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venerdì 5 aprile 2013
martedì 26 marzo 2013
lunedì 25 marzo 2013
Gran Fondo 3 Valli 2013 ovvero..."Ogni maledetta domenica"
"Ad ogni minuto
ad ogni secondo
in questa squadra si combatte per un centimetro
in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi
e tutti quelli intorno a noi per un centimetro
ci difendiamo con le unghie e con i denti
per un centimetro
perchè sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri
il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta"
(Al Pacino in "Ogni maledetta domenica").
Le situazioni sportive nelle quali ci troviamo, sono molto spesso una parafrasi della vita e da come ognuno le affronta si può evincere il modo di essere di una persona, di intendere la vita, la sua capacità e predisposizione a non farsi travolgere dagli eventi, di cercare una soluzione, di fare squadra, di motivare, di essere figura attiva e non passiva nelle circostanze avverse.
Ieri si è corsa la nostra 3 Valli e ieri s'è vista la differenza tra essere e apparire,
tra chiacchere e fatti,
tra "gladiatori e schiavi" della vita.
Un lavoro enorme a livello organizzativo, iniziato il giorno dopo la gara 2012 e proseguito fino a ieri, passando per l'XC del Campionato Italiano d'Inverno (FCI).
365 giorni di riunioni, email, telefonate, documenti, riflessioni, decisioni.
Tutto sacrificando ore alla famiglia e sulla bici.
Tutto in nome di una passione che ci porta a dare più che ricevere, a riunire e coinvolgere bikers italiani e non, in un evento che possa non solo regalare una giornata di sport ma che sia anche veicolo di promozione turistica.
In una giornata come quella di ieri un C.O. si mette alla prova in tutti gli aspetti organizzativi e solo un biker col paraocchi, scarsa dimestichezza con il concetto di organizzazione in generale e incapace di una visione oggettiva può pensare di sollevare critiche pesanti sull'evento.
Il meteo...
questa variante che segna un linea netta tra biker estivo e biker ogni tempo...
Durante la notte il vento con raffiche superiore ai 60 kmh aveva buttato giù la struttura metallica alla partenza, il vento in quota al gpm era ancora più forte e sommato alla pioggia rendevano tutto molto più difficile per l'organizzazione... ma lì inizia la differenza...
Alle 0700 la decisione, non facile di tagliare (-8700 mt) la parte alta del Gpm alla Ferrara e il passaggio sul Monte Belloca e sostituirla (+4000 mt) con la parte in asfalto che portava a Finetti e quindi a riagganciarsi al percorso.
Inizia il walzer delle telefonate, delle autorizzazioni, l'organizzazione della sicurezza che deve essere rivista, volontari spostati e tutto ricontrollato. L'organizzazione rimodula il dispositivo sul terreno. Alla fine partono tutti, sembra quasi che la gara inizi e finisca con le ruote sul terreno mentre per un'organizzazione la ruota sul terreno è solo un ingranaggio del meccanismo.
Non sto a raccontarvi cosa succede dietro le quinte,
cosa ho fatto io prima, durante e dopo la gara,
"io non posso obbligarvi a lottare
dovete guardare il compagno che avete accanto,
guardarlo negli occhi,
io scommetto che ci vedrete un uomo determinato
a guadagnare terreno con voi,
che ci vedrete un uomo
che si sacrificherà volentieri per questa squadra,
consapevole del fatto che quando sarà il momento
voi farete lo stesso per lui
questo è essere una squadra signori miei"
(Al Pacino in "Ogni maledetta domenica")."
Non sto a raccontarvi cosa succede dietro le quinte,
cosa ho fatto io prima, durante e dopo la gara,
a che ora abbiamo iniziato o finito,
Forse nei prossimi giorni scriverò un post meno emotivo, meno "astratto" ma chi va oltre le parole, e sa leggere tra le righe, può capire molto. Certo, alcune cose sarebbero andate molto meglio col bel tempo, invece di 1237 partiti (1185 arrivati) su 1980 iscritti ne avremmo avuto di più con le ruote sul terreno ma le lamentele non sarebbero state di certo di meno.
C'è come una costante in parte dei bikers italiani (a meno che non si vada in Alto Adige a correre dove se anche ci sono cose che non vanno non se ne deve parlare) a vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto, a non essere positivo nei confronti di se stesso in primis e quindi a cascata nei confronti dell'elemento esterno (organizzazione, cambio, condizione atletica, cerchio, manopola, mozzo, vite, occhiali, caschetto, ramo, fango, sole, polvere, bla, bla, bla...).
Non capisco...
In Belgio (dove ho vissuto 4 anni e mezzo) vedevo i ragazzini fare ciclocross sotto una pioggia costante ed in mezzo al fango ed erano tutti contenti e si davano gran pacche sulla spalla.
Ci sono arrivate lamentele che andavano dal pacco gara penoso, al prezzo troppo alto, al punto lavaggio scarso, ai guanti che non andavano bene, alla richiesta di annullare la gara "come hanno fatto in Liguria poco tempo fa".
Tanti bikers nonostante il meteo partivano simil-primaverili (non bisogna guardare la data del calendario...) , pochissimi col parafango (cosa c'è di male? In queste condizioni è essenziale ma si sa che molti hanno paura del giudizio degli altri).
Alla Croce del Vento già i primi intirizziti dal vento tornavano indietro, molti giovani con tanto testosterone e pochi neuroni.
Sono le "vecchie canaglie", i giovani con "grano salis" che hanno portato se stessi oltre l'ostacolo, che in ragione della loro forza mentale e delle esperienze passate in simili condimeteo, hanno portato le loro ruote dalla partenza all'arrivo.
