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giovedì 3 settembre 2009

Doping: CERA, cos’è e come funziona

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Il CERA è il male del presente nel mondo del ciclismo, il doping che ha sostituito il fratello minore Epo di prima generazione caratterizzando tanti casi di positività di nomi eccellenti. Vediamo come funziona e in che cosa consiste questa sostanza pericolosamente assunta da alcuni (non) sportivi.La parola Cera è un acronimo di «Continuous erythropoietin receptor activator», cioè letteralmente attivatore continuo del recettore dell’eritropoietina a livello renale. E’ una sostanza di ultima generazione uscito da meno di un anno e destinata a pazienti con insufficienza renale che ricorrono alla dialisi. La sua forza è la lunga durata dell’efficacia rispetto ai precedenti Epo: bastano una-due iniezioni al mese e la Cera continua ad agire sul recettore renale stimolandolo a produrre eritropoietina organica. Questo grazie all’inserimento di una lunga catena proteica nella molecola dell’Epo, che ne raddoppia il peso e l’efficacia. Molti non sportivi lo utilizzano visto che facilità i compiti, una siringata e voilà, senza rischio di andare in giro con fiale sospette.
Gli effetti? Maggiore ossigenazione, con più globuli rossi per più tempo, con pochi picchi e dunque maggiore possibilità di sfuggire ai controlli… in realtà gli ultimi esami presto o tardi, la rintracciano visto che è di natura sintetica. Il prezzo? 1000 euro a siringa, si trova in ospedali conniventi, non in farmacia.(Fonte: Sui Pedali)

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