giovedì 3 aprile 2014

30 anni sulle mappe...

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30 anni da questa foto, era il 1984. 
Da allora la mia nota passione non si è mai fermata. 
Alla bussola, al coordinatometro, alle mappe, alle carte ed altri ammenicoli si è aggiunto il gps anche se a poco serve se non hai delle basi, almeno secondo me. 
Da anni collaboro con vari C.O. e Organizzazioni per fornire elaborazioni di vario tipo, spaziando dalle gare all'offerta turistica, passando per le  Ippovie. 
A volte non mi è facile spiegare certi aspetti quali ad esempio le differenze di altimetria con diversi apparati o diversi sw e quale sia il dato corretto o almeno  il piu' esatto possibile.
Trovi sempre il bimbo minkia di turno con il quale tocca discutere, forte della sua app appena installata.
E così succede che qualcuno all'interno di un C.O. si appoggi a sw on line o app, oppure ad improvvisati utilizzatori di gps per fornire dati altimetrici che si ritengono corretti perchè registrati su qualche gps top di gamma...con il risultato di dare i numeri... che poi ai bikers non tornano...
Altri non si perdono, solo perchè girano negli stessi posti da quando sono nati, altri se non hanno una guida o se il percorso non è segnato nemmeno si avventurano...salvo poi lamentarsi che si sono persi per colpa del C.O. che non ha messo milioni di segnali.
Nella realtà perdersi e poi ritrovare la strada, non per caso, ma seguito di un ragionamento, magari dopo aver consultato una mappa, è un'esperienza formativa.
In montagna poi è il delirio, pochissimi hanno la mappa al seguito e  ogni anno c'è chi si perde nonostante stia camminando su sentieri segnati (che magari poi  abbandona). Della serie i neo "Bear Grylls" (de noartri, però).
Nel frattempo è in itinere la pianificazione delle prossime escursioni mtb, non vi anticipo nulla ma per chi vuole fare km e dislivello, con un approccio mentale a metà strada tra l'AM e il Marathon passando per...il cicloalpinismo, potrebbero risultare d'interesse.
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giovedì 27 marzo 2014

Tre volte...

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Tre volte è troppo poco, io sarei per l'uso del lanciafiamme...ma non sui rifiuti...
Inizierei dal sottopasso chiuso di Porta Vescovo e finirei per il tratto (a sx) che dalla rotonda sulla Porcilana porta alla rotonda, direzione Gonzato (ci siamo capiti...)
Della serie: altro che tre...basta una volta
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mercoledì 26 marzo 2014

Ho venduto la moto....

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Domenica 23 marzo ho venduto la mia moto, una - per me - bellissima Moto Guzzi 350 VII degli anni 80.
Stiamo parlando di un modello dei mie anni: chi è il 50enne che non se la ricorda?
Guzzi, Laverda, Moto Morini, Gilera...
Erano gli anni 70, andavo alle elementari e medie e le vedevo passare, sognando...
A cinema la V35 la vedevi nei  film, esempio...
La Piovra 1 (Modello V35 C)


Pizza Connection (Modello V35)









Italian Fast Food ( Modello V35 Florida)


Just forget that case (Modello V35 Imola)









La moto è andata a Levico Terme, in provincia di Trento.
Nuovo proprietario, un giovane meccanico appassionato di moto d'epoca.
Oramai mi sposto con i mezzi pubblici e bici e smezzo la macchina con Ds.
Della serie "ecoscelta" e risparmio di assicurazione e di bollo...mettiamola così
....ma mi piange ancora il cuore.
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giovedì 13 marzo 2014

Operazione "Tubeless" 2014

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Oggi ha avuto luogo l'operazione Tubeless 2014. In settimana prendo due copertoni Vredestein modello Tiger Claw XC nella misura 2.1 per ruote da 26 con 120 tpi. Poichè non erano più nella confezione li pago solo 20 euro l'uno. Recupero due valvole, il nastro adesivo in fibra di vetro, una confezione di lattice della Slime e quindi mi metto all'opera. Ho prima sgrassato il cerchio, poi ho messo il nastro, quindi la valvola. Primo test di gonfiaggio, poi ho sgonfiato e ho messo il lattice quindi ho rigonfiato.Un poco di fatica a mettere il coperton dentro il cerchio. Sulla carta 15' a ruota, nella realtà chiudo in 1h abbondante per entrambe.Domani, in occasione dell a dura escursione mb in Lessinia che partirà nel primo pomeriggio, approfitterò per testare le coperture, in particolari per quanto riguarda le pressioni. Non mi sembra ci siano perdite, domani mattina faccio un controllo, nel caso è pronto il muletto. 
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sabato 8 marzo 2014

