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domenica 23 novembre 2014

#mtb #fat #23112014 #pugsley #moonlander #tomba #sparavieri

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Mattinata in Lessinia con due Fat della Surly (una Pugsley ed una Moonlander) per inaugurare alla grande la prima neve in Lessinia.
E' l'alba quando io ed Ale partiamo da Verona in direzione nord.

Parcheggiamo la macchina a Bocca di Selva,  scarichiamo le fat e partiamo.

Ci siamo solo noi, non si vedono ne escursionisti ne altri ciclisti

Riscaldiamo i motori e quindi prendiamo in direzione i 1766 mt del Monte Tomba.

Sole ed una temperatura che grazie all'inversione termica è più alta di quanto previsto.
Le fat si mangiano la strada innevata e lungo la salita incrociamo un runner solitario.

Il Monte Tomba è il primo gpm.
Chiaramente chiuso visto l'ora e il benvenuto ce lo danno quattro gatti nel vero senso della parola con il capoccia della banda che chiarisce chi comanda sul patio.

Barretta al volo e poi è ora di fare qualche discesa a piacere


circondati dalla bellezza del gruppo del Carega e quindi prendiamo 


in direzione Tranlessinia

e poi per il secondo gpm di giornata ovvero Cima Sparavieri e i suoi 1795 mt.


Altra barretta, un'occhiata al panorama ed interessante è la visione del Monte Tomba da un'altra prospettiva

ma è ora di scendere


tagliando la neve

fino a Pozza Morta.

Proseguiamo a piacere su sentieri della Lessinia incontrando i primi escursionisti e pedaliamo godendoci...tutto.
Ritorniamo alla macchina e siamo a casa per pranzo.
Ci siamo divertiti come  buteletti...
#hastalavista
#keepintouch

venerdì 21 novembre 2014

#mtb #21112014 #foglie #autunno #forte #castelletto #baltieri

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Oggi pomeriggio qualche ora in mtb in compagnia di Ale sulle colline della dorsale di Montorio verso nord lungo tratti di vecchie Lessinia Legend e su luoghi dove da tempo non poggiavamo le ruote grasse.

Da Montorio lungo la salita Legend di qualche anno fa che porta all'ex galoppatoio (località Montalto) e a seguire verso Caiò.

Sarà quindi la salita verso le Spiane e poi ci buttiamo nei boschi a destra del monte Crocione fino a San Vito.

Mangia e bevi su tappeti di foglie e talvolta su tratti viscidi ma con poco fango nonostante le recenti settimane di pioggia.

Rampe velenose si alternano a discese mai tecniche ma comunque divertenti.

L'ultima velenosa rampa ci porta al gpm di giornata di Forte Castelletto.

dove arriviamo  
e facciamo sosta barretta prima di scendere verso sud

in direzione di Trezzolano dove poco dopo prendiamo la sempre divertente e tecnica discesa delle Cantine Baltieri che ci porta a Villa Piatti e a seguire Montorio dove facciamo sosta lavaggio mtb.
Rientriamo a Verona con 31 km e 780 mt+

con cardio che registra un bpm medio di 134 e max di 174

#hastalavista
#keepintouch

domenica 16 novembre 2014

#mtb #16112014 #castello #colline #fuorisella #cacciatori #cinghiale #sole #cieloblu

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Unica uscita mtb della settimana ma con una giornata di sole stupenda, con colori autunnali e temperatura da urlo. 
Settimana iniziata con un raffreddore fotonico, con una naso che gocciolava in maniera indegna e che dopo un pacco di fazzoletti bruciato mi fa decidere per un Actifed, che risolve in poche ore la situazione. Impressionante la scritta doping sul retro della scatola di un farmaco da banco senza ricetta in quanto contiene efedrina!
Sarà pure doping ma non mi sono sentito Superman tanto che martedì il raffreddore viene sostituito da mal di gola e tosse... leggera ma spaccamarroni!
Non avendo febbre ne null'altro, tengo botta e arrivo a giovedì che comincio a non aver più nulla ma venerdì pomeriggio decido di non uscire in mtb per precauzione. 
Faccio fatica a non uscire visto la bella giornata ma meglio così, devo tener da conto dell'invecchiamento della mia carcassa.
Quindi si arriva a domenica con un meteo che mantiene le promesse. 
Dovevamo essere in 5 ma alla fine saremo in 2 ossia io ed Ale, la solita coppia, mentre Matteo, Gigi e Gerry danno forfait per motivi vari che li vedono lontani dai pedali. 

Alle 0830 esco di casa per poi andare in direzione di Ponte Florio dove ho rv con Ale quando, intento ad accendere il gps, mi sento salutare e girandomi vedo il Diego (B) che si dirige verso il Castello di Montorio, dove oggi si è svolta la tappa dell'Xc Running. 
#podismoemtbmasoloperloro
Sistemo il gps e parto, ed una volta incontrato Ale, partiamo in direzione Forte Preara. 
Verso l'inizio della salita al Castello incrocio Luca (P) e Barbara (P) che saluto e con i quali faccio un veloce scambio di battute. Noi proseguiamo e quindi eccoci prendere tratti dell'Xc di Montorio che ci portano verso il Piloton e  proseguiamo in direzione San Fidenzio, Casa Rosa e arriviamo a Santa Maria in Stelle. 
E' ora di farci il Piccolo Stelvio, oggi particolarmente baciato da un sole novembrino che regalava un esplosione di colori. 

