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mercoledì 25 maggio 2016

Discese ardite e le risalite...

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Parafrasando Battisti nella sua splendida "Io vorrei, non vorrei ma se vuoi", si tratta di affrontare il mio presente sportivo tra discese e salite. 
Risolto con l'artroscopia  il problema al ginocchio che dal 2 dicembre a 3 marzo mi aveva fermato, ecco che la fase di rientro sui pedali ad aprile aveva regalato 800 km senza nessun problema. 
Avevo cominciato maggio con molta fiducia ma come succede spesso dopo la discesa ed il piano prima o poi arriva anche la salita.
E così settimana scorsa mi ero svegliato col ginocchio un po gonfio. 
La visita dall'ortopedico che mi ha operato il 4 marzo, escludeva qualsiasi tipo di problema meccanico ma diagnosticava una "sinovite reattiva", ossia un'infiammazione della sinovia, la membrana che produce il liquido sinoviale che, se infiammata, produce più liquido. 
I libri dicono che a rischio sono individui che eseguono movimenti ripetitivi di anca, ginocchio, piede e caviglia e il soggetto che ne soffre ha eseguito movimenti ripetitivi per un lungo periodo o ha sforzato molto l’articolazione
Il mio ortopedico provvedeva ad un'artrocentesi (60 cc) ed un'iniezione di cortisone, poi una settimana di riposo con antinfiammatori, prima di riprendere a pedalare.
Il giorno dopo il ginocchio era un poco gonfio e due giorni dopo era completamente normale.
Venerdì riprenderò a pedalare con l'obiettivo di fare meno km del mese scorso, magari più uscite ma più corte come consigliatomi dal Poltro (già reduce di artroscopie al ginocchio negli anni passati) che, quando aveva saputo che avevo fatto 800 km, mi aveva consigliato di farne la metà, dopo un rientro sui pedali, per non stressare troppo l'articolazione "nuova".
Ora, passata la paura della settimana scorsa, si riprende a pedalare.
Quest'anno va così, già è un bene poter far girare le gambe, mi sembra sin troppo bello e pazienza se raid, escursioni e lunghi in mtb/bdc quest'anno rimarranno nel cassetto.
Dopotutto anche il mio compagno di merende nelle escursioni mtb è ai box per un post operazione.
See ya!

lunedì 23 maggio 2016

Lessinia Legend 2016: Unofficial 3D Map

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Poster dell' elaborazione 3D fatta da scrivente per la vetrina del negozio Bike Store di Luca alias "Il Poltro".
Trattasi di elaborazione 3D NON UFFICIALE, con dati ed informazioni forniti dal C.O. sul sito della gara.
Questa sul blog, è chiaramente la versione ridotta in dimensione e qualità.
See ya!

sabato 21 maggio 2016

Soave Bike 2016: elaborazione 3D stile Giro d'Italia

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Un augurio per la gara di domani al C.O. della Soave Bike, con il quale, anche quest'anno, ho collaborato elaborando le mappe per la sicurezza, i profili altimetrici e le planimetria della gara.
Per dare un paio di dati circa l'interesse che hanno queste elaborazioni, basta dare due numeri:
alle 2045, la planimetria del lungo è stata scaricata 1803 volte ed il relativo profilo altimetrico 2082 volte, significando quanto, oramai, i bikers siano sempre più interessati a conoscere il percorso in anticipo. Chiaramente l'autoctono è meno interessato in quanto conosce (ma non sempre) i percorsi di gara, perché durante l'anno sono sentieri di allenamento.
Sopra un'elaborazione 3D stile Giro d'Italia.
Buona divertimento a tutti.

martedì 17 maggio 2016

Cactus Chronicles: bdc in "Orendo" style (17/5, 2016)

