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domenica 23 febbraio 2014

Escursione con le ciaspole (23/2, 2014)

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Consueta escursione settimanale con le ciaspole, in una giornata particolarmente baciata dal sole e da un cielo blu senza nuvole.
Escursione che vede partecipare scrivente e Ds ma non Erede, che nel fine settimana è a Belluno per una gara di atletica. 
Partenza come mio solito mattiniera, al fine di sfruttare la neve dura e comunque i ramponi, nel caso, li avevamo al seguito... ma non ce n'è stato bisogno. 

Temperature alla partenza attorno allo 0° ma la percezione è inferiore di qualche grado per la presenza di vento. 

Partenza e arrivo non lontano da Passo Fittanze e i gpm sono stati i 1543 mt del Monte Cornetto
e i 1535 mt del Corno Mozzo, da dove ammiriamo il lago di Garda.



Terminiamo con 6 km e 365 mt+ 











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domenica 9 febbraio 2014

Escursione con le ciaspole (9/2, 2014)

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Fantastica mattinata, che mi ha visto con Ale "Orange" ciaspolare in Lessinia. 
Originariamente sarebbe dovuta essere una giornata da passare sulle ciaspole con Ds ed Erede ma la mole di compiti e di studio di quest'ultima era tale che ho dovuto annullare  l'uscita con loro.
Quindi mi organizzo una mattinata sulle ciaspole in solitaria ma Ale accetta di buon grado l'invito visto che contemplava una sveglia alle prime luci e un ritorno per le 1300. 
A prescindere dal fatto di dedicarci oggi solo una mattinata per gli impegni di famiglia, io in montagna vado sempre molto presto, questione di temperature basse e di neve più dura. 
Gpm fissato sul Corno d'Aquilio.
Partenza prendendo il 250 da Contrada Tommasi.
Neve intonsa in ottime condizioni.

Procediamo con buon ritmo in un paesaggio incantato

Le nuvole basse diminuiscono la visibilità ma il sentiero è facilmente individuabile.

La neve caduta è davvero tanta sopratutto se si tiene conto che siamo tra i 1000 e i 1550 mt+ circa.

Ciaspolare e aprire la traccia è meno facile e meno veloce che seguirne una già battuta 


ma di questo ci ringrazieranno i ciaspolatori che seguono le nostre orme ore dopo e che incrociamo al ritorno.

Usciamo dal bosco e prendiamo in direzione sud, la visibilità è scarsa ma non mancano dei paesaggi da favola come... le onde di neve...


Continuiamo a salire ed ora che il campo è più aperto il vento si fa più insistente e ci copriamo bene. 

Il vento spazza le nuvole basse e apre squarci di cielo azzurro,





le montagne cominciamo ad essere visibili, il sole fa capolino.
L'effetto windchill aumenta la percezione di freddo ma oramai siamo praticamente arrivati.


Immancabile la foto ricordo che ci fanno (e che ricambiamo) due ciaspolatori arrivati poco dopo 








Il vento permette di poter apprezzare il panorama a 360° ma cambia in continuazione.
A ovest il gruppo del Baldo,














ad est si intravede quello del Carega



Facciamo dietro front e il cielo è un più sgombro e permette di apprezzare dall'alto degli elementi caratteristici quali ad esempio la Spluga della Preta


Ci rituffiamo nel bosco seguendo nuovamente il 250 e le tracce che per primi oggi abbiamo impresso sulla neve.

La neve comincia a mollare, la temperatura è salita .


Facciamo rientro alla macchina chiudendo con 6 km abbondanti e 434 mt+.

Di seguito mappa del percorso per i non autoctoni o per chi non l'avesse mai fatto.

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venerdì 31 gennaio 2014

Escursione con le ciaspole (31/1, 2014)

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Periodo di piogge in pianura e nevicate in montagna ma senza che ci sia grande freddo causa anche lo scirocco. Poco voglia di pedalare in queste condizioni e quindi scelgo di fare comunque attività fisica e decido di ciaspolare in una finestra pomeridiana del venerdì pomeriggio. Poco il tempo a disposizione e alcuni versanti sono da scartare per un' allerta valanghe livello 4. Scelgo di recarmi a Giazza e con me s'accompagna Ale "Orange". Decidiamo di prendere per le Gosse e salire ai Parpari o meglio fino a dove si può arrivare considerando il tempo a disposizione e le condizioni del terreno.

Partiamo equipaggiati, compresi i faretti nel caso le tenebre ci raggiungano prima di fare ritorno. Saliamo inizialmente con le ciaspole attaccate allo zaino poi decidiamo di metterle. 

Da metà salita in poi comincia a piovigginare, sappiamo che poco più in alto la temperatura è più bassa e probabilmente nevica.

Man mano che saliamo la neve diventa sempre più fonda ma è dal ponte in poi che la situazione cambia drasticamente.


Proseguiamo prendendo il 250

e fino al gpm toccherà impegnarsi fisicamente per progredire

La pioggia leggera è diventata neve, si sprofonda parecchio.
Arriviamo al gpm di giornata e ci fermiamo per un the caldo per me e coca per Ale.

Le nuvole cominciamo ad abbassarsi e il sole (non pervenuto) sta tramontando.
Decidiamo di fare ritorno e arriviamo a Giazza con l'oscurità.
Alla fine sono 9 km x 800 mt+.

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sabato 25 gennaio 2014

Escursione con le ciaspole (25/1, 2014)

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Oggi è andata in scena la pianificata uscita di famiglia, che come ogni sabato - ove il meteo sia amico - ci vede camminare tra Lessinia, Baldo e dintorni. 
Uscita che non si prevede ne lunga ne impegnativa in termini di dislivello in quanto Erede domani corre la campestre ai campionati provinciali.

Spettacolare giornata di sole ma con temperature al mattino nettamente più basse rispetto all'ultimo periodo. Un fastidioso e moderatamente forte vento ci accoglie all'inizio del percorso e l'effetto windchill porta la temperatura di qualche grado sotto lo zero. 
Con noi s'accompagna Iris, una nostra amica austriaca, oggi single per mezza giornata causa impegni di marito e figlia. 

Ci copriamo per bene e partiamo in direzione Malga Masetto.
Sostiamo per una sosta the caldo dal thermos ammirando il panorama in direzione lago di Garda.
Il cielo è di un blu sensazionale e la neve che pestiamo non è stata ancora calpestata da nessuno.

Proseguiamo in direzione NO e ci addentriamo nel bosco.
In un lungo tratto ghiacciato sferzato dal vento, Erede chiede di provare per un tratto i suoi nuovi ramponi della Camp mentre io e Ds lasciamo i nostri nello zaino.

Dopo una decina di minuti di test sul tratto, sia in salita che in discesa, rimette le ciaspole e riprendiamo il cammino.
La vista sul gruppo del Baldo è spettacolare e nitida e puoi chiaramente identificare le cime più importanti.

Dai pressi di fontana Valdelera in poi riprendiamo in direzione N, cominciando a sentire finalmente che il sole riscaldava l'aria e che il vento diminuiva sempre più fino a quasi sparire.
Siamo in uno dei posti più belli della Lessinia, la foresta dei Folignani.






Superiamo le due malghe Folignano (di fondo e sotto)





















e proseguiamo in direzione del Rifugio Bocca di Selva dove sostiamo per il pranzo.


Terminato il pranzo ci dirigiamo alla macchina




e facciamo rientro a Verona.
Alla fine 8 km e 313 mt+


Domani pomeriggio forse strappo un paio di orette in mtb. 
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