Netto il contrasto tra il cielo blu ed il verde degli ulivi.

Andatura regolare che ci fa arrivare senza fuorisoglia a fine salita per poi proseguire in direzione Gualiva.
In una sosta al volo, per valutare un possibile fuorisella troppo scivoloso su un taglio della Cardiologica, ci supera un gruppetto degli Strasagome che poi riprendiamo poco dopo e superiamo per poi andare fino all'incrocio in località Monte dei Lauri. 
Eccoci prendere in senso orario i sentieri che passano per il Monte Porcile, il Monte Cucco ed il Monte Balani  e dove prendiamo anche alcuni tratti mai fatti, particolarmente belli ed interessanti.

Riprendiamo tratti conosciuti e non manca l'incontro con un cacciatore impegnato nella caccia al cinghiale, il quale pretendeva che non dovessimo passare per quei sentieri. 
Già i cacciatori mi stanno sui coglioni, figuriamoci poi quelli che pensano di potermi precludere l'accesso, cosa tra l'altro non prevista da regolamento regionale. 
Ale ci perde pure qualche secondo, mentre io proseguo.



Arriviamo alla Corda







































e proseguiamo in direzione Maroni e quindi località Quercia ma strada durante facciamo una variante per provare una serie di gobbe in discesa.

Andiamo ad agganciare un tratto dell'Xc di Montorio e a Montorio diamo una lavata alle mtb. 
A Ponte Florio saluto Ale, che risale in macchina per tornare a casa a Belfiore e io vado a fare un salto al Castello di Montorio dove faccio una chiacchierata prima con Remigio (B) e poi con Massimiliano (T), quest'ultimo oggi 3° nella classifica generale dell'Xc Running. 
Faccio poi ritorno a casa dove arrivo chiudendo con 35 km e 720 mt di dislivello, particolarmente piacevoli visto che un sole così mancava oramai da tempo e visto che la temperatura mi ha permesso di avere solo la maglia tecnica a maniche lunghe e sopra la maglia estiva.
Incredibile, siamo almeno 10° sopra la media del periodo.

Il cardio non mente e racconta di un'uscita senza ritmi alti.

Ora vediamo se prossima settimana riesco a fare due uscite in mtb, meteo permettendo.
#hastalavista
#keepintouch

venerdì 14 novembre 2014

#mtb #full #reggisellatelescopico #rockshox #reverb #100mm

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Dopo un anno ad abbassare la sella ecco che finalmente arriva sulla mia Full il reggisella telescopico. 
Posto come priorità 1 all'inizio dell'anno, è passato in priorità 2 quando la forcella ha cominciato a non lavorare come doveva e si era materializzata la necessità di doverla sostituire. 
Dopo diversi tentativi di metterci le mani, che solo parzialmente avevano risolto il problema, sarà Gigi (meccanico Bike Store) a sistemarla, riportandola all'efficienza originaria. 
Quindi il reggisella telescopico ritorna in auge ad inizio autunno ma il problema era quale alla fine scegliere..

Per chi non lo sapesse, da un punto di vista tecnico le cose da sapere non sono poche. 
Inoltre occorre tenere conto di alcuni aspetti: 
- della tipologia di biker a cui si appartiene;
- del tipo di percorsi che abitualmente si fanno;
- della propria capacità tecnica ;
- del tipo di mtb; 
Inquadrati questi aspetti occorre scegliere: 
- l'escursione ed il diametro;
- se idraulico o meccanico;
- abbassamento a step o libero;
- se comando remoto o sottosella;
Alla fine l'aspetto finanziario: quanto si è disposti a spendere?
Già, perché di spesa si tratta a meno di non volere spendere poco per avere poco... con le conseguenze del caso.
Partiamo dalla tipologia di bikers a cui si appartiene.
Il reggisella telescopico sicuramente non serve a chi la gara in testa, a chi è votato alla leggerezza dei componenti. Il reggisella è un componente utilissimo a chi fa trail bike, a chi fa escursioni in montagna anche tecnicamente impegnative nelle parti in discesa, a chi fa All Mountain ed Enduro.
Perchè di discese tecniche parliamo, sia sul tecnico lento che veloce.
Che tipo di percorsi si fanno? E la nostra capacità tecnica
Diciamo che in ogni caso col telescopico te la godi sicuramente di più, senza quella sensazione di prossimo al 360 sul ripidissimo, in certi passaggi, e su gradoni e passaggi difficili.
Certo, puoi lasciare la sella dov'è e fare un fuori sella esagerato ma sappiamo benissimo che là dov'è è spesso d'impaccio nel fuorisella... ed i nostri marroni difficilmente ringraziano. 
Io con la sella abbassata ho fatto passaggi tecnici che anni fa mi sarei sognato di fare ma sopratutto in sicurezza, la cosa più importante.
Tipo di mtb? Sicuramente su una full che sia Marathon, Trail, AM o Enduro.
Chi ha una front pensa spesso anche al peso e qua si parla di aggiungere almeno 500 grammi di media.
Ora però dobbiamo fare la nostra scelta.

