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LIVE TRACKING : 23/9, 2017 (DALLE 0730)

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sabato 23 settembre 2017

Cactus Chronicles: in mtb su Pizzocolo, Ladroni e Cartiere (23/9, 2017)

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Escursione mtb di quelle toste, che mi ha visto con Ale (S) pedalare impegnative salite e difficili discese. 
Saremmo dovuti essere in 4 ma, per motivi che leggerete a fine post, Luca (P) e Roby (G) non sono potuti venire.
Partenza alle 0630 in macchina direzione Salò 
Il sole sorge e sul lago è uno spettacolo.

Tempo di parcheggiare e tirare fuori le mtb e si inizia a pedalare.
14° di temperatura e, tempo di cominciare a salire, togliamo smanicato e manicotti, rimanendo in estiva.
Terza volta (dopo 2012 e 2014) che puntiamo il Monte Pizzocolo (1581 mt), un vero e proprio balcone sul lago di Garda.
Per non ripeterci e non annoiarci (credeghe) rifacendo il giro esatto del 2014, prendiamo una variante tracciata da scrivente che da Salò ci mette in condizione, in pochi km, di abbandonare l'abitato e cominciare a salire, direzione San Michele, via Serriga. 
Arriviamo all'inizio ufficiale vero e proprio della salita e facciamo sosta barretta.
Arriva un trio di bikers bresciani - anche loro diretti al Pizzocolo - e dopo qualche veloce ciacola partono. 
Noi finiamo la barretta e ripartiamo. 
Pedaliamo bene e spingiamo e, tempo i primi duri tornanti, li agganciamo, superiamo e stacchiamo.
Dopo qualche centinaio di metri Ale deve rispondere ad una telefonata e poco dopo il trio arriva, saluta e ci supera.
Dopo un paio di minuti ripartiamo ma le gambe girano alla grande e non ci mettiamo molto a mettere in tacca di mira il trio, agganciarlo e superarlo.
Si staccheranno e non li rivedremo più.

La salita è molto dura, le pendenze sono perennemente a doppia cifra e non mollano mai.
Non c'è caldo, la temperatura si abbassa mano a mano che saliamo di quota e questo ci permette di sudare poco.
La prima parte dell'impegnativa salita diventa più dolce poco prima di arrivare a Passo Spino.

A Passo Spino veloce sosta barretta per non raffreddarci.

Si riparte, le pendenze sono sempre impegnative ma amplificate da un terreno più difficile, smosso e con gradoni, un simil Gosse.
Non manca qualche breve tratto a spinta, in quanto non pedalabile.
C'è il sole, è poco nuvoloso ma le nuvole basse non permettono di apprezzare il lago nella sua interezza.

Ma il panorama è comunque spettacolare, catturato dalla videocamera HD montata sul manubrio, da cui ho estratto alcuni fotogrammi per questo post.

Arriviamo al Gpm.

Il lago non è visibile ma è sempre una soddisfazione arrivare in cima anche perchè, in 20 km scarsi , abbiamo fatto oltre 1900 mt di ascesa positiva.
Mettiamo smanicato e manicotti ( 10°) ed io faccio una veloce prova di collegamento con la mia piccola e leggera PMR Motorola e mi risponde subito un utente della RRM in postazione fissa nei pressi di Cremona e pronto a fornire assistenza.

La mancanza di copertura cellulare rende questi collegamenti importanti per la sicurezza in montagna.
Qualche ciacola con un giovane escursionista locale, interessato a RRM e poi con un paio di bikers tedeschi, che chiedevano informazioni sul percorso, e ripartiamo in discesa, direzione Rifugio Pirlo.

Arrivati al rifugio, un meritato panetto con speck e coca



Ripartiamo per la seconda parte dell'escursione ovvero il lungo, adrenalinico e - a tratti - tecnico Sentiero dei Ladroni.






Arriviamo a Passo Fobbiola.

