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sabato 29 giugno 2013

Mountain Bike + Trekking ovvero...due giorni in Lessinia

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Premessa
Due giorni passati in Lessinia in mtb (il 28/6) e a far trekking (29/6).
Il 28 con il compagno di team Alessandro ed il 29 con mia moglie. 
Due giornate meteorologicamente diverse in termini di temperatura, fredda il 28 e decisamente migliore il 29. Alla fine il totale delle due giornate regala 64 km e 2292 mt di dislivello. 

28 giugno: Mountain Bike 
Alle 1330 io e Ale partiamo da Velo Veronese con l'idea di fare il percorso della Legend Classic 2013 ma che alla fine ci vedrà fare delle varianti al percorso originario. La sera prima avevamo controllato il meteo che ci regalava una bella finestra di tempo poco nuvoloso ma con temperature basse. 

Le quote toccate consigliavano di coprirsi bene e quindi decidiamo di partire in invernale, la nuova, quella nera/arancione del team. Scelta apparentemente azzardata ma che alla fine si rivelerà saggia perché l'aria non proprio estiva ci ha premiato sopratutto da Bocca di Selva in poi. Tratti spettacolari e sosta foto di tanto in tanto. Pit stop con coca a Bocca di Selva, salita del Baito dei Pastori, Val Marisa, GPM sul Monte Tomba insomma tutti 

















































gli ingredienti per gustarsi scorci e tratti bellissimi della Lessinia.


Alla fine portiamo a casa (oltre alla sosta foratura di Ale, la sua prima sul tubeless) 49 km e 1542 mt di dislivello.

29 giugno: Trekking
Questa mattina saremmo dovuti andare sul Pasubio io e DS a farci le Gallerie ma ieri erede (in colonia a Sega di Ala) ci comunicava di aver bisogno di qualcosa di più pesante in termini di vestiario visto il meteo della settimana passata e quello previsto la prossima. Per info ieri mattina alle 0600 a Sega di Ala c'erano 5°. 

Prepariamo una borsa quindi e gliela portiamo ed io disegno un percorso per un trekking che da Sega ci ha portato verso il Passo di Rocca Pia e quindi circumnavigato il Corno d'Aquilio, Contrada Tommasi e poi Dogana Vecchia e Sega di Ala. Molto bello il tratto (250), a valle del Corno, che conduce a Rocca Pia. Alle 1400 eravamo a Sega di Ala dove alla trattoria abbiamo gustato polenta e coniglio ed una bella birra fresca (scrivente).
Alla fine portiamo a casa 15 km e 750 mt di dislivello.



Alla prossima!

martedì 4 giugno 2013

"Lessinia Braves" 2013 ovvero...il racconto

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Un'uscita, quella odierna, che rimarrà nell'albo dei ricordi  e che rientra nel novero delle escursioni piu' dure ed affascinanti fatte da scrivente. Come promessogli a suo tempo, accompagno il mio compagno di team Alessandro in un percorso da lui disegnato e battezzato da qualcuno dei nostri "al limite della pazzia" . Non bastasse il percorso nella testa di Alessandro ecco che sia io che Maestro (che si unisce a noi per un tratto)  ci mettiamo del nostro proponendo varianti che contribuiranno ad indurire l'uscita. Ale vuole testare la sua condizione e tenuta atletica su un percorso veramente duro per vedere a che punto è la sua preparazione per la Sellaronda Hero ed io sono sempre attratto da questi percorsi al limite che esaltano le mie doti di resistenza. Non bastasse la bellezza dell'uscita ecco che Agostino (A) il giorno prima mi propone di usare le Orbea Occam (full) 29 pollici e una volta convinto Ale eccoci alle 0730 ritirare i due gioielli da 7000 euro l'uno, con Maestro che ritira anche lui una full Orbea Oiz da 26 (dal valore di 4000 euro). Tre gioielli da testare e che verranno messe alla frusta durante tutto l'arco della giornata. Alle 0830 partiamo tutti e tre da Giazza e subito la strada s'impenna in maniera feroce perchè prendiamo lo sterrato che porta ai Gauli con pendenze oltre il 20% che viene superato senza particolari problemi grazie alle doti di scorrevolezza della 29 e ad una guarnitura marchiata Shimano Xtr ultimo modello che funziona come un orologio svizzero. 

