
Tutti lo sapevano, ma nessuno voleva dirlo apertamente per scaramanzia: il team italiano sarebbe stato quello da battere nella staffetta. I nostri quattro alfieri hanno condotto una gara perfetta, hanno dato il massimo e sono stati premiati con la maglia iridata. Canberra si sveglia sotto il sole, la temperatura è gradevole e tutto è pronto per l'apertura della battaglia. Gli azzurri sono carichi, sono consapevoli di potersi giocare almeno una medaglia e schierano un team altamente competitivo con Marco Aurelio Fontana, Gerhard Kerschbaumer, Eva Lechner e Cristian Cominelli. Da temere soprattutto la 'solite' nazioni, quindi Francia, Svizzera, Svezia e così via. Un colpo di pistola alle 14.30 in punto apre la competizione, Marco Aurelio Fontana non parte subito benissimo a causa di un contatto che gli fa sganciare il pedale, ma già a metà della prima salita come un canguro salta in seconda posizione, dietro ad uno scatenato Florian Vogel per la Svizzera. Si sgancia quindi un gruppetto, Marco Aurelio Fontana c'è e non ha la minima intenzione di lasciare spazio. Nella zona cambio si presenta quindi primo Vogel, seguito da Fontana ed Emil Lindgren per la Svezia. Tocca all'altoatesino Gerhard Kerschbaumer, e nel suo giro costruirà qualcosa di incredibile. Prende la testa della corsa, prima sembra che Matthias Stirnemman per la svizzera riesca a tenerlo ma la sua andatura è senza storia, il suo vantaggio cresce rapidamente a 15 secondi, poi a 25, e sotto al traguardo i secondi sono ben 32 su Francia e Canada. Quinta la Svizzera, mentre la Svezia precipita indietro a causa di una rottura del pedale per Tobias Ludvigsson.
Parte a questo punto Eva Lechner, che non avrà vita facile dovendosela vedere con due ragazzi, in rappresentanza di Francia (Hugo Drechou) e Canada (Evan Guthrie), che sono i più immediati inseguitori. La raggiungono, ma Eva è bravissima a contenere il distacco, tanto che loro due saranno gli unici a prenderla. All'inizio dell'ultimo giro passa per prima la Francia, e poi il Canada, seguita da Eva Lechner dopo 1m32s che dà il cambio a Cristian Cominelli. La situazione però è decisamente a nostro vantaggio: gli ultimi frazionisti di Francia e Canada sono due ragazze, Cécile Rode Ravanel e Catharine Pendrel, di certo due forti atlete, che però dovranno faticare per mantenere il vantaggio sul nostro Cristian Cominelli. Il bresciano di Sellero è un fulmine, lui ha l'onore e l'onere di dare la caccia alle due fuggitive, e ce la fa. Piomba prima sulla Ravanel poi, quasi a fine tracciato, anche sulla canadese Pendrel. Nel frattempo tutto lo staff italiano è al traguardo, emozionatissimo, con la speranza di veder spuntare una maglia azzurra sul rettilineo finale. E' proprio lui, gli viene passata una bandiera italiana che può così far sventolare sul traguardo australiano. Come è facile supporre, la gioia del team e dello staff è quasi incontenibile, mentre in seconda e terza posizione concludono Canada e Francia. Dopo pochi minuti sul podio suona l'inno italiano, mentre i nostri ragazzi ricevono la medaglia d'oro e la maglia iridata.
Team Relay: la parola ai protagonisti
-Cristian Cominelli: 'Sapevo del mio ritardo, sapevo di partire con 1m32s di svantaggio e che le due ragazze erano molto forti. Io però ho spinto al massimo, e ce l'ho fatta a raggiungerle.'
-Eva Lechner: 'Eravamo consapevoli di avere una grande squadra in gradi di potersi giocare una medaglia. Non pensavamo all'oro, anche se ci speravamo.'
-Marco Aurelio Fontana: 'Il nostro team era tra i più forti, e lo sapevamo. Ma anche le altre squadre, come Francia e Svezia, erano molto forti sulla carta ma con una grande gara di tutti quanti siamo riusciti a conquistare questa maglia iridata.'
(Fonte: Solobikeit)
Le foto della corsa qui
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