Walk on the North side

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Lungo pomeriggio passato a Riva del Garda con la famiglia. 
Classico vento che attrae ondate di appassionati di windsurf e vela in generale. 
Lunga passeggiata fino a Torbole e rientro con merenda. 
Domani mattina vari impegni ma nel pomeriggio, causa overdose di studio di erede, ho già semaforo verde per un 3 orette in mtb e ne approfitterò per fare test con la videocamera per la nuova stagione delle escursioni e raid mtb.
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giovedì 6 marzo 2014

Montato il 51...

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Oggi monto il 51 ma trattasi di anni...
una bella età,
un altro bilancio. 
Penso che a quest'età.... 
se non hai capito come funziona,
quali sono le cose importanti della vita, ...
allora è troppo tardi per capirle. 
Per le cose da fare in una vita, diciamo... fatte bene
se non le hai fatte da giovane ... 
allora si rischia di fare cose fallate o con la testa troppo a posto, con troppo giudizio... 
meglio lasciar perdere.
Almeno, così la penso io. 
Ho controllato chi è nato o cosa è successo il 6 marzo e saltano fuori due cose interessanti, quasi un segno del destino, in positivo e negativo. 
Nella stessa data è stata commercializza l'aspirina di cui sono allergico: una pastiglia e tempo 1h sono kaputt...
Nella stessa data è nato David Gilmour dei Pink Floyd, il mio gruppo preferito. 
Coincidenze... 
L'anno successivo ai miei primi 50 anni è stato molto positivo, alcune cose sono cambiate,
nulla di rilevante
ma comunque significative. 
Le cose più' importanti sono stabili, ossia salute, famiglia, lavoro. 
La salute,
finora regge. 
Oltre a pedalare mi piace fare trekking - sulla neve e non - sopratutto con la famiglia e/o amici,
vado con regolarità in palestra - ho ripreso dopo lo stop della frattura del febbraio 2013 -
e a correre una volta la settimana, fissando i 3000 mt come crono di riferimento.
Esco sempre in bici, mi preparo per i raid e le escursioni badando all'endurance.
La famiglia, 
tutto ok.
Erede cresce e si fa sempre più' grande, è sempre molto impegnata tra scuola ed allenamenti di atletica, le settimane volano con lei e io, accompagnandola tre volte la settimana, non ho molto tempo libero ma va benissimo così...
tra qualche anno saranno bei ricordi di bel tempo passato insieme a chiacchierare durante i viaggi.. 
Lavoro... 
con la crisi che c'è è importante averlo e mantenerlo. 
Tra qualche anno c'è la possibilità che mi parcheggino a casa con stipendio ridotto,
Ds è a tempo indeterminato pure lei e per ora entrambi non corriamo rischi, ...meglio così. 
Vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, mi godo le cose che ho, c'è gente che sta peggio quindi...
take it easy, man.
Gli impegni ciclistici comunque non sono solo quelli pedalati e anche quest'anno non mancano le collaborazioni, basta vedere il box relativo, a dx del blog. 
Alcuni progetti sono nuovi di pacca,
altri si sono confermati,
altri non sono ancora definiti per bene,
ad altri ho preferito non dare seguito...per mancanza di feeling...per essere politically correct...
Mi piacerebbe tanto cambiare mtb e anche la bdc...
ma alla fine sono solo capricci... 
Prenderei una full 27,5 piuttosto che una 29. 
Magari una Scott Genius oppure una Shockblaze Trace 
e comunque full che abbiano 120 mm di escursione ant/post. 
Una trail bike insomma, a metà strada tra una full da MX ed una AM 
Ma costano un botto... 
Non mi basterebbero 4000 euro... 
Paura... 
Con quella cifra ci faccio con la famiglia due vacanze al mare in due anni! 
De gustibus...
Alla fine la mia full 26 in carbonio basta ed avanza, poi mi ci trovo benissimo quindi... la tengo.
Stesso discorso per la bdc...
Soldi ne spenderò comunque lo stesso per le vacanze al mare,
quest'anno sarà l' isola d'Elba. 
Festeggerò stasera il compleanno in pizzeria con la mia famiglia,
mi sparo una bella Weissen ed un Tiramisu',
una foto ricordo tutti insieme...
e poi mi incammino verso il traguardo dei 52...ma...senza fretta, c'è un anno di tempo.
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mercoledì 26 febbraio 2014

