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domenica 30 agosto 2015

On road bike climbing Eastern hills (30/8, 2015)

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Ultima uscita in bici del mese di agosto - baciata da una giornata estiva - che mi spinge verso Est.
Sveglia con calma, Erede ancora in vacanza in Corsica, Ds che vuole fare un paio di ore in piscina...ed io che mi prendo qualche ora per pedalare.
Le prime pedalate verso Montorio mi confermano che il momento di forma continua e quindi disegno in testa un anello che mi regala 4 belle salite in pochi chilometri.
Da Montorio inizio la prima, il superclassico Montorio-Castagnè. 
A metà supero uno stradista che mi si incolla alla ruota fino al gpm, poi lui fa dietro front ed io prendo in discesa verso Mezzane dove attacco la seconda salita, quella verso (la Cappella di) San Vincenzo - ostica dalle prima rampa e fino al cimitero di Mezzane.
Giù in discesa verso Tregnago e vado ad attaccare la terza salita, che da Marcemigo mi porta in cima alla dorsale (veloce foto ricordo al gpm)
Giù in discesa fino a Mezzane e quindi l'ultima salita, Castagnè via Postuman.
A Castagnè d'obbligo riempire la borraccia d'acqua fresca (già fatto nel primo passaggio), la temperatura oramai si era parecchio alzata ed io avevo sudato da paura.
Discesa verso Montorio e quindi arrivo a Verona.

Chiudo con 52 km e 1326 mt di ascesa.
Sul profilo sono ben visibile le quattro distinte salite.

Bpm non pervenuti in quanto a Castagnè terminano le batterie del Garmin ma la traccia continua grazie al gps del cellulare e ad una comoda app.
See ya!

venerdì 28 agosto 2015

Pedaling as long as good sensations last (28/8, 2015)

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Una finestra di un paio di ore prima di cena mi permettono di fare un'uscita bdc che mi conferma nuovamente le buone sensazioni dell'ultima settimana.
Prendo il mio cancello e parto direzione Montorio e quindi Pigozzo, per andare a farmi tutta la Pissarotta.
Gambe che girano bene, vorrei cristallizzare questo momento ma non è possibile, il brutto è che terminerà presto, spero dopo l'arrivo della nuova mtb, in maniera tale da poter infilare almeno due uscite test lunghe.
Tutta la Pissarotta senza incontrare nessuno, poi nello strappo verso Cerro, supero uno stradista cotto, quasi fermo.
Giù in discesa per poi deviare verso Romagnano.
Quindi Grezzana e Verona.

Chiudo con 43 km e 741 mt di ascesa.

Cardio che testimonia nuovamente che ho tirato, con 144 bpm di media e 179 massimo.

Ora domenica mattina altra uscita bdc, magari più lunga, verso la Lessinia o per un circuito sulle colline, vedremo.
See ya!

mercoledì 26 agosto 2015

Road biking is also a fighting game (26/8, 2015)

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Uscita bdc infrasettimanale che da soddisfazione visto che le gambe girano da sole...e me ne accorgo subito.
Solita oretta tra fine lavoro e cena, solito tratto a/r  sulla tratta Verona-Montorio-Pian-Castagnè. 
All'inizio del Pian mi arriva sotto uno stradista...
"pugnare necesse est".....
Aumento l'andatura, senza alzarmi sui pedali, vedo che i bpm aumentano, entro in zona soglia e aspetto di venir superato....ma lentamente si stacca, aspetto di stabilizzare i bpm e riparto, oramai è a una curva di distanza, continuo il forcing e man mano si allontana. 
Uno più scarso di me, non io forte sicuramente.
Rallento leggermente, supero il Pian e riaccellero. 
Arrivo a Castagnè, 2' in meno delle ultime volte, prova che sono andato più forte.
Ogni tanto si perde ogni tanto si vince, un po come nella vita.
Tana libera tutti alla fontana e giù a cannone verso casa, incrociando molti stradisti in senso contrario.

