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lunedì 30 marzo 2015

When bloodsucking day allows road bike

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Mattina in quel di Borgo Trento presso il Centro Trasfusionale per la periodica donazione di sangue, che nel mio caso è sia per fare del bene che per terapia personale in quanto abbasso il livello del ferro nel sangue che (causa emocromatosi) ho sempre sopra i valori di riferimento.  
Dopo aver donato il mio mezzo litro scarso ecco che nella saletta dedicata del centro, mangio un panozzo col crudo, bevo dell'acqua e faccio ritorno a casa. 
Giornata fotonica di sole con temperature da scampagnata. 
Di certo non me la faccio sfuggire ed anche se so che tra donazione e le tossine da smaltire di sabato (78 km x 2325 mt+ in mtb) non sono in formissima, decido di mangiare qualcosina (100 gr di pasta di farro - superdigeribilissima - in bianco con parmigiano ed olio di oliva) e dopo un'oretta parto in direzione Castagnè in divisa estiva, con al seguito manicotti e smanicato
Gambe che girano bene, ruote marmoree ad 8 e infilo ad inizia salita il 50x28 con l'idea di tenerlo ma senza tirarmi il collo.
Credeghe...

Sono a metà salita circa quando uno stradista della tribù delle Teste di Ferro (ossia i coglioni senza casco) mi saluta e mi passa con la divisa di nota compagine scaligera.
Sarà, ma il fisico da passistone e la pedalata poco tonda mi portano a guardare il pacco pignoni e notare che sta spingendo un rapporto (50x23, mi sembra ) forse troppo duro per lui, forse messo per riprendermi... ma magari sbaglio.
Fatto sta che si piazza a 30 mt e non fa il vuoto.
Preferisco salire con 28, aumento la frequenza e lo riprendo, preferendo rimanere a qualche metro, con lui che accelera ma non mi stacca.
Quando la salita sta per finire infila la corona del 34 e capisco che si era fulminato.
Lo supero e mi dirigo verso Castagnè. 
Dopo il falsopiano mi accorgo che lo stradista di prima spinge per riprendermi.
Mantengo la velocità, mi raggiunge ed io accelero in progressione staccandolo di qualche decina di metri sull'ultima salita.
A Castagnè ci salutiamo, lui riempie la borraccia ed io infilo lo smanicato.
Al Pian non mi sento malaccio e quindi decido di andare a Caiò e prendere la SP per fare rientro a Verona.
Da Trezzolano in poi, un forte e fastidioso vento non mi fa godere appieno della bella discesa.

La sgambata si chiude con 34 km circa e 716 mt+.

Il cardio restituisce bpm medio di 137 e max di 178.

See ya!

sabato 28 marzo 2015

"Lessina Spring III" mtb hike returns 78 km x 2325 mt+ (28/3, 2015)

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Anche questo sabato va di scena una bella quanto impegnativa escursione mtb in Lessinia in compagnia di Ale. 
Dopo le due "Lessinia Spring" del 14/3 e del 20/3, va di scena la 3^, con lo scopo di testare alcuni nuovi tratti tracciati da scrivente e nel contempo allenarci e fare dislivello positivo in un ambiente sempre molto affascinante.
Giornata fotonica anche se al mattino frizzantina ma il cielo blu e le previsioni promettono temperature veramente primaverili e così sara.
Manicotti, gambali e smanicato e si parte, prendendo la ciclabile della Valpantena, risalendo il Piccolo Stelvio, proseguendo per Gualiva

e Monte Santa Viola - che facciamo in senso orario -  e quindi ci dirigiamo ad est per arrivare alla Pissarotta via il sentiero Legend di metà anni 90 e ricognito da scrivente settimana scorsa.

Arriviamo alla Pissarotta e si prosegue in direzione nord passando le contrade e arrivando a Roverè dove ci spariamo panozzo e coca.
Da Roverè si prende in direzione Monte Capriolo

e per arrivarci occorre salire ancora ma i trails nei boschi sono così belli che saliamo senza quasi fare fatica.
Lasciamo il Monte Capriolo, dove facciamo una breve deviazione di 5' per vedere la grotta del Capriolo e lasciamo il luogo prendendo gli scalini (1^ foto) che ci riportano ad agganciare nuovamente il sentiero.
Arriviamo nei pressi di Malga Vazzo e prendiamo in picchiata per la vecchia discesa Legend direzione San Mauro.

