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venerdì 1 luglio 2016

Cactus Chronicles: mtb incendiata (1/7, 2016)

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Uscita mtb che di positivo sancisce un ginocchio oramai pienamente guarito.
Per il resto ho sofferto il caldo, che tra temperatura ed umidità mi ha messo veramente alla prova.
Sono le 1330 quando lascio Borgo Santa Croce a Verona. 
In via Montorio il termometro dell'officina segnala 33°, non c'è una bava d'aria e mi viene paura solo di cominciare a spingere in salita.
Ho più o meno il giro in testa.
A Montorio vado a prendere la salita Legend che porta all' ex galoppatoio.
Le rampe della prima parte regalano una sudata iniziale che varrebbe da sola tutto il giro...ma sarà peggio dopo.
Dall'ex galoppatoio mi dirigo al Pian e quindi sarà bitume fino a Castagnè, 
Mi dimentico che a Castagnè la fontana da poco oramai non esiste più e arrivo a Postuman dove prendo lo sterrato e poi il single tecnico che mi porta al Vajo di Mezzane.
Bello il single come al solito, con l'inconveniente che d'estate devi stare attento a qualche rovo, oltre a rami  e piccoli tronchi buttati giù dalle recenti piogge, che hanno anche smosso parecchio il terreno.
Il tratto tecnico è da orecchie belle ritte e prima di farlo e decidere di fare una foto, faccio una ricognizione per vedere le linee.

Saggia decisione, sopratutto nella prima parte. 
Per pura fortuna l'autoscatto mi becca, verso la fine. 
Arrivo al fondo del vajo, lo attraverso e vado a riempire la borraccia poco dopo (in questo senso) dell'inizio della Salita dei Cancelli.

La salita storica oramai non esiste più, in quanto ora è una sorta di autostrada sterrata.
Arrivato alla fine della salita, proseguo per il percorso 3 Valli che mi porta a Tregnago, dove sosto da Ago per una ciacolata sulla sua Legend ed aneddoti vari e riempio la borraccia.
Tra sterrato e bitume scelgo il bitume che mi porta alla Croce di San Vincenzo e poi giù in discesa per poi andare a prendere la salita sterrata della Valle dei Mulini.
Soffro il tratto bitumoso in forte pendenza che mi porta alla Croce di Legno perchè oramai ho perso... 100 lt di sudore, la mtb è virtualmente incendiata.
Cerco refrigerio con la veloce discesa che mi porta al Pian, dove prendo al contrario il percorso Legend fatto all'andata.
A Montorio lavaggio mtb e poi arrivo a Verona, dove in via  Montorio lo stesso termometro restituisce 39°

Chiudo con 50 km e 1185 mt+ ma mi sembra fisicamente di avere fatto il doppio di km e dislivello.

Cardio che non restituisce valori di sofferenza, contrariamente alle sensazioni giro durante.
Per la statistica 149 bpm di media e 179 max.

Comunque, sono particolarmente contento per il mio ginocchio, il giro passa in secondo piano.
See ya!

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