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venerdì 6 marzo 2015

52...but it's not a chainring

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52...
non è la misura di una corona... ma gli anni che compio oggi.
Felice di esserci arrivato, in salute - almeno pare -  ma sembra che il tempo passi troppo velocemente.
Non so se si tratta di una sensazione... 
ho l'impressione che dopo i 40 anni si ingranino marce sempre più' lunghe...
velocità della luce....
parsec...

Fisicamente si cominciamo a sentire gli anni - sopratutto nel recupero - ma lato resistenza
la carcassa regge molto bene, oramai mi conosco, so come gestirmi, sono un diesel affidabile.
Aumentano i capelli bianchi, una piazza lentamente pare volersi fare strada sulla mia testa.

"I owned every second that this world could give
I saw so many places the things that I did
With every broken bone, I swear I lived
 ("I lived" , One Republic)

Lato carattere sono sempre più' comfortably numb, un naturale processo che mi porta ad avere focus solo per le cose essenziali, eliminando il superfluo....
Da vecchio sarò sicuramente un rompicoglioni...anzi probabilmente lo sono già...

The child is grown, 
The dream is gone. 
I have become comfortably numb 
("Comfortably numb",   Pink Floyd)

L'anno passato è stato ciclisticamente molto bello e spero che da domani ne inizi uno altrettante interessante, che la salute - mia e della mia famiglia - continui ad essere ottima,
alla fine la cosa più' importante di tutte.

How do I live without the ones I love?
Time still turns the pages of the book it's burned
Place and time always on my mind 
("So Far Away" Avenged Sevenfold)

Lato passione sportiva - visto che di lavoro e fatti personali non parlo certamente in un blog - mi accingo ad affrontare la primavera con una condizione fisica che comincia ad entrare a regime.
Sulla tacca di mira e mirino tanti obiettivi sulle due ruote, sia fini che grasse.

Domani avrà luogo un bel lungo in mtb, sulla carta 125 km  x 2500 mt+, un bel test per vedere a che punto siamo io ed Ale.
Non vedo l'ora di sentire nuovamente i profumi del bosco,
gocce di sudore sulla fronte, 
i muscoli che si tendono,
i polmoni al lavoro,
il cuore che batte,
il sole che sorge,
panorami,
vita che scorre...
un altro anno alle spalle ed altri di fronte.

See ya!






domenica 1 marzo 2015

Mountain Bike overcoming fallen trees (1/3, 2015)

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Uscita mtb domenicale che coincide con il 4° giorno di attività fisica negli ultimi 5 giorni, ragione per cui mi aspettavo un po di stanchezza ma alla fine è stata meno del previsto.
Alle 0830 incontro Ale sotto casa e ci dirigiamo verso Montorio. 
Da Montorio in direzione Pian di Castagnè facendo i tagli su sterrato e si prosegue verso Caiò dove prendiamo per le Spianè.

L'idea è raggiungere Moruri via il sentiero a dx del Monte Crocione ma la situazione incontrata l'anno scorso, con alberi di traverso su una parte del sentiero, è ancora più drammatica e tocca fare i Bear Grylls per uscirne fuori decidendo poi di deviare verso la strada forestale proveniente dalle Spianè.

Si rimonta in sella e arriviamo a Moruri.
Da Moruri andiamo a prendere il sentiero che ci porta al fondo del Vajo di Mezzane.

Sempre entusiasmante questo lungo tratto tecnico, col suo misto di gradoni, curve, tratti scavati e contropendenze e lo percorro in sella senza patemi col solo ultimo gradone che, causa l'altezza della mia 26, devo ripetere 3 volte in quanto era un attimo toccare con i pedali o il carro (foto mossa, peccato).

Proseguiamo, si passa il guado e via sterrato arriviamo alla provinciale. 

Su bitume raggiungiamo Castagnè  visto che il tempo a disposizione è poco e quindi direzione Montorio tagliando per sterrati la provinciale per prendere lo sterrato che ci porta ad Olivè, a seguire Montorio e poi Verona.

Chiudiamo con 37 km e 930 mt+

Cardio con bpm medio di 137 e max 169.
See ya!.

sabato 28 febbraio 2015

Snowshoeing day on Baldo mountains (28/2, 2015)

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Giornata odierna dedicata alle ciaspole (ma anche ramponi) insieme alla famiglia, approfittando di una bella finestra di bel tempo.
Sveglia presto come al solito quando si va in montagna, per sfruttare al meglio le condizioni della neve ed avere ore a disposizione in caso di contrattempi di vario tipo e natura.
Zaini e materiale preparati in serata, colazione abbondante, thermos con the caldo nello zaino e siamo pronti a partire.
Arriviamo a Prada Alta e parcheggiamo la macchina, zaini in spalla e si parte.
Primo km che passa con i soli scarponi indossati poi la pendenza e la neve molto dura e con tratti ghiacciati consiglia l'uso dei ramponi che faccio indossare più per la sicurezza, di Erede e Ds sopratutto. 
Ripido tratto fatto in compagnia di alcuni scialpinisti e arriviamo in un tratto leggermente meno ripido.
Si entra nel bosco e si mettono le ciaspole che terremo fino alla fine dell'escursione.
Si esce dal bosco e si prosegue con il sole a farci compagnia.