Terminato il lungo e duro sterrato spuntiamo sul tratto asfaltato sempre in salita che ci condurrà a Campofontana. Riprendiamo lo sterrato che ci porterà in discesa in direzione Gerolin effettuando dei tratti spettacolari, quindi superiamo il ponte sul torrente Chiampo (non senza aver bucato) ma contrariamente ad altre volte ecco che prendiamo una variante proposta dal Maestro che ci porta verso nord. Riprendiamo quindi il percorso originario che ci porterà al Rifugio Bertagnoli e ci fermiamo per panozzo e coca. Oramai le temperature sono leggermente piu' alte e spunta un bel sole che abbinato al cielo azzurro regala gioia per gli occhi in ragione di panorami da cartolina. Ripartiamo ma propongo una variante che prevede di arrivare al sentiero Milani per altra via (direzione est) senza prendere il piu' facile ma lungo sentiero che parte in direzione sud est. Ale ed in parte Maestro decidono di attaccare la lunga salita iniziale con foga ma le pendenze oltre il 25% spezzano prima le velleità di Maestro e poi quelle di Ale. Una volta finito il tratto pseudopedalabile ecco che si spalla la mtb fino in cima per un 20' circa. Riprendiamo il percorso originale e ci dirigiamo via sentiero Milani verso Passo della Scagina e quindi Malga Fraselle (scivolata del Maestro) dove sostiamo e dove Maestro torna a Giazza via il 282 mentre noi prendiamo la Val Fraselle dalla discesa classica e dove a metà discesa mi si rompe il supporto che tiene la Gopro (gia successo l'anno scorso).

Frenatona per recuperarlo e quindi arriviamo a Giazza dove sostiamo per una coca e dove al bar incontriamo Ago e il Turco del nostro team in uscita allenante della pausa pranzo. Qualche ciacola e poi ripartiamo. Le Gosse anche conosciute come "Inferno di Pietra" sono una di quelle salite "che se conosci eviti" e oltre a dover dar loro del "Lei" devi affrontarle con il giusto approccio psicologico. Morale, vuoi la testa che ci voleva portare in cima (nonostante alcune gocce di pioggia)  vuoi due missili come le Orbea che stavamo testando, fatto sta che arriviamo in cima pedalando (90% Ale ed 80% del percorso io) cosa che con la 26 non ci eravamo mai potuto permettere con tale facilità, nonostante la gamba ci potesse essere. Arriviamo al Gpm e dopo una veloce sosta per vedere i funghi raccolti da una signora, riprendiamo in direzione dei Parpari. Il tempo di arrivare in cima ed Ale comincia ad entrare in leggera crisi e  quindi facciamo una deviazione per arrivare a San Giorgio dove Ale vorrebbe una coca. Non che le barrette mancassero ma l'acqua era scarsa e quindi dovevamo rifornirci. A San Giorgio scopriamo che era esplosa una bomba ai neutroni con strutture in piedi ma totale assenza di esseri umani e con i bar tutti chiusi, nonostante il giorno prima ci avessero detto che almeno uno sarebbe rimasto aperto.Vento, freddo ed ambiente spettrale ci impongono di abbandonare quel luogo ameno ma Murphy ama i coraggiosi (se non esagerano) e quindi incrocio un'escursionista che saliva in macchina e che mi regala due bottigliette d'acqua mentre Ale girovagava per San Giorgio cercando una casa aperta a cui chiedere acqua. Cielo scuro, qualche goccia di pioggia, ripartiamo in direzione Passo Malera con obiettivo il Passo Pertica da cui poi avremmo

preso la strada militare che ci avrebbe riportato a Giazza. Ma bisogna arrivarci. Ale prosegue andando un pò più di conserva mentre io da buon passistone  sfrutto le mie doti di resistenza, con le gambe che girano bene, bpm nella norma e nessuna crisi di fame/sete in ragione dell'alimentazione che impongo sempre oraria e mai per numero di chilometri percorsi o per tappe fisse. Arriviamo al GPM di giornata a Passo Malera e qui spalliamo la mtb per tratti fino al Rifugio Pertica. La pioggia diventa leggermente piu' intensa ma sopportabile ma vista la quota e le temperature oltre all'antipioggia mettiamo la cuffia sopra il caschetto per evitare di bagnarci i capelli che con l'aria che tirava non sarebbe stata una scelta salutare. 

