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venerdì 2 marzo 2012

Uscita bdc del 2/3/2012 ovvero...km (110), Teste di Ferro e...incidente

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Un uscita bdc che ha come chilometraggio soddisfatto sia me che il Roby ma che ha avuto un finale potenzialmente brutto che fortunatamente si è concluso più o meno bene. Partiamo con ordine. Io e Roby ci incontriamo a Verona alla MPS di via Fincato alle 1230. Pronti via e prendiamo in direzione lago (di Garda, meglio specificare perchè ci sono visitatori del blog extra provincia e regione). Temperatura "fotonica" sui 16° e noi siamo in versione pseudo estiva come l'ultima volta. Le gambe girano bene e velocemente arriviamo a Lazise e risaliamo il lungo lago. Incrociamo o superiamo legioni di Teste di Ferro (ovvero senza casco) e una di queste una volta superata si infila la tuta del Ciuccia Ruote e poi comincia a dare dei cambi regolari. 
Se io e Roby tenevamo i 38 kmh di media lui tranquillamente stava sui 40 kmh e in un lampo ( o quasi) da Torri del Benaco arriviamo alla periferia sud di Castelletto di Brenzone dove molliamo la locomotiva Testa di Ferro e facciamo il dietro front. Viaggiamo spediti con cambi regolari e poco prima di Bardolino giriamo a sx facendo la salita del Pigno per regalarci un pò di dislivello. Fino a ad Affi pedaliamo abbastanza "allegri" e poco prima del cavalcavia dell'autostrada del Brennero incrociamo due nostri amici (Graziano e Michele) con i quali scambiamo due chiacchere. 

Una volta ripartiti ci dirigiamo verso Pescantina e una volta giunti caliamo il ritmo poichè la fatica cominciava a farsi sentire. Arriviamo in città e qui il fattaccio: in via Trento, poco dopo il Famila, una macchina (guidata da una nonnetta parente di Tutankamen) taglia la strada all'autobus che pianta una mega frenatona. La macchina immediatamente dietro l'autobus frena all'improvviso (io ero sul lato dx) e Roby che era dietro frena di conseguenza...ma non abbastanza e impatta sul posteriore della macchina cadendo malamente per terra. La macchina riparte come se nulla fosse mentre io mi fermo a lato e vado da Roby che si stava rialzando. Una gentilissima signora si ferma e chiede se avevamo bisogno e se poteva fare qualcosa. Sinceratici delle buone condizioni di Roby e sistemata la bici (ruote da controllare) siamo ripartiti. Tutto è bene quel che finisce bene e comunque Roby ha picchiato (anche se lievemente) il casco sul cofano della macchina. 
Senza casco forse non sarebbe andata così bene, come minimo rimediava una bel bernoccolo o addirittura un bel taglio. 
Lato km oggi poco meno di 110 km e 509 mt di dislivello. 

Come dico sempre...legna in cascina. 
Ora ritorniamo a lavorare per l'XC Tregnago.
Keep in touch.

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