Chiudo con i soliti 26 km e 404 mt di ascesa.

Il cardio conferma i bpm in soglia, prova del forcing in salita

See ya!

domenica 23 agosto 2015

Morning road bike just before few drops of rain (23/8, 2015)

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Sveglia con molta calma, un'occhiata al cielo nuvoloso poi un check ai siti meteo. Non dovrei prendere pioggia e con la bdc è un imperativo per me.
Ho un paio di ore scarse prima di fare rientro per pranzo.
Lascio Verona, direzione Montorio, quindi Pigozzo e prendo la Pissarotta.
Al Confin prendo per Paravanto e a riagganciare la Sp a San Rocco.
A San Rocco svolta direzione Montorio poi prendo per Magrano, Moruri e quindi Castagnè.
Cielo scuro, sembra inizio d'autunno ma le temperature sono oltre i 25°.

Da Castagnè a Montorio duello con stradista in discesa ma riesco a rimanere sempre davanti.
A Montorio ci salutiamo e dividiamo.

Arrivo a Verona con qualche goccia di pioggia e chiudo la sgambata con 42 km e 785 mt+ di ascesa.

Bpm medio di 148 e max di 177.

Ottime sensazioni. 
Avevo timore per un risentimento al ginocchio dx ma pare tutto passato.
Con il bruciore sul perineo erano il regalo della lunga uscita con la Scalpel e con una sella (Fizik Tundra) che non si sposa bene col mio posteriore abituato ad altro (Selle Italia).
See ya!

venerdì 21 agosto 2015

Special day on mtb under light rain (21/8, 2015)

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Uscita mtb speciale quella odierna, in quanto l'ultima in sella alla mia 26", un' Olympia Blast,  la full in carbonio con la quale ho pedalato tanto, sopratutto in salita, con un' ascesa accumulata in 3 anni di 285.000 mt+ circa, non proprio bruscolini...
Infilo due orette in una finestra libera d'impegni e quando esco nel primo pomeriggio lo farò sotto una pioggerellina che consente di pedalare senza dover mettere l'antipioggia.
Temperatura di 28° comunque, non proprio fresco.
Da Montorio a Castagnè via i tagli su sterrato, poi da Castagnè a Caiò via sentieri e una volta spuntato sul bitume poche centinaia di metri dopo svolta a sx e discesa sterrata fino ad agganciare il bitume al cimitero di Trezzolano.
Poi qualche km di bitume in discesa fino ad agganciare lo sterrato che mi porterà a prendere successivamente la discesa delle Cantine Baltieri.
Salita fino alla Quercia e quindi giù fin verso un vecchio tratto di un XC di Montorio.
Arrivo a Montorio, lavaggio mtb fatto bene e poi arrivo a Verona.
Chiudo con 30 km e 702 mt+ .

Una vera e propria sgambata che mi da la sensazione di aver fatto veramente poco rispetto alle dure escursioni fatte negli ultimi due mesi.
Cardio con bpm medio di 132 max 166.

Ora la 26" viene messa in vendita (post dedicato) e lunedì parte l'ordine per la nuova mtb.
Nel frattempo mi rimane il muletto e la bdc che nel mese di settembre sarà protagonista.
See ya!

sabato 15 agosto 2015

Mtb hike "Northern Spear" returns 56 km x 2129 mt (15/8, 2015)

