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giovedì 27 agosto 2009

Il ciclista dell'estremo

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Sono bastate 89 ore a Giorgio Murari, ciclista estremo della Grandi Eventi Valpolicella, per portare a termine la Londra- Edimburgo- Londra,« LEL», una delle più lunghe randonnée d'Europa.

Pedalando giorno e notte, con pause solo per mangiare e brevi sonnellini, Murari ha percorso 1.425 chilometri per cinque giorni e circa 13mila metri di dislivello, accumulati su e giù dalle colline inglesi. Al suo fianco l'amico Mauro Zanca, 33enne di Isola Rizza, «un buon compagno di squadra per queste avventure».
Murari aveva a disposizione 120 ore, troppe per uno allenato e deciso come lui, che sul suo blog musseu.blogspot.com, si definisce «amante a 360 gradi del caval de fero, mtb e corsa: l'importante è che dia un senso alla giornata, emozioni, sensazioni estreme per pochi eletti».
E di emozioni ne ha vissute tante, durante la «LEL», con la quale ha completato la triade di randonnée iniziata nel 2007 con la Paris- Brest- Paris e nel 2008 con la 1001 Miglia Italia (Milano- Roma -Milano). Il sogno diventa realtà venerdì a Siena, quando insieme ad altri 40 italiani con la stessa passione riceverà il Granbrevetto randonnée Europe Challenge.

«È una questione di testa, che rischia di saltare per la fatica prima del fisico», ripete Murari, 48 anni a ottobre. Chiaro però che gambe e fiato devono essere ben allenati e resistere a ogni tipo di condizione atmosferica o sollecitazione.
«Abbiamo sopportato tanto vento, pioggia e 15 gradi di media, che per me sono la temperatura ideale. Ma un paio di volte i gradi sono scesi a cinque e faceva decisamente freddo. Qualcuno, non io per fortuna, si è beccato pure la grandine».
La soddisfazione, dopo aver versato sangue e sudore e portato a termine l'impresa, è tanta. «Quando sono arrivato al traguardo ho pianto di gioia, non mi succedeva da anni», dice l'atleta negrarese, che ripensando ai giorni della «LEL», ricorda la disponibilità dei volontari impegnati nell'organizzazione della randonnée. «Sono stati fantastici: tutti erano pronti ad aiutare se vedevano qualcuno in difficoltà, mentre ai ristori servivano fumanti piatti di pasta o dolci squisiti fatti in casa».
Murari ha ingurgitato carboidrati a non finire, apprezzando molto la cucina. Si è innamorato della parte del percorso vicino a Edimburgo, in Scozia, «posti stupendi dominati dal verde».
Per l'appuntamento di Siena ha chiesto al compagno di squadra e amico Marco Guardini di accompagnarlo. «Si chiude un capitolo importante», dice, «e altri obiettivi adrenalinici mi aspettano, anche se mi ci vorrebbero due vite per fare tutto quello che mi frulla nel cervello».
A ripetere le cose, infatti, Murari non ci prova gusto. Troppi punti di riferimento lo annoiano, quindi ora tocca a qualcosa di diverso. «Riprenderò in mano la mountain bike e andrò in cerca di nuovi stimoli», conclude. Ha già adocchiato tre brevetti che tra il 2010 e il 2011 lo porteranno fino in Marocco, per placare la sua sete d'avventura. (Fonte C.M. - Arena on line)
Ma io aggiungo che i partecipanti a questa massacrante competizione non erano tanti, e che gli italiani erano i più numerosi dopo gli inglesi!
America 13 Riders
Australia 6 Riders
Austria 9 Riders
Belgium 25 Riders
Brazil 3 Riders
Canada 14 Riders
Catalonia 8 Riders
Costa Rica 2 Riders
Denmark 6 Riders
Finland 1 Rider
France 24 Riders
Germany 39 Riders
Ireland 7 Riders
Israel 3 Riders
Italy 85 Riders
Japan 4 Riders
Latvia 1 Rider
Lithuania 1 Rider
Netherlands 32 Riders
Norway 7 Riders
Poland 1 Rider
Russia 11 Riders
Scotland 7 Riders
Slovenia 3 Riders
South Africa 1 Rider
Spain 1 Rider
Sweden 3 Riders
Switzerland 2 Riders
United Kingdom 277 Riders
Wales 4 Riders

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