In un tratto pedalato contraddistinto da radici bagnate ecco che in un passaggio l'anteriore scivola su una radice e mi ritrovo 1 metro sotto attaccato ad un cespuglio insieme alla mtb. Ale m'aiuta a risalire e continuamo fino al Rifugio Pertica dove sostiamo per una meritata sosta con coca e torta fatta in casa. Pronti via e facciamo rientro a Giazza via strada militare con le 29 che volano e quindi il tratto di asfalto nella foresta di Giazza che ci riporta alla macchina. Alla fine 58 km per 2535 metri di dislivello che sono veramente tantissima legna in cascina ma ne è stata anche bruciata parecchio (4712 kcal bruciate da scrivente). 

Fantastiche le mtb usate che sono state veramente il valore aggiunto di quest'uscita. Personalmente soddisfatto della mia prestazione atletica che mi ha permesso di terminare con le gambe che giravano bene e che ha messo in luce un fondo frutto anche dei lunghi in bdc. Da quando uso la stradale per fare fondo, il mio range di km è notevolmente aumentato e anche se non ho uno spunto in salita che fa la differenza, riesco a mantenermi regolare nelle uscite lunghe senza cali di prestazione. Ora mi attende il raid di 3 giorni della settimana prossima con un altro biker che dovrebbe accompagnarmi a pedalare ed osservare le stelle della nostra Lessinia. Un ringraziamento ed un saluto ai due compagni di avventura, due autentici esploratori della Lessinia come me. Fantastico video in arrivo quindi tornate, conto di metterlo on line entro qualche giorno. 
Alla prossima!


lunedì 3 giugno 2013

"Lessinia Braves" 2013 ovvero... raid con bike test

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Domani scrivente, in compagnia del compagno di team Alessandro, si lancerà in un percorso che solo a guardare il profilo altimetrico... ti fa pensare a quanto coraggio ci vuole e scrivente l'ha chiamato appunto "Lessinia Braves". Un percorso disegnato da Alessandro e ricognito ed osservato dal vivo in diversi tratti nell'ultimo periodo da entrambi. Un percorso che non ha nulla da invidiare ad una Sellaronda Hero e che avrò il piacere di descrivervi nei prossimi giorni. A parte il dislivello mostruoso per un kilometraggio non eccessivo, dovremo fare i conti con la neve in alcuni tratti ed le temperature in quota. Dopo mesi di scambi d'opinione ecco che la settimana scorsa abbiamo deciso il giorno. Chiaramente saremo in versione escursione lunga con zaino al seguito. Agostino (Andreis) ci fa un regalo per questa impresa e ci fornisce due fiammanti Orbea full da 29 pollici che in queste ore ci sta preparando. 

Foto e video assicurati da due Gopro di scrivente.
Partenza molto presto per un percorso che ci vedrà pedalare per una decina di ore, omnicomprensive di tutte le attività (pedalatorie e non)

venerdì 31 maggio 2013

Uscita mtb del 31/5 ovvero...non proprio primavera

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Uscita mtb con il compagno di Team Alessandro che ci vede pedalare lungo la dorsale che da Ponte Florio ci porta a Santa Viola. Alle 1330 ci ritroviamo a Ponte Florio e da qui Forte Preara, San Fidenzio, Maroni Gualiva, Valle, Camponi, Casale di Sotto, Santa Viola (Forte) che sarà il nostro gpm. Rientro a Verona via Monte Gazzo, Gualiva, Croce di San Vincenzo, Mezzomonte, Mizzole, Montorio, Ponte Florio (dove ci salutiamo).