Cambio manubrio

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In questi giorni è andata di scena la sostituzione del manubrio della full con un Truvativ Stylo T30.
Trattasi di manubrio in alluminio lungo 700 mm e con un rise di 20°.
Indeciso per qualche giorno se tagliarlo a 680 poi ho deciso di montarlo così com'e', c'è sempre tempo per tagliarlo.
Nei prossimi giorni le sensazioni di guida.
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mercoledì 19 febbraio 2014

50%

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E' della settimana scorsa l'affarone sull'acquisto di indumenti per il ciclismo. Mi trovavo da Gonzato a Colognola per accompagnare Erede e mentre lei prova scarpe, io mi dirigo all'angoletto Sportful. Anche li si applica il 50% su tutti i pezzi e quindi non mi lascio scappare l'occasione. Alla fine dopo la prova taglie mi porto via degli spettacolari guanti invernali (idonei per il sottozero abbondante), la cuffia sottocasco (ne ho una identica pagata anni fa a prezzo pieno oramai consumata) e dei bei guanti estivi. Alla fine con 40 euro circa mi porta via tutto. Guanti già provati ma occorre che faccia molto freddo (non come quest'anno) per apprezzarli. Per la cuffia attendo che si distrugga quell'altra e per i guanti estivi...attendo l'estate.
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venerdì 7 febbraio 2014

martedì 21 gennaio 2014

It's Demon Hero time...

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Approfittando di questo periodo di sconti e offerte ho fatto qualche compera. 
Oggi è stata la volta di un'acquisto rimandato più volte da quando ho perso i miei occhiali fotocromatici della Salice. Gira a dx gira a sx alla fine ho preso un paio di Demon, modello Hero. 
Il nome del modello l'ho scoperto solo a casa, avendo provato quelli dell'espositore. 
Mi ci trovo bene ma occorre la prova sul campo anche se oramai sono comprati quindi li tengo in ogni caso. Dopo lo smarrimento sono andato avanti con quelli con lenti intercambiabili ma i fotocromatici li preferisco di gran lunga. 
Dei Demon mod. Hero si scrive quanto segue:
Il modello HERO garantisce il 100% di protezione dai raggi UV ed una visione perfetta grazie alle lenti in policarbonato anti-scratch decentrate. Il materiale ultra leggero ed elastico della montatura in combinazione con i naselli terminali in gomma morbida anallergica REGOLABILI ed anti-scivolo, garantiscono un super comfort. Le lenti DEMON  PHOTOCHROMATIC sono lenti che, esposte alle radiazioni UV o alla luce solare in genere, avviano una reazione chimica reversibile e si scuriscono. Una volta che l'irradiazione di luce scompare, le lenti ritornano gradualmente allo stato iniziale di trasparenza. Parasudore in morbido neoprene removibile.
Tra l'altro sono identici a quelli nella foto.Venerdì un bel test in mtb, pioggia o non pioggia. 
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sabato 18 gennaio 2014

"Il cane volante della Lessinia"

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Durante una delle ultime ciaspolate in Lessinia abbiamo incontrato un simpatico cane, di una coppia che abbiamo incrociato, che correva felice sulla neve, avanti e indietro. 
Il mio Ds, intenta a fare foto dei panorami,  gliene scatta alcune ed ecco il risultato: 
"il cane volante della Lessinia".
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sabato 4 gennaio 2014