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Ferragosto sui pedali.
Non ne ho memoria ciclistica quindi è la prima volta che accade dal 1994, anno durante il quale ho iniziato la mia avventura sui pedali.
Ma la condizione temporanea di scapolo geografico,  che termina domani con il rientro di Ds ed Erede dalla visita parenti in Terra di Langa (Cuneo, Piemonte), mi permette di pianificare e fare la seconda escursione mtb in 7 giorni .
Dopo l'impegnativa e lunga uscita della settimana scorsa con Ale (Northern Trail) ecco che in settimana disegno un bel percorso sul gruppo del Pasubio, con partenza ed arrivo a Rovereto, dose sarei andato/ritornato da/a Verona via Ferrovie dello Stato.
Ma a volte non tutto va come si vorrebbe e questa volta a modificare i piani ecco che Trenitalia e meteo si mettono d'impegno.
Trenitalia...
Il piano originale prevedeva di prendere il treno delle 0525 da Verona che arriva a Rovereto un'ora dopo, con partenza sui pedali quindi attorno alle 0630. Questo mi avrebbe permesso una finestra ampia di tempo per poter fare tutta l'ascesa fino a Cima Palon e, se il meteo lo permetteva, fare tana libera tutti al Rifugio Papa e tornare a Rovereto via un periplo in senso antiorario che avrebbe regalato un'ottantina di km e più di 3000 mt di ascesa. 
Ma Trenitalia decide di sopprimere a Ferragosto il treno delle 0525 e quindi il primo disponibile è alle 0750 con arrivo alle 0830. 
Quindi due ore vitali sui pedali vanno a farsi benedire.
Il meteo...
Oramai era sicuro che in montagna avrebbe piovuto dal primo pomeriggio. 
Non un temporale di calore ma un vero e proprio fronte in arrivo da ovest. 
Ecco perché erano vitali le due ore perse, in quanto mi avrebbero permesso di fare più strada. 
Partenza da Rovereto sui pedali quindi, temperatura di 21° e il percorso inizia subito in salita ripida, quella che porta all'Eremo di San Colombano per poi proseguire via Trambileno (525 mt).

Soste volanti per fare una foto e ripartire, tant'è che fino a Giazzera (1092) la faccio troppo tirata, in modalità cronoscalata, quindi rallento perchè sentivo di aver tirato troppo.
La strada ti porta naturalmente verso il Pasubio ma io prendo anche varianti su forestale

e su single track, in maniera tale da renderla meno banale.
Comunque è lunga fino ad arrivare al gruppo del Pasubio vero e proprio e lo sarà solo quando inizia l'Alpe Pozze.

Strada sempre in salita con tratti dritti e altri che si inerpicano con curve a gomito.

Arrivo finalmente al Rifugio Lancia (1825 mt) e faccio la sosta panozzo e coca.

Riparto lasciandomi il rifugio alle spalle e questa volta comincio a guardare il cielo, che a ovest comincia ad essere interessato da un fronte nuvoloso.

Ma davanti a me c'è il sole quindi si prosegue. 
Nessun biker incontrato fino al Rifugio Lancia ma dopo vedo un paio di gruppetti, alcuni con ebike, oramai sempre più numerose.
Pedalo fino a Sella delle Pozze (1905 mt) dove devo decidere se continuare verso il Rifugio Papa o rientrare via sentiero delle Sette Croci. 

Uno sguardo al cielo conferma che il fronte tra poco dovrebbe investirci, in montagna tutto avviene velocemente lato meteo, quindi decido di prendere la strada per il rientro.
Su una scassata discesa incontro qualche gruppetto di bikers in senso contrario al mio, in difficoltà a casa del terreno molto smosso, e non posso fare a meno di pensare che nelle prossime ore si bagneranno parecchio.
Il tratto che dalla Sella delle Pozze porta a Malga Valli (1515 mt) è molto bello e mi diverto gustandomi il percorso ed il panorama .

Non manca l'incontro con un camoscio, che vedo con la coda dell'occhio mentre scendo, e che non scappa quando mi fermo per fotografarlo.

A Malga Valli le prime gocce di pioggia, mi volto ed oramai il fronte è arrivato, il cielo è scuro e minaccioso. 

Mi metto l'antipioggia e riparto su bitume verso la Valle del Terragnolo, dietro di me oramai il fronte ha preso possesso della montagna.