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Uscita bdc post-lavorativa in "orendo" style, significando che per la prima volta pedalo con una ginocchiera cosiddetta sportiva, del tipo patellare, che dovrebbe evitare spostamenti della rotula fuori dall'asse. 
In questi mesi, pre e post operazione, mi sono fatto una simil-cultura e nel caso non lo sapeste, sui problemi di ginocchia dei ciclisti, su bdc-forum c'è una discussione di ben 349 pagine denominata "A tutti i condropatici".
Dopo la settimana di stop (leggere post precedente) e la ripresa dell'attività pedalatoria, mi è rimasta un po di paura. 
Le parole dell'ortopedico mi hanno fatto pensare, in quanto ha si ribadito l'eccellente riabilitazione che in un solo mese mi ha rimesso in condizione di pedalare ma mi ha anche detto che chi fa sport ha aspettative troppo alte nel breve periodo ma la fisiologia ha i suoi tempo da rispettare.
Ricado sulla terra, forse mi ero troppo gasato dopo 1000 km fatti in poco più di un mese
La ginocchiera funzionerà pure ma non la rimetterò più per pedalare e dopo l'ultima salita di giornata la toglierò facendo rientro a casa senza.
Uscita che mi vede lasciare Verona per Montorio e poi salita fino a Castagnè. 
A metà del tratto Montorio - Pian vengo superato da stradista molto concentrato che mi limito a tenere a distanza di 50 metri. 
Poi quando inizia il tratto Pian - Castagnè mi avvicino in progressione, agganciandolo all'altezza del cartello del paese.
Giù in discesa via Postuman fino a Mezzane e quindi Lavagno dove prendo la seconda salita di giornata ossia la Lavagno-San Briccio via Barco di Sopra.
Al gpm prendo per San Martino, quindi Ferrazze, Montorio e arrivo a Verona.

Chiudo con 40 km e spiccioli e 582 mt+

Cardio che registra 136 bpm di media ma anche un 186 massimo, fatti per agganciare lo stradista a Castagnè.

Ginocchio ok, si tratta di continuare a pedalare, in progressione.
See ya!

domenica 15 maggio 2016

Cactus Chronicles: bdc in stile "Strade Bianche" (15/5, 2016)

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Riprendo a pedalare dopo una settimana di stop, causa un problemino al ginocchio, fortunatamente rientrato. In breve, settimana scorsa, dopo una rampa di scale fatta di corsa a due a due, il ginocchio si gonfia e il giorno dopo c'è un versamento. 
Contatto l'ortopedico che mi ha operato e mi prescrive 6 giorni di antinfiammatorio. 
Venerdì u.s. visita di controllo, lieve artrocentesi e ottengo luce verde per ritornare sui pedali dal giorno dopo, con l'assicurazione che con la bdc non ci sono problemi.
L'ortopedico mi spiega che l'angolo del ginocchio sui gradini, ha sollecitato troppo la struttura fibrosa laterale della rotula, ancora non ancora completamente cicatrizzata dopo l'operazione di lateral release del 4 marzo u.s.
In pratica la catena cinetica chiusa della pedalata difende e preserva il ginocchio rispetto alla corsa, che è più traumatica.
La sosta è stata breve e sono stato fortunato, perché la settimana è stata caratterizzata da un meteo infame, quindi non ho avuto rimpianti.
La finestra meteo prevista per questa mattina promette assenza di pioggia e temperature gradevoli.
Parto attorno alle 0830 in direzione Ponte Pietra, Lungadige Attiraglio, Diga del Chievo e vado ad agganciare la ciclabile.
Poca gente, sono in estiva e tempo di agganciare uno stradista pari età circa, di buona lena proseguiamo insieme dandoci cambi regolari, superando Bussolengo e dirigendoci verso Rivoli.
All'altezza di Sant'Ambrogio ci separiamo ed io proseguo verso Rivoli iniziando al salita.
Aggancio alla prima curva alcuni stradisti e via via risalgo un gruppo agganciando i primi.
Questo da morale, dopo una settimana in cui mi ero un po preoccupato per il ginocchio.
Proseguo per Rivoli e decido di arrivare all'inizio della salita per il Forte.

Quando arrivo allo sterrato, dovrei fare dietro front ma decido di proseguire la salita in stile Strade Bianche arrivando al cancello, che trovo aperto e quindi arrivando al Forte.

Tana libera tutti e dietro front, rifacendo la strada al contrario fino alla fine della discesa e proseguendo per la Croce di Gaium, Tezze, Ponton, e Bussolengo, dove arrivo via lo strappo dopo il ponte sull'Adige.
Riaggancio la ciclabile e arrivo a Verona.

Chiudo con 73 km x 524 mt+ una giornata importante dal punto di vista personale, visto che si trattava di vedere se il ginocchio fosse nuovamente a posto.

Ho sempre spinto e ho avuto buone sensazioni.
Il cardio restituisce un bpm medio di 148 e max di 180.

Ora continuo in bdc sul piano/vallonato per tutto maggio e poi da giugno comincio a salire in Lessinia.
Posizione leggermente modificata da 3 uscite a questa parte, che mi ha visto abbassare di 2 mm il sellino e mettere la pipa positiva (tra l'altro è una tendenza anche tra alcuni pro) con grande guadagno in termini di comodità.
See ya!