La montagna non è assassina

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Ho preso la decisione di scrivere questo post dopo aver sentito l'ennesima castroneria da parte della tv, che si preoccupa, come al solito, di lanciare il sasso e poi nascondere la mano, sempre alla ricerca del titolo ad effetto.
Il servizio era titolato "Montagna Assassina", un servizio alla Ponzio Pilato che raccontava tra le righe la favoletta che gli incidenti in montagna siano perlopiù' colpa del meteo, del fato, degli alieni...insomma...mai colpa degli uomini. 
Di seguito alcuni titoli circa incidenti in montagna negli ultimi mesi (tralasciando gli incidenti di alpinisti, climbers e sci alpinisti): 
Dispersi sul Monte Telegrafo Salvati dal Soccorso Alpino 
Ritrovati vivi i bimbi di 4 e 5 anni dispersi sui monti di Subiaco 
Valle di Susa, 15enne muore sotto valanga 
Francese cade e muore in Val d'Aosta mentre sciava in fuori pista 
Fuoripista a Pila, due snowboarder muoiono sotto valanga 
Valanghe continue sulle Alpi: altri 3 morti tra ieri e oggi 
Ventiquatrenne muore sotto valanga mentre faceva snowboard sopra Bardonecchia
In Trentino, un 13enne snowboarder travolto da valanga ma si salva 
Incidente mortale sul Bianco, snowboarder precipita per 1000 metri 
A causa dell'alta velocità esce di pista e finisce nel parcheggio: grave sciatore 
Alpi Marittime, caduta mortale sulla via ferrata de Roubion 
Caduta fatale, escursionista muore 
Cade e muore escursionista
Dolomiti bellunesi, trovato vivo il disperso sul monte Coppolo 
Grignetta, caduta mortale lungo il sentiero Cermenati
Legnone, trovato morto il fungaiolo disperso 
Sengio Alto, precipita dal Sentiero di Arroccamento e muore
Cercatore di funghi morto in Alta Val Sesia 
Dolomiti Bellunesi, caduta mortale per una turista statunitense 
Valtellina, cercatore di funghi scivola in un dirupo e muore 
Trentino, fungaiolo precipita in una forra priva di acqua e muore 

Senza fare troppi giri di parole dico subito come la penso. 
Nel 95% dei casi gli incidenti avvengono perché si è sottovalutato la situazione, il resto è fato, destino...insomma...sfiga.
La lista degli errori è lunga e non la menziono nemmeno, tanto non serve a nulla, la mamma dei mona è sempre incinta.
Continueranno ad esserci, anzi aumenteranno, gli incidenti perché è aumentato il numero di frequentatori. 
A cosa serve scrivere, ribadire, consigliare? 
Ognuno è artefice del proprio destino. 
Dopotutto, sui pacchetti di sigarette c'è scritto di tutto però continuano a fumare...poi si ammalano e vogliono essere curati, con i soldi del SSN che poi sono anche i miei, visto che pago le tasse.
E' vero anche che lo Stato spende soldi per fare Campagne Antifumo...ma esiste il Monopolio di Stato che produce sigarette sulle quali si scrive che il fumo uccide. 
Se qualcuno me lo spiega, grazie perché ho problemi di comprensione, sono duro di comprendonio.
Comunque... 
Di rimando, ci sarà uno snowboarder che leggerà sul giornale che un altro snowboarder è andato fuori pista, sbattendosene le palle dei cartelli di avviso, ha provocato una valanga, è morto lui o gli sfigati che in quel momento passavano in quella zona ....e anche lui prenderà gli stessi rischi.
Fa molto figo, molto YouTube, Facebook... fa molto testosterone in corpo... ma poco sale in testa.

