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sabato 4 gennaio 2014

La montagna non è assassina

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Ho preso la decisione di scrivere questo post dopo aver sentito l'ennesima castroneria da parte della tv, che si preoccupa, come al solito, di lanciare il sasso e poi nascondere la mano, sempre alla ricerca del titolo ad effetto.
Il servizio era titolato "Montagna Assassina", un servizio alla Ponzio Pilato che raccontava tra le righe la favoletta che gli incidenti in montagna siano perlopiù' colpa del meteo, del fato, degli alieni...insomma...mai colpa degli uomini. 
Di seguito alcuni titoli circa incidenti in montagna negli ultimi mesi (tralasciando gli incidenti di alpinisti, climbers e sci alpinisti): 
Dispersi sul Monte Telegrafo Salvati dal Soccorso Alpino 
Ritrovati vivi i bimbi di 4 e 5 anni dispersi sui monti di Subiaco 
Valle di Susa, 15enne muore sotto valanga 
Francese cade e muore in Val d'Aosta mentre sciava in fuori pista 
Fuoripista a Pila, due snowboarder muoiono sotto valanga 
Valanghe continue sulle Alpi: altri 3 morti tra ieri e oggi 
Ventiquatrenne muore sotto valanga mentre faceva snowboard sopra Bardonecchia
In Trentino, un 13enne snowboarder travolto da valanga ma si salva 
Incidente mortale sul Bianco, snowboarder precipita per 1000 metri 
A causa dell'alta velocità esce di pista e finisce nel parcheggio: grave sciatore 
Alpi Marittime, caduta mortale sulla via ferrata de Roubion 
Caduta fatale, escursionista muore 
Cade e muore escursionista
Dolomiti bellunesi, trovato vivo il disperso sul monte Coppolo 
Grignetta, caduta mortale lungo il sentiero Cermenati
Legnone, trovato morto il fungaiolo disperso 
Sengio Alto, precipita dal Sentiero di Arroccamento e muore
Cercatore di funghi morto in Alta Val Sesia 
Dolomiti Bellunesi, caduta mortale per una turista statunitense 
Valtellina, cercatore di funghi scivola in un dirupo e muore 
Trentino, fungaiolo precipita in una forra priva di acqua e muore 

Senza fare troppi giri di parole dico subito come la penso. 
Nel 95% dei casi gli incidenti avvengono perché si è sottovalutato la situazione, il resto è fato, destino...insomma...sfiga.
La lista degli errori è lunga e non la menziono nemmeno, tanto non serve a nulla, la mamma dei mona è sempre incinta.
Continueranno ad esserci, anzi aumenteranno, gli incidenti perché è aumentato il numero di frequentatori. 
A cosa serve scrivere, ribadire, consigliare? 
Ognuno è artefice del proprio destino. 
Dopotutto, sui pacchetti di sigarette c'è scritto di tutto però continuano a fumare...poi si ammalano e vogliono essere curati, con i soldi del SSN che poi sono anche i miei, visto che pago le tasse.
E' vero anche che lo Stato spende soldi per fare Campagne Antifumo...ma esiste il Monopolio di Stato che produce sigarette sulle quali si scrive che il fumo uccide. 
Se qualcuno me lo spiega, grazie perché ho problemi di comprensione, sono duro di comprendonio.
Comunque... 
Di rimando, ci sarà uno snowboarder che leggerà sul giornale che un altro snowboarder è andato fuori pista, sbattendosene le palle dei cartelli di avviso, ha provocato una valanga, è morto lui o gli sfigati che in quel momento passavano in quella zona ....e anche lui prenderà gli stessi rischi.
Fa molto figo, molto YouTube, Facebook... fa molto testosterone in corpo... ma poco sale in testa.

La lista delle sottovalutazioni di escursionisti, sciatori e snowboarder è lunghissima e gli errori sono sempre gli stessi. 
Anche chi va in mtb fa spesso errori quando va in montagna, sono quelli che pedalano a "naso" e senza equipaggiamento idoneo.
Tante volte andrà bene qualche volta no... 
Come il torero..molte volte uccide il toro, qualche volta il toro lo infilza.
Il fatto è che del torero me ne fotto (la Corrida è una grande cazzata, a mio parere) ma in montagna potrei essere io a pagare per la superficialità di altri. 
Dopotutto si dice che "Anche gli esperti muoiono sotto le valanghe, perché le valanghe non sanno che sei esperto" ...ed io non sono un esperto, sono solo uno che rispetta la montagna, la frequento, ho fatto corsi sci e alpinismo ma non mi reputo esperto. 
Comunque anche io, anzi noi, paghiamo per le cazzate degli altri:
paghiamo con le nostre tasse i loro ricoveri in ospedali, i soccorsi, gli elicotteri, i cani, le squadre di soccorso... 
La Regione Veneto ha inasprito la legge sui rischi derivanti da determinati sport in montagna (tra cui la mtb) e giustamente esistono multe e conti salati da pagare. 
Meglio avere un'assicurazione idonea altrimenti potrebbero essere dolori.... non fisici... ma di portafoglio. 
Se non vi convince il rischio fisico forse lo farà il conto del soccorso con elicottero... 
Il nostro Soccorso Alpino si fa un culo pazzesco eppure a Verona hanno una sede ridicola, sottodimensionata e ci sono diatribe in atto.
Il comune gli ha concesso ora una struttura a Boscomantico che è un po meglio di quella precedente ma un servizio del genere meriterebbe di più' in termini di supporto finanziario e logistico. 
A proposito di Soccorso Alpino io utilizzo la loro App a pagamento quando vado in montagna (50% di sconto per i soci CAI ovvero 12 euro l'anno). 
Questo fine settimana andrò in montagna a ciaspolare, guarderò il meteo, guarderò il rischio valanghe, controllerò il mio materiale, studierò ll percorso, metterò la cartina nello zaino e seguirò alla lettera il detto "Raggiungere la cima è facoltativo, tornare indietro è obbligatorio". 
Meditate.
Buona fortuna a tutti coloro che vanno in montagna (ma non sempre basta, ci dobbiamo mettere anche del nostro).
Keep in touch!

PS: foto della Lessinia del veronese Sigfrido Corradi

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