Temperatura di 16° a Verona ma da Romagnano in su abbassamento delle temperature e a S. Viola quella percepità non superava i 10° ! Ma che maggio è!?! Ale con i manicotti in discesa ed io con manica lunga direttamente.
Non ci si capisce veramente più un *azzo. Dal 7/8 giugno previsto l'arrivo di una "quasi" estate: il primo biker che si lamenta per il troppo caldo verrà abbattuto!
Alla fine sono 46 km per 1100 mt circa di dislivello, come sempre...legna in cascina ;)
Alla prossima!

domenica 26 maggio 2013

Sfiammate ovvero...uscita bdc del 26/5

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Oggi la finestra di sole permetteva ai bikers di sfogare la loro voglia di pedalare in questa primavera anomala anzi - in maniera Oxfordiana - direi... primavera "del caxxo". Il meteo prevedeva sole e temperature da stagione "normale" ma il dubbio sul vestirmi mi assale quando alle 0730 vado sul balcone e noto con piacere sole e cielo azzurro ma anche una "gianna" poco salutare. Prima mi metto in mezza stagione con maglia invernale poi mi dico che verso le 10 "vuoi che non salga la temperatia?" e cosi mi metto in estivo con manicotti e smanicato. Fortunatamente ci azzecco. Alle 0820 sono dal Buce ed il breve tratto in Borgo Venezia mi dice di andare a mettermi in mezza stagione ma un uomo quando sale in sella diventa biker ovvero sinonimo di ignoranza "grassa" quindi persevero e mi dirigo con Buce al rv presso la Flora, fronte Chesini. Il tempo che i caffeinomani celebrino il loro rito ed eccoci partire con un gruppo attorno alle 20 unità abbondanti (ma saremo 13 all'arrivo) . Noto quasi subito che il ritmo sarà più alto del solito in ragione della presenza di alcuni bikers con gamba feroce che, il tempo di uscire da Verona, alzano l'asticella. Ci dirigiamo verso Bardolino via Castelrotto, S.Ambrogio, Gaium, Albarè e quindi andiamo verso Garda. Fino a qui qualche debole sfiammata ma il tempo di arrivare a Garda e prendere la salita verso Albisano e quindi Ronco ed ecco che si sfiamma di brutto. 



Davanti si danno battaglia, il gruppo esplode, io non seguo i primi ma rimango a 100 mt circa salendo bene ma senza frantumare la gamba. Dietro di me in difesa, con qualcuno che si avvicina o si allontana. Il tempo di arrivare ad Albisano e ricompattarci ed ecco che si sfiamma nuovamente questa volta superando tanti bikers  provenienti da Torri ma io tengo bene rimanendo ad una ventina di metri dai primi. Giù in discesa a palla di cannone direzione Castion - San Verolo  ma prima mi metto lo smanicato che poi mi fregherà in un momento topico.  

Il tempo di ricompattarci, rifiatare e decido di rallentare e togliermi lo smanicato corsa durante. Cosa giusta al momento sbagliato sul filo dei 35 kmh. Davanti sfiammata di Marco (V) ed ecco che in una manciata di secondi mi ritrovo a 20/30 metri dal gruppo mentre stavo mettendo lo smanicato nella tasca. Accellero fino ai 43 kmh ma non riesco ad agganciare il treno che andava ad oltre i 50 kmh. Ad Albarè mollo perchè non riesco ad avvicinarmi più di tanto e mi stavo tritando ma confido nelle rotonde verso Affi. Difatti ad Affi riesco a riagganciare il treno che comunque poco dopo sfiamma nuovamente per poi rallentare a Settimo e quindi Verona dove arrivo dopo 88 km e 804 mt di dislivello. 