La lista delle sottovalutazioni di escursionisti, sciatori e snowboarder è lunghissima e gli errori sono sempre gli stessi. 
Anche chi va in mtb fa spesso errori quando va in montagna, sono quelli che pedalano a "naso" e senza equipaggiamento idoneo.
Tante volte andrà bene qualche volta no... 
Come il torero..molte volte uccide il toro, qualche volta il toro lo infilza.
Il fatto è che del torero me ne fotto (la Corrida è una grande cazzata, a mio parere) ma in montagna potrei essere io a pagare per la superficialità di altri. 
Dopotutto si dice che "Anche gli esperti muoiono sotto le valanghe, perché le valanghe non sanno che sei esperto" ...ed io non sono un esperto, sono solo uno che rispetta la montagna, la frequento, ho fatto corsi sci e alpinismo ma non mi reputo esperto. 
Comunque anche io, anzi noi, paghiamo per le cazzate degli altri:
paghiamo con le nostre tasse i loro ricoveri in ospedali, i soccorsi, gli elicotteri, i cani, le squadre di soccorso... 
La Regione Veneto ha inasprito la legge sui rischi derivanti da determinati sport in montagna (tra cui la mtb) e giustamente esistono multe e conti salati da pagare. 
Meglio avere un'assicurazione idonea altrimenti potrebbero essere dolori.... non fisici... ma di portafoglio. 
Se non vi convince il rischio fisico forse lo farà il conto del soccorso con elicottero... 
Il nostro Soccorso Alpino si fa un culo pazzesco eppure a Verona hanno una sede ridicola, sottodimensionata e ci sono diatribe in atto.
Il comune gli ha concesso ora una struttura a Boscomantico che è un po meglio di quella precedente ma un servizio del genere meriterebbe di più' in termini di supporto finanziario e logistico. 
A proposito di Soccorso Alpino io utilizzo la loro App a pagamento quando vado in montagna (50% di sconto per i soci CAI ovvero 12 euro l'anno). 
Questo fine settimana andrò in montagna a ciaspolare, guarderò il meteo, guarderò il rischio valanghe, controllerò il mio materiale, studierò ll percorso, metterò la cartina nello zaino e seguirò alla lettera il detto "Raggiungere la cima è facoltativo, tornare indietro è obbligatorio". 
Meditate.
Buona fortuna a tutti coloro che vanno in montagna (ma non sempre basta, ci dobbiamo mettere anche del nostro).
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PS: foto della Lessinia del veronese Sigfrido Corradi

martedì 31 dicembre 2013

Bilancio ciclopassione 2013 ovvero...numeri e parole

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Siamo arrivati alla fine dell'anno, tempo di bilanci. 
E' tempo di numeri...ma anche di parole. 
Al freddo sentimento delle cifre ecco che le parole possono spiegare meglio le emozioni, i sentimenti, positivi e negativi, che un anno di sport praticato possono regalare. 
I numeri in teoria dicono che rispetto al 2012 ho pedalato meno km sia in mtb che in bdc ( -448) ma che il numero di ore (effettive) passato sui pedali è stato maggiore in mtb (+12) rispetto all'anno precedente.
Incredibilmente ho chiuso l'anno con lo stesso numero di km in bdc e mtb!

Lato dislivello (-7896 mt) devo dire che quello mancante sulla mtb è minimo (-2/3 uscite)  mentre per la bdc mi mancano una 6/7 uscite verso la Lessinia. 

Le motivazioni di tale differenza rispetto al 2012 sono presto spiegate: 
- la frattura della clavicola del 20 febbraio, che mi ha bloccato per 40 gg prima di riprendere a pedalare; 
- il meteo, che ha visto la pioggia protagonista praticamente da febbraio a maggio e che ha diminuito il numero di uscite; 
- gli impegni maggiori con C.O. di manifestazioni sportive ed eventi collaterali. 


A questo si aggiungono gli impegni di famiglia e tenuto conto che non abbiamo parenti in zona (tutti in Piemonte)  è tutto un altro dire e  fare rispetto agli autoctoni
Ma i numeri non sono finiti.
A fianco dell'attività pedalatoria quest'anno è aumentato il numero di ore (effettive) e km passati a fare trekking/ciaspolate con la famiglia in ragione della maggiore resistenza di Erede e convinzione di Ds, che negli anni ho coltivato con una progressione che non creasse rigetto alle attività outdoor. 
Penso che gli anni da passare con i figli, a fare insieme qualcosa che sia più' serio ed impegnativo di una passeggiata al parco giochi, non siano molti, diciamo tra i 4 e i 6. 
Prima sono troppo piccoli e dopo sono troppo grandi, chiamati dagli impegni e le comuni passioni con gli amici.
Poi magari faranno attività sportiva e outdoor con gli amici ma... non con noi. 
E' questo il periodo forse più' bello ed importante da passare con loro, una sorta di imprinting che una volta perso non si può più' recuperare, la vita va avanti e mai indietro. 
Oramai Erede è adusa alla fatica di una salita a piedi o con le ciaspole, alle ore con lo zaino, al panino mangiato arrivato in cima...non prima di essersi cambiata la maglietta sudata. 
Questa progressione, questo concetto di fatica e ricompensa (la cima, la vetta, il panino, il rifugio, il paesaggio) l'hanno spinta a lasciare dopo 8 anni il nuoto praticato e chiedere di fare atletica agonistica, un impegno fisico e mentale notevole (vedere gli allenamenti per credere) che personalmente mi ha dato molta soddisfazione perché solo i sacrifici e le fatiche ti fortificano mentalmente e fisicamente e ti preparano in parte ad affrontare la vita.
Per fare questo ho pedalato di meno ma camminato di più', guadagnandoci sicuramente su molti aspetti e non ultimo conoscendo e riscoprendo tanti angoli della Lessinia e dintorni. 
L'anno che si conclude è stato lontano dalle competizioni - non che fossi un agonista di cui ricordare i risultati - e tale condizione mi ha sicuramente giovato, riscoprendo quelle emozioni tipiche del biker senza ansia da gara, alla scoperta del territorio, di nuovi passaggi, di altri scorci e panorami.
La preparazione si è rivolta all'endurance in quanto mi sono dedicato a raid ed escursioni lunghe il cui bilancio ho già scritto (QUI).