Tempo di dirigerci verso la Valle delle Cartiere.
Lunga discesa ripida costeggiando il fiume

A seguire il tratto che ci porterà a Gaino, lungo una ripida discesa molto smossa nella parte iniziale

All'altezza di Gaino svolta secca a dx in ripida salita, che introduce la parte finale dell'escursione che alternerà tratti di falsopiano a veri e propri muri.
Tra single track e strade tra gli ulivi pedaliamo a ovest del lago.

Si prosegue su sterrati fino ad arrivare ad agganciare il bitume che da li a poco ci porterà al Vittoriale e quindi dopo qualche km a Salò.

Chiudiamo la bella e dura escursione con 55 km e 2443 mt+ di ascesa accumulata.

Per quanto riguarda i due assenti...
Roby deve andare al mare come da promessa fatta al suo DS  e, come si vede da foto, si immola con grande sacrificio...

Luca trova la scusa di non venire procurandosi, due giorni fa, una piccola frattura al gomito...

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mercoledì 20 settembre 2017

Cactus Chronicles: bdc infrasettimanale di qualità (20/9, 2017)

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Uscita bdc infrasettimanale di qualità e suddivisa in due parti, ovvero 1^ parte in solitaria e la 2^ in compagnia di Valerio (I) del Team Focus.
Esco una mezz'oretta prima dall'ufficio per approfittare della giornata di sole e, tempo di arrivare a casa e cambiarmi, sono in bici direzione Montorio.
Battiti bassi e gambe che girano da sole quindi devo battere il ferro.
Obiettivo la Montorio - Pian - Caiò bivio, che farò con un bel colpo di pedale e che mi permetterà di stampare un PR di 35'36" che non mi fa sfigurare su Strava tra gli stradisti che seguo e tra i 22 Team del veronese a cui sono iscritto.

Proseguo direzione San Rocco e poi devio per Magrano e ritorno a Castagnè.
Giù in discesa verso Montorio e quasi ai Lavatoi mi sento salutare e riconosco la voce di Valerio che aveva appena iniziato la salita.
Dietro front e mi rifarò insieme a Roberto la salita verso il Pian, proseguendo poi per Castagnè, dove arriviamo pedalando e ciacolando.
Al gpm troviamo in mtb Roberto (B), compagno di Team di Valerio e dopo qualche ciacola prendiamo insieme la discesa verso il Pian dove Roberto ci saluta e prosegue per sterrati direzione l'ex galoppatoio.
A Montorio io e Valerio ci salutiamo e faccio ritorno a Verona.

Chiudo con 51 km e 1008 mt+.

Ora mi proietto alla bella uscita mtb di sabato in compagnia di Luca (P) ed Ale (S)
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domenica 17 settembre 2017

Cactus Chronicles: ritorno della bdc sul lago, tra nuvole e pioggia (17/9, 2017)

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Uscita bdc che mi vede fare ritorno sul lago (di Garda) dopo la sosta estiva, in ragione del traffico che rendeva - io reputo -  il lungolago poco sicuro per uno stradista.
Le previsioni meteo del mattino dicono assenza di pioggia ed il radar Arpav conferma ma la pioggia leggera, a causa della bassa riflettività, non viene quasi vista dal radar.
Alle 0800 circa parto, ci sono 14° e verso ovest le nuvole sono minacciose,
Verona, Diga del Chievo, Ciclabile del Biffis, Bussolengo, Strappo del Flover e lunga discesa che mi porterà a Lazise, sul lago.
Inizia a piovigginare.
Rispetto alla norma, meno stradisti ma comunque non sono certo l'unico.
Proseguo per Bardolino (foto dal pontile) e poi proseguo direzione Garda e Torri del Benaco.
La pioggia, sempre leggera, va e viene e non da fastidio.
Ho manicotti e smanicato, non soffro il meteo.
Poco prima di arrivare a Torri, metto in tacca di mira uno stradista a cui mi avvicino sempre più e che poi gira direzione Albisano.
Bene, ho la motivazione.
Gli arrivo sotto e insieme, en danseuse,  ci facciamo 3/4 della salita inseme con lui che allunga di qualche decina di metri quando spiana e io che mi faccio sotto in salita.
Capisco che ne ha più di me, è sulla trentina, tirato il giusto.
Sull'orizzontale c'è scritto Walter, il Team è della Valpolicella
Foto al volo (per privacy, versione disegno a mano)