Se il diametro dipende dal nostro telaio, l'escursione dipende in linea di massima dal tipo di full, significando che una full da marathon o da trail può stare tra i 75 ed i 125, un'  AM tra i 125 ed oltre.
Parliamo di mm.
Poi, lo vogliamo a funzionamento meccanico o idraulico?
Quali sono i pro ed i contro?
Poi... vogliamo il comando remoto o quello sottosella?
Inizialmente ero deciso per quello sotto la sella per evitare altri fili, poi ho cambiato idea.
Quindi ho deciso per l'abbassamento libero.
Quindi si entra nel meandro dei reggisella da scegliere con le caratteristiche che abbiamo definito.
Il mio terrore numero uno era la possibilità avesse gioco esagerato anche se è normale averne uno minimo.
Qui la differenza la fa l'affidabilità del marchio.
Tra quelli diciamo per full da Marathon e Trail Bike avevo scelto i modelli :
- Rockshox mod. Reverb, 
- Specialized mod. Command Post
- KS mod. Supernatural
Ma ce ne sono altre valide (Thomson, Gravity Dropper ad esempio).
Come escursione ero orientato tra i 100 e i 125mm.
Dopo molte settimane di letture, scambio di mail e di pareri con bikers e negozianti...ero al punto di prima.
Poi ho eliminato il KS perchè.... ho scoperto che la KS è cinese...
Il Rockshox costava un botto e avevo puntato uno Specialized Command Post in occasione...peccato che fosse da 75mm. 
Escursione che secondo Luca (P) e Davide (F) erano sufficienti diciamo per i miei raid ed escursioni... ma che a me regalava dubbi. 
Stavo quasi per rimandare a tempi più propizi quando...decido di prender il Rockshox Reverb 100 mm che potete vedere nelle foto.
Scelto anche per le soluzioni tecniche che offre e senza contare l'esperienza che ha Rockshox sulle forcelle. E proprio quell'esperienza l'ha riversata sui suoi reggisella telescopici.
Grazie a Luca e Gigi di Bike Store Verona per il montaggio e l'assistenza: oltre che amici dei seri professionisti.
Come da me richiesto, è stato montato il comando remoto sx in posizione rovesciata sulla dx, in maniera che possa essere in una posizione più coperta e sicura, quindi meno esposto in caso di caduta. Una soluzione non ufficiale ma che alcuni bikers adottano. Così sulla dx ho il remoto del reggisella e sulla sx quello della forcella.Ottimo il lavoro fatto sul passaggio del cavo, ora molto occultato grazie anche al telaio della mia Blast e all'alloggiamento dell'ammo posteriore.
Domenica mattina il battesimo in sella alla mtb.
#hastalavista
#keepintouch

domenica 9 novembre 2014

#09112014 #mtb #autunno #fangazza #sassiumidi

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Prima vera uscita autunnale con tanto di sassi umidi, tratti con poca fangazza, pioggia leggera iniziale e paesaggi con nuvole basse. 

Siamo un gruppo di 4 (io, Ale, Matteo e Gigi) a mettere le ns ruote grasse sui tratti drenanti delle colline a nord est di Verona.
La pioggia leggera iniziale non ci fa paura, Gigi non ha nemmeno l'antipioggia e Matteo si fa le salite in maniche corte.
Io e Ale siamo dotati di smanicato che serviranno nelle discese.
Salite assassine e discese viscide non lasciano il tempo per riposare e comunque non mancano le ciacole.
Non incontriamo altri bikers lungo il percorso prova che oramai con il meteo avverso e l'autunno molti vanno in letargo od attendono un insperato sole o quantomeno bel tempo.
Io ed Ale siamo di natura All Weather Conditions, basta equipaggiarsi e vestirsi adegauatamente.
Appena nevica seriamente torneremo in Lessinia con le nostre mtb.

Temperature allucinanti attorno ai 15°, con umidità da giungla cambogiana.
Sudo da paura in salita ma per me è normale.
Ottima la compagnia e comunque ci conosciamo tutti anche se siamo sempre impegnati ed è difficile pedalare tutti insieme.
Riconfermo le buone sensazione fisiche con una gamba che gira ancora bene.
Chiudiamo con 42 km e 1000 mt+, scarsi di qualche metro.
Obiettivo km annuali superato e vicinissimo a quello del dislivello.

Lato cardio, un bpm medio di 142, max 179.
Le accellerate violente ma sopratutto i ritmi alti in qualche salita, mi permettono ancora di sfiorare e superare i 180/190 bpm.
L'età mi condanna a dover accettare di vedere il bpm massimo diminuire inesorabilmente ma per il momento tengo botta. Comunque il medico dello sport ha confermato che il diminuire dei bpm con l'età diminuisce di fatto la cilindrata ma nel contempo aumenta la resistenza quindi invecchiare... ha alcuni lati positivi (non troppi comunque...)


#hastalavista
#keepintouch