Il panorama dietro di noi è mozzafiato, il lago di Garda ed il cielo blu sono da cartolina.
La salita è ripida e dai 1500 mt di quota Ds deve stringere i denti.
Arriviamo al gpm di giornata attorno ai 1850 mt.

Notare che il gpm sarebbe dovuto essere il Rifugio Fiori del Baldo ma Ds decide di piantare la bandiera poco più sotto, al Rifugio Chierego, perchè stanca della ripida salita..
Mangiamo un secondo, acqua, una fetta di torta e si torna indietro con qualche breve variante.

Terminiamo l'escursione con 8 km abbondanti e 800 mt circa di dislivello positivo fatti tutti nei primi 4 km.
Notare la pendenza percentuale.

See ya!

venerdì 27 febbraio 2015

On road bike towards the Northern windmill blades (27/2, 2015)

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Una finestra di tempo libero di due ore abbondanti tra fine lavoro e accompagnare erede agli allenamenti.
Prendo la bdc e prendo in direzione ciclabile del Sole.
A Rivoli V.se, alla fine delle discesa della ciclabile, faccio tana libera tutti e quindi dietro front.
Il sole fa capolino al ritorno mentre all'andata vento contro e cielo nuvoloso.

Faccio una breve deviazione al gpm per andare nei pressi delle pale eoliche.



Chiudo con 63 km e 400 mt+ scarsi.

Cardio che mi vede spingere bene per oltre metà uscita con bpm medio di 134 e max di 164.


See ya!

mercoledì 25 febbraio 2015

On road bike towards Garda Lake (25/2, 2015)

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Uscita bdc nel pomeriggio, logica conseguenza di un giorno preso per terminare la serie di esami medici iniziati a gennaio e che mi hanno visto fare un check-up completo, comprensivo di ECG normale e sotto sforzo, ecografia toracica, sangue occulto, PSA, spirometria. 
Oggi controllo completo del sangue compresi i valori del ferro, in quanto nel 2006  ho scoperto di avere una malattia genetica chiamata emocromatosi che in soldoni vuol dire che ho una naturale tendenza ad accumulare ferro. 
Superare un certo livello è molto pericoloso ma fortunatamente il cromosoma modificato è nel mio caso quello "migliore" del lotto. 
Devo fare attenzione con l'alimentazione (esempio, la bresaola è bandita dal 2006 in quanto è una bomba di ferro) ma diciamo che il ferro di origine vegetale non è un problema mentre quello di origine animale, in particolare nelle carni rosse, potrebbe esserlo in quanto tendo ad accumularlo e non smaltirlo velocemente. Comunque dopo quasi 10 anni mi so gestire.
Passata la mattinata in Borgo Trento e poi rientrato a casa, dopo un abbondante piatto di pasta di farro in bianco, prendo la bdc per la prima volta quest'anno e mi dirigo verso il lago, considerando che il meteo dava nuvolo ma assenza di pioggia.
Parto e pedalo con ritmo troppo allegro poi mi do una leggera calmata e arrivo sul lago via Diga del Chievo, Ciclabile e Bussolengo. 

A Lazise inizia lo show e ci sverniciamo a vicenda tra stradisti. 
A Garda rallento per arrivare a Torri del Benaco non attaccato alla canna del gas.
Ad un paio di km da Torri mi sverniciano due stradisti con fisico da passistoni, saranno almeno 10/15 kg più di me che ne peso 70.
Li tengo nel mirino incuriosito di vedere come sarebbero saliti verso Albisano. 
Detto fatto, li vedo svoltare e prendere la salita e a quel punto accelero per recuperare terreno.
Inizio salita, parte il fuori soglia, lascio il 50 e metto il 28 e tempo un paio di curve li ho già sotto tiro. 
Vedo che entrambi hanno messo il 34, non c'è storia li passo e proseguo di forza.
Ma a metà salita noto che da dietro stanno arrivando 4 banditi dalla pedivella veloce, i fisici sono tirati, la vedo dura resistere.
Parto en danseuse ma sono oramai in soglia da inizio salita.
Dietro scatta uno che tempo pochi minuti mi affianca, saluta e supera e dopo aver inserito le coordinate dello Stargate sparisce.
Gli altri tre si danno battaglia, si staccano in due, metto il 34 aumento la frequenza di pedalata e sono alle ultime due curve da fare.
Manca poco, arrivo prima di loro vincendo la coppa del mona di giornata visto che io sono ciucciato come una mentina mentre quelli dietro sono quasi normali nel loro dopo sforzo, nella bellezza e potenza dei loro 30 anni al massimo.
Sguardi da Ok Corral e ognuno va per la sua strada.
Prendo stanco per Magrano e poi sarà Affi (dove riprendo a pedalare bene) e quindi Bussolengo, Ciclabile, Diga del Chievo, Verona.