Ai -2 km dal gpm (bivio per San Zeno) agganciamo un gruppo di una decina di stradisti e si scatena la cicloignoranza di alcuni, me compreso.
Scappa il Walter che riaggancia uno davanti, poi mi supera uno ed io riaggancio quello superato dal Walter e negli ultimi 100 mt è un continuo mettere rapporti duri..ed arrivare appaiati.
Spettacolo....un cenno del capo, un ciao rubato al recupero e poi ognuno per la propria strada.
Mi dirigo verso Affi e a Castion aggancio uno stradista di Maratona delle Alpi vestito e con cambi regolari arriviamo ad Affi dove ci salutiamo.
Rispunta il sole, tra le nuvole.
Proseguirò per Bussolengo, Diga del Chievo e Verona arrivando a casa via la Salita delle Torricelle.

Chiudo con 90 km e 746 mt+.

A casa carico i dati del gps su Strava che mi restituisce due PR che mi regalano un sorriso.
Innanzitutto il più importante - visto che adoro questa salita - ovvero il nuovo PR (25' 28")  sulla Torri - Albisano, che abbassa di 3'44" il precedente

e poi altro PR (6' 08") sulla Salita dell Torricelle, che abbassa di 12" il precedente.

Mi sta venendo il dubbio che con la vecchiaia rendo maggiormente con temperature più basse,
Boh...o forse è solo un momento positivo della stagione...chissà...
Devo comunque ammettere che da quando carico i dati delle uscite bdc su Strava (non carico i dati mtb), ho maggior motivazione a cercare di abbassare i miei PR sui tratti che preferisco, in particolare alcune salite
Dopotutto faccio gara su me stesso, cercando di limitare i danni dell'ineluttabile decadimento fisico.
Prossimo fine settimana dovrebbe andare in scena una bella ed impegnativa escursione in mtb con Luca (P), Ale (S) e Roby (G), sempre che non venga un meteo impossibile.
Ieri Ale usciva in mtb sulle colline a nord.
Foto dalle Spianè, presso Moruri.

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venerdì 15 settembre 2017

Cactus Chronicles: la Poiana ispira il PR sulla Peri-Fosse (15/9, 2017)

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Uscita bdc nel primo pomeriggio, sotto un cielo uggioso che minaccia pioggia ma che il radar non vede e che le previsioni danno in serata.
Pronti via e da Verona (20°)  mi dirigo verso la Ciclabile del Biffis, via Diga del Chievo.
A Ponton mi aggancia stradista con appendici da crono e al quale ciuccio la ruota fino ad inizio Salita di Rivoli.
Insieme arriveremo al gpm di Rivoli anche se lui gira poco decine di metri prima, in direzione delle Pale Eoliche.
Discesa in Valdadige e, poco prima del punto panoramico, vedo planare davanti a me una grossa poiana.
Tempo di fermarmi e fotografarla mentre sfrutta le correnti ascensionali insieme ad un altro esemplare. 
In foto non rendono, erano molto più vicine.

Foto alla Valdadige e continuo a pedalare.
Solito vento contrario da nord, incrociando molti turisti stranieri con ebike e altri con bici e borse da viaggio.
Arrivo a Peri e si pedala più seriamente affrontando la Salita con più motivazione del solito in quanto Luca mi aveva detto che i tempi dei ciclisti allenati hanno come prima cifra il 3 ed il 4.
Bene, tempo di stabilire un nuovo PR.
Al 7° tornante le prime gocce di pioggia che mi faranno compagnia fino al gpm ma senza dare fastidio
Buone le sensazioni ed il vecchietto strappa un buon 48' 56" che mi soddisfa ampiamente.