Termina la picchiata ed ecco che inizia una serie di mangia e bevi in un contesto di sentieri e paesaggio che fatti in mtb esaltano occhi e gambe.

Dopo Campari dovremmo continuare per il sentiero che ci porterebbe a Contrada Sella ma 50 mt di alberi tagliati impongono una variante. 
Un'occhiata al gps mi permette di individuare una variante che ci conduce verso San Rocco e quindi prendiamo per Contrada Bosco dove riagganciamo il percorso originario.

Proseguiamo per sentieri fino ad arrivare a San Mauro dove ci attende la salita che porta a San Moro.
Da San Moro giù in discesa lunga la Via Cara fino ad agganciare il sentiero che ci porterà verso ovest per poi agganciare l'altro obiettivo di giornata ovvero il trail che ci deve condurre al fondo del Vajo di Mezzane.
Il lungo tratto tecnico sarà fatto in sella fino al Vajo e si può descrivere come una versione più difficile della discesa dei Cimitero di Mezzane ma ben più stretta e con tratti che impongono non velocità ma precisione di guida. 
Arriviamo al fondo, agganciamo il sentiero del Vajo, ci lasciamo alla sx la Salita dei Cancelli ed andiamo ad agganciare la salita del Valle dei Mulini (o del Molino) e si arriva alla Croce di Legno, quindi a Castagnè.
Discesa verso Randolari e si passa per il progno che ci porta al Monte Mezzane e arriviamo al Pian.
Direzione Montorio prendendo i tagli e poi via Olivè.
A Montorio lavaggio mtb e arriviamo a Verona 

chiudendo con 78 km e 2325 mt+.

Cardio con bpm medio di 139 e max di 177.

Ottima la condizione fisica con una gamba sempre più pronta per le difficili escursioni che ci attendono, con nel mirino la Lessinia Braves II che abbiamo disegnato questo inverno e che ci permetterà di frantumarci le gambe con 80 km x oltre 4000 mt+...ma sarà tra qualche mese.
See ya!

mercoledì 25 marzo 2015

Upgrading my mtb for 2015

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Attualmente la mia mtb ha praticamente indossato la veste definitiva 2015. 
Dopotutto si tratta sempre di quella che era una top di gamma dell'Olympia fino al 2012 ovvero una Blast in carbonio, telaio full.
Premettendo che non cambio mtb ogni due anni, mi limito ad upgrades man mano che i prezzi scendono e si trovano delle occasioni da non farsi sfuggire.
Per il 2015 avevo messo in conto di cambiare i cerchi, mettere il reggisella telescopico e cambiare la forcella.
Spese non da poco visti i prezzi.
Quindi ho cominciato mesi e mesi fa a mettere soldi nel salvadanaio.
Il problema è che di salvadanai ne ho diversi tra i quali le nostre due settimane di vacanze al mare (Isola d'Elba, again), alle quali non rinuncio di certo per risparmiare i soldi per cambiare mtb.
Meno male che il mutuo è finito da un anno.
Comunque...
Per i cerchi avevo pro e contro.
Il pro, i prezzi bassi visto che sono uno di quelli sfigati che ha ancora la 26 e quindi i prezzi dei componenti sono ai minimi storici.
Il contro è che necessitavo di Quick Release, sempre piu' difficili da trovare.
Mesi di ricerca su internet e non, ed alla fine mi porto a casa per 350 euro due fantastici Mavic Crossmax ST (mediamente costavano almeno 700), ossia quella che in origine era la scelta number one.

Le Mavic Crossmax ST sono la proposta di punta per uso trail/all mountain o l’escursionismo alpino su terreni impegnativi.
Lato coperture davanti, al posto delle consumate Geax Saguaro, metto le Maxxis Crossmark 2.1 UST 