Ma le novità sono state anche altre. 
Dal 2014 lascio come tesserato il team e i direttivi di cui facevo parte.
Motivazione principale il tempo che occorre spenderci tutto l'anno (togliendolo ad uscite e famiglia) ma solo uno stupido può pensare che sia solo quello.
In questo tipo di impegni hai a che fare con tante persone e affronti tante situazioni. 
Non voglio parlare di persone e fatti ma posso solo dire che cerco di essere sempre coerente con quello che dico e penso, non faccio mai calcoli opportunistici per tenermi buono Tizio o Caio. 
Credo fermamente che quello che pratichiamo sia uno sport bellissimo ma che essendo amatori sia da considerarsi un hobby non una sorta di secondo lavoro dove occorre, come spesso accade, fare buon viso a cattivo gioco, dove occorre sopravvivere (magari anni) con persone di cui sinceramente faresti a meno.
Ognuno ha la sua visione, questa è la mia.
Ma questo succede in tanti altri sport, l'ho già vissuto.
Andiamo avanti.
Ho avuto esperienze negative con il Progetto Illasi Valley ma ho avuto il buon senso di sganciarmi . 
Ho partecipato e contribuito ad alcuni progetti che sono andati a buon fine, altri sono in stand by.

I progetti sportivi per il 2014 sono diversi. 
Continuerò a fare escursioni lunghe e raid in mtb.
Almeno un raid di 3 giorni si svolgerà con tendina singola al seguito, non so ancora se in solitaria o in compagnia. 
Poi vi saranno altri raid con pernottamento in rifugio.
Con la bdc vorrei fare una  randonee e superare i 200 km, magari anche i 250.
Continuerò a fare trekking e ciaspolate con Ds ed Erede, vorrei frequentare alcuni corsi quali BLSD (che dovevo già fare entro il 2013) e di Istruttore di Nordic Walking. 
Non so chi saranno i miei compagni di avventura o meglio so già chi ci sarà e sopratutto chi non ci sarà sicuramente, perchè non interessato a questo tipo di ciclismo o perché non lo voglio io in mezzo alle palle. 
Mi è stata chiesta la collaborazione per nuovi interessanti progetti pedalatori e dovrei diventare anche una sorta di testimonial di una marca di mtb ma sarete informati con foto e post dedicato se tale opportunità venisse confermata.

Conoscerò nuove persone, farò nuove esperienze, imparerò tante cose e compirò 51 anni tra pochissimi mesi...un età dove la perdita di tempo non è contemplata e dove la qualità del tempo fa premio sulla quantità. 
Buon anno nuovo a tutti i miei lettori ed amici!

martedì 26 novembre 2013

Go to Home, Bed, Work, Church, Heaven....

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"Welcome, my son, 
welcome to the machine. 
Where have you been?
It's alright, 
we know where you've been...."

martedì 19 novembre 2013

Manuel scrive...ed io concordo

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Riporto il post di Manuel, biker di Feltre (BL) di cui seguo il blog (che ospita anche il link a questo blog, tra i pochi presenti) e con il quale mi sento molto in sintonia in tema di ciclismo a tutto tondo.
Buona lettura e...meditate.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
"Il ciclismo davanti al caminetto (3^ p.) 