La pioggia oramai è fissa, dopo un po abbandono il bitume e prendo prima un bel trail e poi una bella e lunga forestale che mi farà arrivare sul bitume, solo poco prima del ponte sul fiume Terragnolo.

Ora il percorso mi dovrebbe portare lungo una panoramica e stretta stradina scavata sulla roccia a ritornare all'Eremo di San Colombano.
Continua a piovere senza sosta da Malga Valli.
Leggera discesa e poi un cartello minaccioso mi dice ad un certo punto che la strada è bloccata dopo 850 mt. 
Continuo, confidando che con la mtb potrei anche riuscire a passare.
Ma non sarà possibile, la frana è grossa, pericolosa e sulla sx si apre un orrido profondo.

Un errore, un movimento del terreno e cado giù per almeno un centinaio di metri. 
No grazie, torno indietro.
Ritorno al ponte e prendo in direzione dell'Eremo di San Colombano via Toldo.
Proseguo verso Rovereto sotto la pioggia battente.

e quindi stazione dove attendo oltre un'ora prima di prendere il primo treno che mi riporta a Verona.

Il giro restituisce 56 km e 2129 mt di ascesa.

Il cardio conferma la tirata iniziale in salita con i bpm in zona 4.

Giornata di Ferragosto alternativa, stranamente senza famiglia, ma sono riuscito a passarla bene, pedalando in bei posti.
See ya!

domenica 9 agosto 2015

Mtb hike "Northern Trail" returns 110 km x 4291 mt+ (8/8, 2015)

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Impegnativa quanto affascinante escursione in compagnia di Ale, tra le Piccole Dolomiti e la Lessinia Orientale, che ci ha visto partire da Rovereto ed arrivare a Verona, attraversando montagne, cime, passi e contrade di 3 diverse province e che, lato meteo, ci ha visto pedalare con sole battente e temperature oltre i 30° ma anche con pioggia e vento.
Alle 0530 partiamo da Verona col treno che 45' dopo ci lascerà a Rovereto. 
Partenza in salita sin da subito, prendendo la strada che ci porterà ad Albaredo per la prima sosta fontana, per poi continuare a proseguire in direzione sud, col gruppo del Carega di fronte a noi e sulla sx il gruppo del Pasubio, entrambi ben visibili.

Giornata calda sin dal primo mattino e  si pedala superando i 1616 mt del Rifugio Zugna per proseguire ancora in salita e superare i resti del fortino italiano.

dove ci scappa una discesa sugli scalini che mi permette di capire che era necessario abbassare la pressione delle gomme.





Ma il cazzeggio dura pochi minuti perchè dobbiamo continuare a salire.
Saliamo fino al 1° gpm di giornata raggiungendo i 1865 mt del Coni Zugna


Ammiriamo e identifichiamo le cime intorno a noi, col sole che comincia oramai a scaldare ma la quota ci permette di godere di temperature sicuramente piacevoli.
Giù in discesa ora, per tornare al fortino italiano e deviare poi in direzione sud verso Passo Buole.
Tratto molto panoramico che conosciamo molto bene


con sezioni esposte e talvolta tecniche







che faccio per la prima volta in sella alla 29 (fornitami da Luca P.)

dopo anni di 26, oramai prossima alla pensione e vendita.

Arriviamo quindi a Passo Buole (1465 mt) non prima di aver forato il posteriore e dopo veloce pit stop prendiamo il sentiero 117 che Ale prova per la prima volta mentre io l'ho già fatto durante l'ultimo raid.

