Oramai siamo a -2 gg dalla mia prima Marathon, "la Lessinia Legend", scelta come marcia di avvicinamento alla "Dolomiti Superbike" (11/7) in funzione test e allenamento. Mai, come in questi momenti, vale il motto del tatuaggio che mi feci nel lontano 1985, allora giovane 22enne, sul braccio sinistro: "Who Dares Wins" ovvero:
Chi osa vince, in italianoQui audet adipiscitur in latino
Qui ose gagne, in francese
Wer wagt gewinnt, in tedesco:
Il tatuaggio sarà pure sbiadito dal tempo ma mantiene inalterato il suo messaggio di forza e tenacia. Non importa il risultato finale ma la consapevolezza che darò tutto ciò che ho nel fisico e nello spirito per arrivare al traguardo..."chi osa vince".

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