Chiudo con 87 km e 614 mt+.

Cardio con bpm medio di 145 e max di 176.

See ya!

domenica 22 febbraio 2015

Mountain Bike under light rain (22/2, 2015)

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Il fine settimana alla fine si conclude alla grande con due uscite mtb a cui aggiungo le 2 sedute di running e le due sessioni in palestra settimana durante. 
Visto il meteo del fine settimana la seconda uscita mtb è saltata fuori dal cilindro e quasi inaspettata.
Il meteo aveva cominciato a peggiorare venerdì notte e per sabato e domenica è stata la pioggia protagonista, seppur non quella battente delle previsioni.
Sabato e domenica, così come la scorsa settimana ci vede dormire in famiglia fino alle 9 circa.
Erede tra scuola ed allenamenti attende il we per dormire oltre la solita sveglia (0630), Ds con le giornate uggiose diventa un ghiro mentre io in genere mi sveglio presto per andare in bici.
Ma non nelle ultime due settimane e rimango quindi sotto il piumone.
Questa mattina sveglia e colazione con calma poi a pranzo Erede informa del suo pomeriggio da passare sui libri per le prossime verifiche, Ds mi chiede se è prevista ancora pioggia.
Un'occhiata al meteo e al radar ed ecco che una finestra di qualche ora dopo le 15 potrebbe permettere ad entrambi di effettuare attività fisica.

E così sarà.
Ds esce per un 10 km di allenamento in preparazione della Corrillasi dell'8/3 p.v. ed io esco in mtb, cosa che in mattinata non era inserita in agenda.

Pioggia leggera che poi termina e faccio un circuito che mi vede lasciare Verona e passare per Ponte Florio, San Fidenzio, Casa Rosa, Piccolo Stelvio, Gualiva, La Corda, Maroni, La Quercia, Mizzole, Montorio (con pit stop lavaggio mtb) e nuovamente Verona.
Tratti viscidi, fango e pozzanghere qua e la ma tutto fattibile.
Chiudo con 26 km e circa 600 mt+

Cardio con un bpm medio di 136 e max 171.

See ya!

venerdì 20 febbraio 2015

Mountain Bike on the Eastern side (20/2, 2015)

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Uscita mtb di qualche ora nel pomeriggio in compagnia di Ale, lungo tratti di edizioni di granfondo, passate e presenti, oltre a variati infilate per raccordare alcuni tratti. 
Partenza da Illasi direzione Monte Tenda per andare ad agganciare il percorso già della Soave Bike e che ci porterà a raggiungere e superare il Castello di Illasi.

Proseguiamo in direzione del Capitello di Sant'Anna e a seguire discesa verso il Vajo di Tramigna lungo il tratto già della 3 Valli 2009. 

Si prosegue per la ripida ed impegnativa salita in direzione dei Cattazzi, presente nell'edizione 2009 della 3 Valli.

Sempre salita e si arriverà fino alle Tre Punte di Prealta.
Si prosegue verso il Monte Serea e sarà la volta della sempre bella discesa che ci porterà nuovamente verso il fondo del Vajo.

Rami e terreno molto smosso rendono la discesa più impegnativa ma a me esalta sempre.

Si arriva alla Cadalora passando per il guado, attualmente fattibile in mtb.

Svolta a dx e risaliamo nuovamente in direzione Capitello di Sant'Anna con l'idea di prendere per il Monte Garzon.

Ma il tempo a disposizione è tiranno, per scrivente che deve portare figlia agli allenamenti a Verona, e quindi giù in discesa su bitume direzione Tregnago e quindi Illasi dove riprendiamo la macchina e facciamo rientro a Verona.

Chiudiamo con 30 km e 1000 mt abbondanti ma bisogna dire che tutto il dislivello è stato fatto nei primi 22 km.

Ritmo allegro con brio, con ripide salite e strappi assassini che alzano il cardio, con un bpm medio di 144 e max di 174, con il 40% del tempo in soglia.
See ya!