mentre al posteriore confermo le Geax Sturdy 2.25, ottime su off road tecnico, 

mantenendo quindi una configurazione con la quale ho molta confidenza e mi permette veloci cambi di direzione e guida sul front e aderenza totale sul posteriore sui terreni che prediligo maggiormente ovvero i percorsi tra il Marathon e l'All Mountain. Chiaramente tutto tubeless.
Lato reggisella telescopico è stato più' difficile prendere la decisione. Prezzi alti ma che giustificavano l'affidabilità del prodotto su alcuni e prezzi più' contenuti con qualche problema da tenere conto per altri. Decine di recensioni lette in italiano, inglese e francese oltre alle domande rivolte direttamente ad amici e conoscenti.
Alla fine opto per un top di gamma ovvero il Rock Shox Reverb che però riesco a portare via on line su un sito francese a soli 189 euro e che scelgo nella misura 100 mm con comando remoto sx che però monto rovesciato sulla dx.
Rimaneva la forcella. 
Con la musina che piangeva occorreva trovare una soluzione efficare.
La Recon Gold non era da buttare, tre anni fa il prezzo era attorno ai 450 euro e prenderne una nuova sotto quel prezzo non lo ritenevo intelligente.
Penso quindi ad una manutenzione e decido di passarla da 80mm a 100mm di escursione visto che spesse volte nei miei raid ed escursioni è capitato arrivasse quasi a fine corsa. 

Alla fine decido per la manutenzione e di portarla a 100 mm, operazione possibile su questo tipo di forcella (la Gold può essere variata tramite distanziatori da 80 a 120 mm).
La forcella quindi ha ora la stessa escursione dell'ammo posteriore. Posizione leggermente variata e sono state necessarie alcune uscite per prendere confidenza ad una posizione piu' freeride.

Con modica spesa monto un guidacatena che mi risolve i salti di catena che talvolta occorrevano e due nuovi dischi da 160 oltre a sostituire i vari cavi freni e cambio.
Possibile che vada a cambiare le manopole e forse i comandi freni ma non sono una priorità in quanto possono ancora fare tutto il 2015 così come il gruppo Sram con doppia 38/24 e pacco pignoni 12/36 e i freni Avid Elixir.
Pronto quindi per le prossime impegnative escursioni (già iniziate) e i raid del 2015.
See ya!

domenica 22 marzo 2015

Mtb with wind and misty rain (22/3, 2015)

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Domenica mattina pedalata facendo i conti con le tossine di una settimana che mi ha visto fare due sessioni running e un medio in mtb.
Le due sessioni running (5000 e 3000 mt) mi hanno visto, nella prima riscaldarmi ai 5'30 nei primi 2000 mt e poi lanciarmi in un 2000 a 4' di media al km con 1000 mt successivi di defaticamento. 
La seconda sessione un 3000 mt ai 5' al km e quindi il medio in mtb di venerdì di 64 km x 1600 mt+.
Arrivo a questa domenica con tossine addosso che sentirò sulle gambe per almeno una 10ina di km.
Partenza da Verona in mattinata nella prima parte sotto un leggera pioggerellina direzione Contrada Montalto (ex galoppatoio) sulla salita ex Legend ma sarà il vento il protagonista da Pian di Castagnè fino a Castagnè lungo lo sterrato che passa per Randolari e poi per tutto il giro.

Proseguo in salita in direzione Monte Grigi e per sterrati arrivo ad incrociare il bitume che prenderò fino ai pressi di Forte Castelletto dove il vento era bello teso.

Si riprendono gli sterrati che mi porteranno, con diversi mangia e bevi, a circumnavigare il Monte Crocione e giungere alle Spianè.
Svolta a dx in direzione del cimitero di Trezzolano e a seguire discesa tecnica delle Cantine Baltieri, con quel pizzico di umido che impone maggiore attenzione.
A Montorio lavaggio mtb e arrivo a Verona.

Chiudo con 32 km e 861 mt+

Cardio votato a non tirare il collo visto che concludo la settimana moderatamente stanco.
Bpm medio di 132 e max di 162.

See ya!

venerdì 20 marzo 2015

"Lessina Spring II" mtb hike returns 64 km x 1600 mt+ (20/3, 2015)

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Uscita mtb in solitaria, infilata tra una serie di commissioni -  risolte presto in mattinata - ed il prelievo di erede a scuola, con successiva funzione di tassista per portarla ai suoi allenamenti di atletica.
Giornata di permesso che mi regala 5 ore libere per la mtb e che sfrutto a dovere.
Due gli obiettivi di giornata:
- il primo, testare i nuovi cerchi della full, dei Mavic Crossmax ST, che fino all'anno scorso erano inavvicinabili come prezzo e ora porto via a prezzo stracciato;
- il secondo, ricognire una serie di tratti,  in particolare il tratto di una  Legend - di metà anni 90 circa,  vinta da Martinez - che da Santa Viola porta alla Pissarotta, che non ricordavo di aver mai fatto, poi una volta poggiatovi le ruote, risulterà già percorso con la vecchia Cannondale M400, i primi anni che ero arrivato a Verona (sono scaligero dal 1996).
Lascio Verona direzione Piccolo Stelvio via ciclabile della Valpantena.