Bella uscita, sfiammate violente, mi sono trovato bene in salita, accorto nelle discese (clavicola docet) e quindi concludo la settimana con 190 km e 2700 mt di dislivello. Peccato che abbia dovuto rinunciare al raid  mtb per le condimeteo in Lessinia (freddo e neve) ma si spera che il caldo arrivi presto e che questa primavera anomala finisca. 
Alla prossima!

domenica 12 maggio 2013

Uscita mtb del 12/5 ovvero...tracciata la 3^ prova speciale (tappa 1) Legend XCS 2013

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Importante ed allenante uscita mtb quella odierna che prevedeva la ricognizione finale di un importante tratto (prova speciale 1^ tappa) della Lessinia Legend XCS 2013 che avrà luogo il 13/14/15 settembre p.v.. Settimana scorsa avevamo già visto io ed Ale alcuni tratti ed oggi un gruppetto dell'organizzazione ha avuto modo di definirlo. Alle 0830 parto da casa per raggiungere al rv posto al campo sportivo di S.Martino B.A., Simome (S), Stefano (M), "Maestro" e "Fiore". Ma non faccio i conti con Murphy, forse inkazzato di suo per la splendida giornata di sole e quindi poco prima del ponte delle Ferrazze doppia foratura anteriore e posteriore...su bitume. Rimango talmente basito che mi fermo ad osservare le ruote incredulo. Passano bikers uno dietro l'altro e sento parlare di puntine. Ho solo una camera e la metto sul posteriore ma Murhpy ha la carogna addosso e decide che devo spezzare la valvola.... che dire se non un immenso...Fuck Off?! Comunque... chiamo Simone e vengono in soccorso con un kit di pezze e colla recuperato dal Fiore. Simone si autonomina riparatore di giornata e non faccio in tempo a prendere la colla e la pezza che Simone ripara 3 fori sulle camere e quindi ripartiamo. Direzione campi sportivi e quindi via tra salite e discese, tra soste e scambi di opinione, fatto sta che alla fine definiamo e facciamo la salita che corrisponde alla 1^ prova speciale di 3 che caratterizzeranno la 1^ giornata della Legend 2013 (le altre 2 già definite e tracciate). Una volta definito inizio e fine della prova speciale, decisi i tratti di trasferimento, ci salutiamo e ognuno fa ritorno alle proprie residenze. 


Alla fine per me 50 km pedalati (A/R) e 900 mt di dislivello. Nonostante la pioggia abbondante dei giorni scorsi pedaliamo senza problemi su tratti drenanti che non rallentano il movimento e sopratutto... non tritano le mtb e ci sbogoliamo a passare su tratti più simili a torrenti in piena... ma solo per intimo gaudio.


Ottima la condizione fisica con gambe che giravano bene così come cuore e polmoni, segno anche che la frattura alla clavicola del 20 febbraio è oramai un ricordo e che anche la bdc sta facendo il suo sporco lavoro.


Sulla pagina Facebook della Legend a breve alcune foto di giornata ad integrazione di quelle pubblicate in questo post. Prossimamente metteremo on line il sito e sarà possibile iscriversi a questa fantastica nuova  formula della Lessinia Legend 2013.
Alla prossima!

venerdì 3 maggio 2013

Giro del Pungitopo ovvero...uscita mtb del 3/5, 2013

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Uscita mtb in compagnia del compagno di team Alessandro. Alle 1245 partenza da Verona in direzione di valli viciniore, per ricognire alcuni percorsi interessati ai tratti cronometrati della Lessinia Legend 2013 e per questa ragione non menzionerò le località. Ad un certo decido per una variante di collegamento ad un tratto ma ad un certo punto il sentiero, non usato da molto tempo, è interrotto da decine di metri di...pungitopo. Tentiamo l'impresa ma alla fine torniamo indietro non senza aver immolato le nostre gambe alla causa. Tra salite e discese e tempo che passa, lungo tratti da testare o da rivedere, ecco che torniamo verso Verona est ma una nuvola minacciosa comincia a scaricare acqua. Sosta volante e poi ripartiamo verso casa sotto una leggera pioggerellina. Il tempo di arrivare al parcheggio e si scatena una forte grandinata. Sorge il dubbio che il maltempo sia più frutto di riti voodoo da parte di bikers gelosi domiciliati a nord, poco fuori il territorio di Borgovenessia, che della depressione atmosferica.