Quindi, voglio ricordarmi delle facce infangate dei bikers all'arrivo, del sorriso in una maschera di fango,
"Sapete col tempo, con l'età
tante cose ci vengono tolte
ma questo fa parte della vita,
però tu lo impari
solo quando quelle cose le cominci a perdere"
(Al Pacino in "Ogni maledetta domenica").
Quindi, voglio ricordarmi delle facce infangate dei bikers all'arrivo, del sorriso in una maschera di fango,
dei (pochi ma sinceri) grazie per i gambali 2012, delle facce stravolte di tutti noi dell'organizzazione sul terreno e in "cabina di regia".
Un saluto finale agli amici bikers con i quali ho chiacchierato prima e dopo l'evento, non li nomino tutti perché non voglio dimenticarne nessuno.
Ora in settimana riunione post gara e poi io riprendo, con un altro C.O., ad occuparmi della Lessinia Legend 2013.
Perché la passione va oltre l'età, il numero di km sulle gambe e della posizione in classifica.
PS: ...e di una clavicola fratturata un mese fa...ma sto per tornare ;)
PS: ...e di una clavicola fratturata un mese fa...ma sto per tornare ;)
"Ogni maledetta domenica si può vincere o perdere, l'importante è vincere o perdere da uomini"
(Al Pacino in "Ogni maledetta domenica").
Alla prossima.
venerdì 22 marzo 2013
GF 3 Valli: mappa logistica
Ci vediamo nel week end a Tregnago tra Segreteria e Area Logistica.
Il Blog ritorna "on line" lunedì ;)
mercoledì 6 febbraio 2013
GF 3 Valli. Il nuovo 3d Tour 2013
Il 3D tour che ho elaborato per la nostra gara regina (la 2^in Italia per numero di partecipanti).
Buona visione e...attendo le nominations per l'Oscar :D
PS: Youtube degrada la qualità del video ma in HD...è spettacolare!
Buona visione e...attendo le nominations per l'Oscar :D
PS: Youtube degrada la qualità del video ma in HD...è spettacolare!
giovedì 20 dicembre 2012
giovedì 6 dicembre 2012
Tre Valli Running 2013: la grande novità!
Abbiamo lasciato la Granfondo Tre Valli pronta a fare girare la testa a tutti i bikers d’Italia con l’incremento del limite massimo degli iscritti da 2200 a 2500 atleti.
Ed ormai il comitato organizzatore BiBike Team Andreis sta per alzare il sipario sulla data in cui verrà dato il via libera alle iscrizioni: grossomodo sarà necessario attendere la metà del mese in corso (dicembre) prima di avere l’opportunità di formalizzare effettivamente la partecipazione alla gara che può vantare il primato di secondo evento sportivo in Italia per numero di partecipanti, alle spalle della sola Dolomiti Superbike.
Appellativo che anche le maggiori riviste patinate del settore mountain bike non risparmiano nei confronti di questo appuntamento d’eccellenza per l’inizio stagione.
Non solo mountain bike: la Granfondo Tre Valli punta a solleticare anche i palati dei runners più sfegatati, quelli che non si accontentano di corricchiare sull’asfalto ma prediligono il terreno sterrato o sassosi, con radici e leggermente sconnesso. Insomma, una corsa un pochino più intrepida ed entusiasmante di quella che si può intraprendere su un manto regolare. Sicuramente molto affascinante grazie agli immacolati scorci paesaggistici che si potranno scorgere dal percorso, nonché faticosa in quanto i tratti impegnativi in salita non mancheranno di certo.
Ecco, quindi, svelata la prima sorpresa del comitato organizzatore BiBike Team Andreis: una volta dato il via all’ultima griglia popolata interamente da bikers, sarà la volta dei runners che andranno ad intraprendere ed interpretare i primi trenta chilometri di percorso, gli stessi che pochi istanti prima saranno battuti dalle ruote tassellate degli atleti in sella.
Ben arrivata alla Tre Valli Running, il cui itinerario si snoderà fino alla località Mezzomonte: una volta incontrato il torrente Progno i podisti seguiranno il suo corso dapprima il leggera discesa e poi in pianura costeggiandone il letto fino a Tregnago.
Granfondo Tre Valli significa assaporare le meraviglie collinari che contraddistinguono Val d’Illasi, Val Tramigna e Valle di Mezzane, oltre a venire a contatto con la profonda storia e tradizione rurale intrinseca nei borghi di questa terra. Senza scordare un particolare momento di degustazione enogastronomica di quanto il territorio ha da offrire. Impossibile non notare una certa assonanza rispetto alla filosofia con cui nasce e cresce il circuito Lessinia Tour.
Ancora una volta la Granfondo Tre Valli farà da apripista per una serie di iniziative fuoristrada in grado di coinvolgere gli appassionati veneti, ma anche quelli provenienti da Regioni limitrofe quali l’Emilia Romagna e la Lombardia: la manifestazione di Tregnago infatti si pone come il primo appuntamento di sei gare complessive che caratterizzeranno l’illustre circuito.
43 chilometri con quasi 1400 metri di dislivello apriranno le “danze” del Lessinia Tour 2013: un percorso divertente e tecnicamente completo in grado di stimolare e regalare emozioni a chiunque voglia cimentarvisi sarà l’allenamento perfetto in vista della nuova stagione agonistica. Così come toglierà il fiato anche a coloro che il cuore non lo fanno salire, intenti ad osservare il paesaggio circostante, tanta è la bellezza del paesaggio circostante tra ulivi e vigneti, ciliegi e coltivazioni, malghe e baite.
Per il C.O. 3 Valli 2013 in anteprima sul blog.
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