A seguire Gualiva e quindi Pesa di Romagnano. 
Giro in senso orario per giungere a Monte Santa Viola 

e circumnavigarlo.

Ora si tratta di andare a beccare il sentiero che avevo digitalmente creato e messo sul gps, con una traccia che alla fine risulterà corretta.
Tratto iniziale che presenterebbe rovi ma un agricolo ha ripulito il tratto recentemente e quindi è un attimo prendere il sentiero vero e proprio

e sbogolarmi fino ad arrivare alla Pissarotta. 

Proseguo per la Pissarotta e continuo a salire direzione Contrada Squaranto e proseguo in direzione Roverè. 
Ora si tratta di ricognire alcuni tratti sul Monte Capriolo che risulteranno belli come previsto

Da Monte Capriolo arrivo a Malga Vazzo e quindi giù in picchiata su sentieri che mi porteranno verso sud attraversando le contrade di Porcarola, Campari, Bonomi ed arrivare a Dosso.
Spunto su bitume ed in un attimo sono a San Rocco.
A seguire Paravanto e riaggancio la Pissarotta, quindi Pigozzo, Piloton, Fontana delle Streghe, Novaglie e arrivo a Verona.

Chiudo con 64 km e 1600 mt di dislivello +.

Cardio con bpm medio di 135 e max 172, i dati raccontano di un'uscita endurance.

See ya!

mercoledì 18 marzo 2015

sabato 14 marzo 2015

"Lessina Spring I" mtb hike returns 83 km x 1908 mt+ (14/3, 2015)

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Giornata in mtb anche per questo sabato - come quello scorso - e che conclude l'attività sportiva, che mi aveva visto in settimana impegnarmi con 2 uscite running e 1 seduta in palestra.
Con Ale si era deciso in settimana di andare a nord, macinare km e dislivello pedalando il più possibile in Lessinia.
Il meteo si preannunciava ottimo e così sarà, anche se ai Parpari la temperatura era di 3 gradi e con una Lessinia che col passare delle ore diventava sempre più nuvolosa.
Avvicinamento alla Lessinia via Pissarotta, che prendiamo dopo essere partiti da Verona per poi proseguire prendendo direzione Snell e quindi Erbisti, dove iniziamo a prendere sentieri già di Legend passate

che ci porteranno a Pazzocco 

e quindi Sartori.
Si prosegue con qualche breve tratto che causa neve impone piede a terra ma la maggioparte del giro risulterà pedalato.

Terreno in ottime condizioni, temperature fresche ma piacevoli, assenza di vento.
La presenza di neve in alcuni tratti non vuol dire sempre piede a terra, in quanto dipende anche dall'esposizione del tratto.

Lungo sentieri arriviamo presso la Purga di Velo e si prosegue direzione i Parpari Vecchi, dove sostiamo per panozzo e coca e riprendiamo per andare alla Croce del Parparo

ammirando il panorama attorno a noi.



Si prendono i sentieri che ci porteranno verso Monticello di Velo prima
e poi in direzione della Croce del Gallo, arrivare a Velo e quindi giù in discesa verso Tezze

e poi Comerlati.
Si prosegue per mangia e bevi dove non c'è tempo di rifiatare e si arriva a San Moro

e quindi San Mauro.
Si continua per sterrati e sentieri,

anch'essi di Legend passate

che ci condurranno a San Rocco.
Agganciamo la SP e prendiamo per bitume verso la Pissarotta via Paravanto.
A Montorio sosta lavaggio mtb e quindi arriviamo a Verona.

Chiudiamo con 83 km abbondanti e 1908 mt + di dislivello.

Cardio dell'uscita con bpm medio di 137 e max di 179.

See ya!
PS: ognuno di noi ha una macchina fotografica in tasca che estraiamo al volo come pistole dalla fondina :D
Dopotutto ciò che rimarrà tra anni saranno le foto, non i ricordi annebbiati dall'età ;)