Alla fine 55 km per 1243 mt di dislivello.
Alla prossima!

mercoledì 1 maggio 2013

Festa dei lavoratori...e dei bikers ovvero uscita bdc del 01/05

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Oggi uscita bdc non prevista in quanto con DS dovevamo andare a fare trekking ma un'infiammazione improvvisa del suo ginocchio sx  cambia i piani e quindi al mattino bdc e poi nel pomeriggio famiglia sul lago di Garda (versante trentino). Alle 0820 passo a prendere il Buce e alle 0830 RV al Bar Flora con il team Chesini e il team Golosine per formare un gruppo di circa 30 persone. Evitiamo il lago e ci dirigiamo verso la Val d'Illasi. Si prende la salita del Pian dove il gruppo esplode e quindi superato Castagnè giù in discesa verso la Val d'Illasi. Poco prima di Cazzano i due gruppi si dividono e ci fermiamo per la foratura di un Chesini. Ripartiamo e prendiamo per la salitella di Cazzano e quindi giù verso Soave ma decidiamo di tornare verso ovest prendendo la salita della Cabina, teatro di sfide tra molti bikers. Quindi proseguiamo e ci riportiamo verso San Martino B.A. e Verona non senza fermarci dai genitori di Marco (D) dove ci beviamo un prosecco con "appetizers". A Verona il rompete le righe e torno a casa con 75 km circa e 1100 mt di dislvello. Meteo di giornata strano con sole e vento ed un tasso di umidità fotonico. Domani ho un giorno libero e volevo fare un lungo in mtb ma le previsioni non sono affatto buone, vediamo. 
Alla prossima!

mercoledì 24 aprile 2013

100 km x 2122 mt ovvero...primo lungo in mtb del 2013

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E così è andato in scena anche il primo lungo in mtb della stagione. Certo, se non mi fossi fratturato la clavicola ci sarei arrivato in condizioni fisiche migliori ma con i se e con i ma non si va molto lontano nella vita e...in bici. Compagni di avventura oggi due bikers dell'ala mantovana del Team MTB4All, Giovanni e Pacli. Anche per Pacli un incidente recente che lo ha tenuto lontano dalla mtb per alcune settimane ma mi è sembrato bello tonico così come Giovanni in piena preparazione per SRH e non solo. Io scelgo di pedalare agile dall'inizio alla fine in modo da salvare la gamba e così sarà ma alla fine arrivo a casa tritato lo stesso.

Parto da Verona e quindi Ponte Florio dove incontro i due bikers ed eccoci prendere le dorsali che ci porteranno alla discesa della Val Fredda e quindi alla salita dei Cancelli e successiva discesa che ci porta a Tregnago dove riempiamo le borracce presso il negozio di Agostino (A) e quindi proseguiamo per la salita che ci porta a Casa del Vento. Proseguiamo in salita lungo il sentiero a dx, diretto, che porta al gpm della 3 Valli e poi proseguiamo per sterrati tosti e tratti in bitume fino a San Bortolo dove sostiamo per un panozzo ed una coca. Ci dirigiamo quindi verso il sentiero dell'Orco che pedaliamo fin quasi la fontana e poi facciamo dietro front. 

A San Bortolo discesa in bitume fino al Bogone e quindi pedaliamo verso Badia e Tregnago. In questo tratto incrociamo Agostino (A) e Massimiliano (T) del mio team che andavano a farsi un giro in mtb. Qualche ciacola e poi ripartiamo verso Tregnago e quindi a Cellore prendiamo per la Salita della Guala e quindi Discesa del Cimitero di Mezzane e al termine riprendiamo verso San Briccio e la sua salita su bitume dove fissiamo definitivamente il dislivello di giornata. 