“GODITI LA PEDALATA, ANZI ASPETTA, ORMAI CHE CI SEI FAI LE RIPETUTE, ANZI NO, GUARDA CHE PANORAMI TUTTO INTORNO E ORMAI PREPARIAMOCI ALL’INVERNO ATTIVO PER ESSER PRONTI A FEBBRAIO” …E CHE C***O!!! 

Eccoci a novembre, mese che si porta via gli ultimi colori. 
Periodo in cui si torna (scrivendo a titolo personale) a riaprire vecchie riviste ciclistico/amatoriali, mentre è iniziato il conto alla rovescia per le ultime uscite gira-gambe. 
Trovi l’articolo che parla ed esalta il praticare ciclismo prendendosi il proprio tempo, che elogia il ciclista che vive la fatica con passione, con spazio a consigli per rendere – nel limite delle possibilità – il più confortevole possibile la propria bicicletta, in maniera che le ore di fatica non siano solamente quest’ultima cosa. 
E io penso ch’era ora finalmente il ciclismo sia veramente per tutti. 
Giri pagina è trovi scritto che se sei poco allenato non devi allenarti meglio avendo un po’ di pazienza finché ti sentirai pronto, ma; “….se adotterai un’accorta strategia di corsa e la seguirai riuscirai ad ottenere un buon risultato.” 
Ma non dovevi goderti i panorami?! 
Avanti con le pagine e si legge delle uscite invernali che devono essere vissute in maniera più rilassata, per cui: “…due o tre uscite settimanali che non superino le tre ore possono bastare” .
Domanda: dall’inizio di marzo quale sarà il programma del ciclista rilassato? Otto uscite in tre giorni, di cui due notturne? 
Il divertimento continua con i consigli per non stressare la mente nel periodo di “riposo attivo”. 
Infatti, ecco che se il tempo tende al brutto la bici può attendere (e meno male….) che tanto; “…un paio di sedute a settimana in palestra, che non superino l’ora e mezza, se ben organizzate….” 
E a lavorare, al posto nostro ci mandiamo il vicino di casa, che noi non c’abbiamo mica tempo, visto che dobbiamo perfezionare e approfondire quel fottuto stramaledetto discorso del: “...carico massimale e frequenza cardiaca”. 
Finché si arriva al pedalare in gruppo. 
Qui si riparte col discorso che il pedalare in gruppo a velocità moderata (scommettiamo che per ‘moderata’ intendono una media intorno ai 25?) è occasione per; “…scambiare impressioni sulla stagione appena passata – ma non dovevamo staccare la spina? – e poter valutare con altri le personali metodologie di allenamento, ed altri aspetti legati all’attività” oppure, per non farsi mancare niente, ecco che con la chiusura della stagione si possono fare delle conclusioni sull’annata ciclistica appena conclusa in maniera che così si possa “…inquadrare meglio, a mente fredda, la prossima e capire dov’è possibile migliorare o se valutare il cambio di alcuni obiettivi”. 
Ok, ci siamo capiti: 
1) se avete un lavoro valutate (magari proprio con questi famosi altri) se licenziarvi per non rischiare di essere stanchi quando la sera andrete in palestra; 
2) se avete famiglia valutate pure se divorziare per non saltare gli appuntamenti importanti del calendario nel fine settimana; 
3) ricordate che alcune GF vi costringeranno a partire il sabato pomeriggio a causa della distanza da casa, quindi non scordate l’eventuale ipotesi di poter vendere anche i figli per togliervi ogni pensiero, oppure scambiateli con il vostro meccanico di fiducia per una coppia di ruote leggere per i percorsi che in alcune granfondo mettono davanti molta salita; 
4) prima di una corsa ragionate (anche in piena notte, ogni minuto perso può costarvi posizioni) sulla strategia di gara e seguitela con attenzione, in maniera che il ciclismo sia vissuto senza esasperazioni e in maniera naturale; 
5) ricordate che adesso, con l’inverno, dovrete staccare la spina. Per questo motivo niente di meglio che nelle vostre pedalate invernali parliate ancor più di questioni tecniche – meglio ancora se approfondite con precise nozioni di Scienze Motorie – con il vostro gruppo d’allenamento. 
Tutte queste cose vi permetteranno di vivere l’attività ciclistica in maniera spensierata, schietta, a misura di persona, e potrete fare a meno di dar retta a qualche stronzo di passaggio che nel suo blog scrive di ciclismo pane & salame.