
Pubblico con piacere l'email inviatami da Vittorio (forumendolo di mtb-forum.it e mio compagno di merende alla ricognizione del percorso della GF Benini di domenica prossima) relativa alla sua partecipazione alla GF di MTB "Gimondi Bike" che si è corso il 27 settembre u.s.
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"Domenica 27.9.09 si è svolta ed ho partecipato (prima volta), allla 8° edizione della Gimondi bike. Giornata dal meteo splendido, anche i giorni di bel tempo precedenti ci hanno preparato un fondo di gara perfetto. Si inizia con il ritiro pacco gara il sabato precedente, un pò scomodo, ma per una gara internazionale non si può pretendere sia diverso. Le iscrizioni sono rimaste aperte ben oltre i termini inizialmente posti, siamo circa 1500 partenti. Mi sono alzato alle 7,00 e sciroppato 100 km.

Pronti, via, 2 km di pianura, per poi percorrere la salita asfaltata di circa 3 km. che porta al primo sterrato. Dopo un breve mangia e bevi ed un successivo strappo si arriva alla famosa discesa su cui tanto si è scritto nei forum, percorsa tutta di un fiato questa strada che più che altro sembra una pista da bob veloce quanto entusiasmante, si passa una serie di km tutti di sali e scendi, molto belli, tra curati vigneti della Franciacorta, castelli e bei borghi. Sembra "tutto a tua misura" fino a quando dopo il continuo calare dei km. riportati sui numerosi cartelli che segnalano la strada che ti separa dal traguardo, arrivamo verso i 5 km. dalla fine.... Caspita ! mi avevano raccontato che l'ultima salita della Madonna del Corno era dura, ma non pensavo tanto... Si inizia con un viottolo in buona pendenza, cementato e con alcuni gradini e già qui inizi a renderti conto che ci siamo, dopo alcune decine di metri si salta su una strada asfaltata, in piano, che attraversi e ti dici, tutto qui ? non fai ora a pensarci che inizia un nuovo tratto asfaltato, anch'esso di forte pendenza che si riesce a fare pure faticando. Finisce l'asfalto ed inizia il ciottolato e da qui parte la vera ulteriore, durissima fatica. Guardandomi intorno, i più sono scesi e hanno spinto, qualcuno ondeggiando ci ha provato ma fino ad un certo punto, qualcuno è caduto quasi alla sommità, in veramente pochi lo hanno pedalato tutto, i vari spettatori consolavano dando indicazioni sulla parte mancante, comunque plaudendo. Anche il sottoscritto, ad onor di cronaca, ad un certo punto (troppo fuori soglia) si è messo a spingere, il problema e che con le scarpette scivolavi tremendamente sui ciottoli levigati e non sò, con il senno di poi, se conveniva stare in sella. Qualche concorrente alla sommità riferisce di avere avuto strane visioni, gli aggettivi per classificare la più dura salita che ho visto in gara si sono sprecati (malefica, allucinante, ecc.). In cima passando vicino alla chiesetta iniziavi a sentire gli altoparlanti dell'arrivo e ti dicevi, vai che è fatta. Rimaneva infatti una tecnica discesa per tornare ad Iseo ed alla fine attraversando il centro del paese, tra le transenne colori te dai striscioni, con molta gente a guardare, ti pervade la solita soddisfazione che ti fa dimenticare tutte le fatiche fatte.
Comunque, a detta di tutti i concorrenti una delle gare meglio organizzate, forse addiritura la meglio. Numerose le assistenze tecniche, le ambulanze ed il personale sul percorso, il ristoro completo e ben disposto. Inoltre da non dimenticare la cornice di pubblico a contorno veramente numeroso, incitante e dislocato su tutto il percorso.
Che dire, contento di averla fatta, da rifare sicuramente. Per chi non ha mai partecipato consiglio di provare. Sostanzioso l'elenco dei campioni presenti , Deho, Casagrande, Celestino, Medved, Kerschbaumer, Bettelli, Cominelli, Paez, Tiberi, Lechner, Klomp..... A proposito, per tutta la domenica e fino ancora lunedì sera mi sono rimaste le gambe indolenzite e la schiena incriccata come mai successo..... però l'anno prossimo la rifaccio!" .
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Bravo Vittorio! (Magari il prossimo anno la facciamo assieme!)
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