Bel sentiero tutto in discesa, a tratti stretto e con alcuni passaggi tecnici, da fare pedalando con attenzione.
A metà sentiero deviamo sulla nostra dx per andare a prendere la forestale che ci porterà al termine ad agganciare un breve tratto in bitume attraversando Zendri (sosta fontana con acqua freddissima... spettacolo) e arrivare ad Ometto dove prendiamo la strada forestale che ci condurrà fino a Colletto Siebe.
Termina lo sterrato ed inizia un tratto in bitume di collegamento di circa 5 km x 300 mt+ in salita, che fatto sotto il sole e a quota oramai più bassa, ci spacca veramente i marroni.
Arriviamo a Passo Campogrosso (1460 mt)

e quindi al rifugio omonimo per un meritato panozzo con coca.
Giù in discesa ora  fino ad agganciare uno sterrato con tratti cementati, che faccio scoprire ad Ale e già pedalato in occasione del raid 2015, e che ci permette di rimanere attorno a quota 800 mt e non scendere troppo, in quanto ora l'obiettivo è salire verso il Rifugio Battisti (1265 mt).
A Maltaure sosta fontana e poi andiamo ad agganciare il bitume in salita.
Temperature ben oltre i 30°, sudiamo e parliamo del percorso a venire
Finalmente arriviamo al rifugio.
Ci vuole un fuori programma e visto che durante la salita l'aveva sognata, ecco che ci scappa la weiss di giornata.


Mentre beviamo osserviamo le montagne e il cielo e se da una parte è vero che c'è caldo, è anche vero che un fronte nuvoloso è in veloce avvicinamento e che l'Arpav aveva previsto temporali in quota nel primo pomeriggio.
Il percorso prevederebbe Sentiero Grandi Alberi,  Sella del Campetto, Rifugio Bertagnoli, Campodalbero, Sentiero dell'Orco, San Bortolo, Tregnago e quindi le dorsali verso Verona.
Di comune accordo decidiamo di evitare quanto possibile la pioggia e quindi si sale spallando la mtb fino al Passo della Lora (1716 mt).
Ci lasciamo il Rifugio Batisti alla spalle

con i primi tuoni e le nuvole sopra le nostre teste che, senza pioggia o sole, sono comunque un vantaggio nella risalita.
I 500 mt di dislivello che separano il rifugio dal Passo della Lora ci porta via un ora circa.

Il cielo è oramai scuro, verso il Monte Tomba si vede la pioggia e tra non molto dovrebbe raggiungerci.

Il vento porta le prime gocce ma tenuto conto che noi dobbiamo pedalare in salita fino ai 1976 mt del Passo Zevola non ci mettiamo ancora l'antipioggia. 

La temperatura si è abbassata, andando velocemente sotto i 20°, con una perdita secca di circa 12° in poco più di un'ora.

La pioggia arriva al Passo Zevola e, se la pianura in lontananza è baciata dal sole, in quota pare esserci un'altra stagione.

Da Passo Zevola prendiamo in discesa verso Passo Scagina


ma è tempo di metterci l'antipioggia perchè la pioggia comincia ad essere cosa seria.


Arriviamo a Passo Scagina (1550 mt),


sosta volante per la foto, e giù verso Malga Fraselle di Sotto per la sosta alla fontana e da dove il panorama della Val d'Illasi testimonia il meteo in atto

Discesa sulla forestale sotto la pioggia, superiamo Giazza e sarà solo a Sant'Andrea che finalmente potremo toglierci l'antipioggia.
Arriviamo a Tregnago e saliamo per la salita di San Vincenzo, veloce discesa che ci porta nella Valle di Mezzane e sarà la volta della salita sterrata della Valle dei Molini, Croce di Legno e quindi l'ultimo gpm a Castagnè.
Veloce discesa verso Verona  

dove arriviamo chiudendo con 110 km e 4291 mt di ascesa accumulata

Cardio i cui dati raccontano bene la giornata sui pedali. 
Per la statistica spicciola, 134 bpm di media e 177 max.


Ora mi proietto verso l'escursione mtb di Ferragosto (sperando nel meteo favorevole) sul gruppo del Pasubio, possibile grazie alla mia condizione settimanale di scapolo geografico in quanto Ds ed Erede fino al 16 sono in visita parenti in Piemonte, mentre scrivente oramai le ferie le ha finite a luglio e quindi ad agosto... lavora.
See ya!