Al gpm 14° di temperatura, infilo lo smanicato, i manicotti e giù in discesa.
Ricomincia la pioggia leggera poco dopo aver svoltato in direzione Bellori, dove il cielo scuro verso  est mi fa desistere dal salire direzione Lughezzano e Cerro.
Proseguo per Verona, dove arrivo accompagnato da pioggerellina tanto leggera quanto infida in alcuni tratti.

Chiudo con 81 km e 1108 mt+.

Prossima uscita domenica mattina e presumibilmente farò ritorno sul lago dopo l'assenza estiva a causa del traffico, oramai diminuito.
Tempo di rifare la Torri - Albisano.
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mercoledì 13 settembre 2017

Cactus Chronicles: nuovo PR in bdc dopo 5 anni (13/9, 2017)

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Un'uscita bdc infrasettimanale e, dopo una nottata così così per una lieve cervicale, tiro fuori dal cilindro  il mio nuovo PR sulla tratta Montorio - Pian di Castagnè.
PR stabilito dopo 5 anni, ero ancora nei miei under 50...
I dati di oggi
Niente di eclatante paragonato a certi missili ma abbatto la barriera dei 18' e per soli 4 miseri secondi, non batto il mio PR anche sulla Montorio  - Castagnè.
Solita uscita di metà settimana e post lavorativa, sulla solita salita dietro casa, la Verona - Castagnè.
A Ponte Florio aggancio un duo e poi insieme agganciamo un quarto biker.
Tre stradisti (sopra la foto versione fumetto per rispetto della privacy) marchiati con completi di noti team scaligeri, di cui sospetto la gamba bella tonica.
Mi metto dietro e vedo come butta con l'idea di capire se riuscirò a stragli dietro il più possibile.
Ad inizio salita il primo mette il rapporto più duro e guida il quartetto.
Dopo le prime rampe i primi due accelerano e salto il terzo, che man mano naufragherà nelle retrovie.
Il secondo peserà forse 60 kg ed è sempre en danseuse ma non riesce a superare il primo che con il rapportone ha uno sviluppo metrico maggiore.
Allo Strappo dei Cavalli mi staccano e si allontanano, rimanendo però a vista.
Do quello che ho per perdere il meno possibile e non farmi riprendere dal quarto alle mie spalle di cui non stimo ancora il distacco.
Al Pian arrivo fuori soglia e devo rifiatare qualche secondo, rallentando.
Guardo il gps e decido di continuare lo sforzo ma non ho riferimenti in quanto i tre hanno fatto marcia indietro al Pian.
Arrivo a Castagnè, metto l'antivento e faccio ritorno a Verona.
Soliti 29 km e 404 mt+
Ora vediamo il meteo per il week end.
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domenica 10 settembre 2017

Cactus Chronicles: pioggia, fango e mtb (10/9, 2017)

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Sveglia alle 0915 dopo una nottata dormendo alla grandissima, sentendo di tanto in tanto la pioggia cadere.
Mi alzo, mi affaccio alla finestra scrutando il cielo, il radar meteo restituisce pioggia leggera in corso.
"Si può fare!"
Veloce colazione e alle 1000 sto pedalando in mtb.
Non 'è bisogno di coprirsi, sono in estiva e la pioggia leggera non darà fastidio, la temperatura attorno ai 18°.
Cielo scuro e minaccioso ma non siamo ancora in autunno/inverno quando sarà ben più dura.
Da Verona direzione Montorio quindi inizio lo sterrato che mi porterà a Forte Preara e a seguire Piloton e Mizzole.
Attraverso la SP per andare a prender la salita sterrata ex Lessinia Legend che porta al Pian.
Sosta alla fine del tratto più duro per una foto uso blog e si prosegue fino a Castagnè.
Presenza di forte vento che asciuga velocemente il sudore.
Tempo di discesa direzione Randolari e si risale verso Monte Mezzane.