Da lì, San Martino B.A., Ferrazze, Montorio, Ponte Florio (dove ci salutiamo) e quindi per me Verona. Bellissima giornata di sole, temperature piacevoli, lunghi tratti di sterrato fotonici e un po di bitume per mettere su km sulle gambe. Arrivo a casa stanco ma soddisfatto con 100 km e spiccioli e 2122 mt di dislivello. Ottimo il comportamento del nuovo gps e ottima la risposta del live tracking che permette da casa di seguire sul web la mia posizione aggiornata ogni 5 sec. Ecco il risultato a fine giro sul mio blog raidmtb:

Un grazie per la compagnia ed un saluto a Giovanni e Pacli. 
Alla prossima!

martedì 23 aprile 2013

Inizia la mia nuova stagione delle escursioni lunghe in mtb

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Inizio domani la stagione delle escursioni lunghe a premessa delle uscite impegnative caratterizzate dai raid di 48/72 h organizzati da scrivente con il primo ("Uanz" dal cimbro uno) che avrà luogo il 25/26 maggio. Domani, con partenza alle 0830 da Ponte Florio, escursione mtb (85 km x 2500 mt dislivello ma vediamo alla fine) in compagnia di Giovanni e Pacli, entrambi bikers mantovani che conosco da qualche anno. Destinazione la Lessinia Orientale con l'obiettivo di fare km e dislivello e goderci panorami e il bel tempo che domani dovrebbe farci compagnia. Modalità escursione quindi che privilegia l'allenarsi a stare per molte ore in sella condicio sine qua non per poter partecipare a giorni di raid. In riferimento al raid vi sono stati alcune varianti con la defezione per motivi diversi di Roby, Paolo e il Conte e con l'inserimento di Giovanni e attendo conferma da altri. Il mio materiale è pronto, la clavicola mi sembra non dia problemi e la condizione è in crescita e domani si testerà la resistenza.
Nell'occasione passo alla 2^ fase del test di LIVE tracking per cui potrete  seguire in tempo reale i ns spostamenti sul percorso visionando la mappa posta a fondo pagina dell'altro mio blog sui Raid 2013 QUI
A domani sera per un post ricco di foto ed storie. Alla prossima!

venerdì 19 aprile 2013

"E venne il giorno" ovvero...uscita mtb del 19/4/2013

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E venne il giorno del rientro in mtb, ossia 60 gg dopo la frattura della clavicola (20/2) in quel dell'Xc di Tregnago. Dopo 30 gg di tutore, 10 gg di miorilassante e 20 gg di bdc con circa 400 km. L'uscita del 20 febbraio era in compagnia di Ale e così sarà per il ritorno sulla mtb. Percorso scelto da scrivente con tratti che dovevano fungere da test sia per la condizione fisica che per per situazione "clavicola", visto che con la stradale non si stressa il tronco come avviene in mtb. Partiamo da Ponte Florio alle 1345 e prendiamo per San Fidenzio e Piccolo Stelvio. Quindi prendiamo per la "Cardiologica" (una delle tante) verso Gualiva ma a Mezzomonte prendiamo per la Croce di San Vincenzo dove scrivente testa la condizione con un paio di accellerate e che mi portano in cima senza patemi di fiato e di gamba . 

E' il momento di stressare la "nuova" clavicola e quindi si prende la discesa tecnica che ci porta nuovamente sulla strada che porta alla fine del Piccolo Stelvio. Da qui prendiamo in direzione Salita della Corda ma ad un certo punto propongo una deviazione esplorativa, molto interessante, tecnica e che ci porterà a scoprire un tratto che personalmente non ho mai fatto nel Vajo Pozzetto, un vajo con un bel sentiero che ad un certo punto diventa da bici in spalla per 100 mt circa e poi  spunta su uno sterrato che conduce alla Pissarota. Da li verso il castello di Montorio, alcuni tratti tecnici dell'Xc di Montorio e quindi Montorio e Ponte Florio dove ci salutiamo. Oggi ho anche inaugurato il nuovo gps con il 605 che ha tirato le cuoia settimana scorsa e che ho sostituito con un fotonico Etrex 30, sempre della Garmin. Rife l'uscita devo dire che la gamba ha risposto molto bene -come confermatomi anche da Ale - anzi molto più delle mie più rosee previsioni, segno che la bdc è servita tanto. 

Ora alternerò uscite (lunghe) in bdc ad uscite (corte) tecniche in mtb a meno di un'uscita mtb che vorrei fare tra 10/15 giorni e che mi vedrà pedalare per 100 km circa in Lessinia (da solo o in compagnia) per ricognire un tratto del raid di fine maggio.
Alla prossima!