Schizzi d'acqua e di fango ma il percorso scelto è talmente drenante che non vi sono problemi, a parte alcuni solchi lasciati dall'acqua lungo i trail e dallo slimego ogni tanto, su rocce e qualche radice.
Niente che la giusta pressione dell'anteriore non permetta di svangare con sicurezza.
Arrivo al Pian e si prosegue in direzione dell'ex galoppatoio e si devia direzione Montorio, via uno scivoloso sterrato domato da delle fantastiche Nobby Nic.
Da Montorio direzione i ruderi della Chiesa di San Venerio e quindi Forte Preara e Piloton.
Rocce e radici bagnate lungo il single che mi porta alla Fontana delle Streghe e Novaglie.
Si prosegue e, dopo sosta lavaggio mtb, arrivo a Verona.

La veloce galoppata si chiude con 29 divertenti km  e 619 mt+ di ascesa accumulata.
Ora vediamo cosa ci regalerà la settimana a venire in termini di tempo libero e meteo.
Ieri Ale si ritagliava il tempo per un'uscita mtb, schivando la pioggia.

Luca voleva fare in bdc la Salita della Sdruzzinà questa mattina ma non so ancora come sia andata a finire.
Nel caso aggiorno il post stasera.
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venerdì 8 settembre 2017

Cactus Chronicles: bdc e Sua Maestà la Sdruzzinà (8/9, 2017)

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Uscita bdc con una singola salita ma un vero monstre ovvero la Sdruzzinà, salita HC in Trentino, che inizia a Sdruzzinà (148 mt) e termina a Sega di Ala (1224 slm) dopo 11 km e il 10% circa di pendenza media ma con tratti anche al 13/15/18/20%

Nella realtà ho però fatto la variante cattiva ovvero proseguendo sempre in salita fino a Passo Fittanze, in Veneto e salendo ancora, fino al gpm del Passo del Piocio.
Trattasi di una delle più impegnative salite che si possano fare nelle nostre zone e se non l'avete mai fatta è difficile descriverla.
Sappiate che le gambe vi faranno male.
Infilo il 34/28 ma non mi farò mancare il 34/32 nei tratti più duri, dopotutto devo salvaguardare il mio ginocchio dx, pazienza se la prestazione un poco ne risente in termini di tempo finale.
Partenza da Verona direzione Sabbionara, dove arrivo quasi completamente su ciclabile, prima del Biffis e poi del Sole.

Prima della sosta coca al Bicigrill di Avio, mi preoccupo delle nuvole scure e minacciose verso il Baldo e verso la Lessinia ma, dopo aver controllato sul radar meteo l'assenza di pioggia, decido di proseguire.
A Sabbionara attraverso il ponte direzione il Vò Sinistro e dopo un paio di km arrivo a Contrada Sdruzzinà.
Asfalto rifatto da poco e anche la salita sarà in eccellenti condizioni, dopotutto siamo in Trentino, schei ne hanno e sanno come spenderli.

Poche decine di metri dopo la svolta mi fermo alla fontana e riempio la borraccia.
La doppia cifra percentuale è una costante, tratto nel bosco disumano ma tira, mola e martela arrivo al gpm della salita.
Stabilisco un paio di PR sui miei precedenti tempi ma se volete vedere chi ce l'ha più lungo o sputa più lontano andate sul mio account Strava.
Calcolate comunque che vado per i 55 anni...
Da Sega proseguo per Passo Fittanze e quindi il Bivio del Piocio.

Al gpm la temperatura è di 14° e la mantellina per la discesa è d'obbligo.
Arrivo ad Erbezzo e poi proseguo per Lugo, Grezzana e Verona.

Chiudo con 114 km e 1770 mt+ di ascesa accumulata anche se Strava canna completamente e restituisce 2014 mt ossia 244 mt in più.

Ora vediamo il meteo di domenica mattina, se esco sarà in mtb.
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