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domenica 4 dicembre 2016

Cactus Chronicles: giro "petaloso" in mtb (4/12, 2016)

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E "petaloso"- un neologismo da poco riconosciuto dalla lingua italiana - l'aggettivo scelto per definire il giro in mtb odierno, che mi vede pedalare in compagnia di Luca (P), disegnando tre petali sulla carta che, in un susseguirsi di salite e discese mai troppo lunghe, ci impegna e diverte.
Io e Luca abitiamo oramai così vicini che il rendez-vous è praticamente sotto casa di uno o dell'altro e alle 0830 siamo sui pedali. 
Oggi scelgo io il percorso, con Luca che si farà carico del percorso la prossima volta.
Il giro doveva permetterci di pedalare senza patire il freddo, quindi una serie di toboga sulle nostre colline a nord, senza salire troppo di quota.
Nella realtà fa caldo rispetto alla settimana scorsa e gli 8° alla partenza lo testimoniamo.
Da Verona prendiamo per Ponte Florio, Forte Preara e a seguire  il tratto Xc di Montorio che porta ad agganciare il bitume che ci conduce alla Quercia. 
Si sale verso i Maroni e ancora salita direzione Gualiva.
Pedalare con Luca, reduce delle 4 tappe Xc Running appena concluse, impone sempre impegno e fino a Gualiva sono poco sotto la soglia, con Luca che rimane sul medio... ma lui il cardio non lo usa...
Dalla Gualiva prendiamo direzione La Corda e, poco prima dei Maroni, incrociamo e salutiamo un gruppone in mtb tra i quali riconosco, tra gli altri, Fabio (S), Diego (B) e il Cerpe,
Dai Maroni sarà Terre di Stelle, Ca Nuova e arriviamo a Santa Maria in Stelle.
Prendiamo la decisione di fare le due salite che conducono in cima, ognuno per  proprio conto.
Luca prende la più ripida, smossa ma breve salita "Direttissima" che parte alla fontana mentre io faccio il classico Piccolo Stelvio, meno ripida ma più lunga e con il tratto in più dalla fontana all'inizio salita.
Mi impegno ma Luca mi precede e viene incontro all'ultimo tornante, essendo arrivato prima in cima.
Tempo di salire ancora, quindi prendiamo per il Monte Marseghina e  andiamo a prendere la discesa che ci conduce verso Casette e quindi salita verso quota 323. 
In questo tratto un neo campo di lavanda

Discesa verso San Fidenzio, discesa verso Piloton, Fontana delle Streghe, Novaglie, Verona.

Chiudiamo incredibilmente con soli... 32 km e 728 mt+ di ascesa che, fatti a tratti a buon ritmo, sono sembrati più impegnativi.

Cardio con 150 bpm di media e 181 max.
Ora nel ponte festivo, mtb insieme a Luca per una ricognizione lunga in mtb in Lessinia, in ottica evento  nel 2017.
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sabato 3 dicembre 2016

3Epic 2017 sceglie Oltrelostacolo per i 3D Tour

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E' con piacere che comunico che il Comitato Organizzatore della 3 Epic 2017, nella persona del Direttore Generale e Project Leader Massimo Panighel, mi ha richiesto, con lettera d'incarico, la realizzazione dei 3D Tour per le loro 8 gare (fat bike/mtb/bdc).

Il biglietto da visita che il C.O. presenta è di assoluto prestigio

e nel 2018 lo stesso C.O. organizzerà i Campionati mondiali marathon mtb.

Le gare si svolgerano in un contesto paesaggistico straordinario, ovvero le Dolomiti, decretate dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità.
All'indirizzo web http://www.3epic.it/ trovate tutte le informazioni.
Il mio logo sarà posizionato a breve all'interno del sito ufficiale.
Vi aggiornerò man mano che i miei video verranno pubblicati o saranno visibili nelle varie piattaforme web e nei social networks oltre ad informazioni varie sulle gare.
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venerdì 2 dicembre 2016

Cactus Chronicles: wild & grip mtb (2/12, 2016)

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Uscita del venerdì che sfrutta un meteo spettacolare, con sole e cielo blu ma con temperature tipiche della stagione, di poco sopra gli 0°.
Uscita con test della Michelin Wild & Grip 29 x 2.25 montata anche all'anteriore, per una configurazione che mi vedrà pedalare almeno fino alla primavera.
Partenza da Verona prendendo la ciclabile sterrata della Valpantena direzione Santa Maria in Stelle, per andare a prendere la Salita del Piccolo Stelvio.

Gambe che non girano bene ma si tratta solo di continuare a pedalare, vuoi perché sono un diesel, vuoi per il freddo.
Si prosegue sempre in salita, lungo le dure rampe che portano alla Gualiva e si continua a salire, direzione Monte Santa Viola che raggiungo per il senso antiorario.

Da Santa Viola prendo in direzione sud, lungo lo sterrato che mi porterà a percorrere alcuni single di un vecchio Xc di Grezzana e che mi permetterà di testare per bene l'anteriore sulla Discesa delle Saponette, che mantiene sempre quel minimo di umido sulle pietre che ha sempre il suo perchè.
Comportamento ineccepibile che mi permette di avere sempre il controllo del mezzo anche nei cambi di direzione, fatti per testare la copertura.
Arrivo a Grezzana e quindi prendo direzione Sezano, lungo i single tra ulivi e prendo poi il bitume direzione Gualiva, che mi porterà ad agganciare lo sterrato che mi riconduce direzione Maroni.
Prima del Piccolo Stelvio svolto a dx lungo la discesa parallela che mi porterà a Santa Maria in Stelle.
A seguire breve tratto in bitume e quindi riaggancio la ciclabile sterrata della Valpantena che mi riporterà a Verona.

Chiudo con 47 km e 1000 mt+ di poco scarsi.

Bpm medio di 151 e max di 176.

Ora domenica mattina mtb per una altro giro lungo sentieri drenanti e non fangosi, ossia quelli ad est della Valpantena e verso la Lessinia.
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sabato 26 novembre 2016

Cactus Chronicles: mtb 50k+ (26/11, 2016)

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L'uscita del venerdì salta perché trasla a quel giorno la posa dei nuovi battiscopa post ristrutturazione e di alcuni serramenti.
Saltando venerdì mi prendo il sabato mattina per un'uscita mtb su una distanza granfondo, 
Tempo di provare le nuove coperture posteriori, ossia le Michelin Wild Grip 'R (Tubeless Ready) nella misura 29'' x 2.25.
Acquistata su Amazon a prezzo super vantaggioso ☺

Meteo che fa pensare ad un mondo alla rovescia, visto che solo la pioggia di ieri ha abbassato di qualche grado la temperatura, che comunque rimane fuori norma per la stagione, ossia 14° alle 0830.
E' nuvoloso ma il rischio pioggia è al minimo.


Lascio Verona direzione Montorio e vado a prendere lo sterrato in salita che mi porta al Monte dei Santi e quindi discesa verso Marcellise. 

Vado a prendere lo sterrato che mi porta in salita alle Cantine Sant'Antonio e si continua a salire direzione Castagnè via il Monte Senon ed il Sasso Moro.

Arrivato a Castagnè, proseguo a salire direzione Caiò, prendendo la variante ad ovest del Monte della Vecchia. 
Spunto sul bitume e dopo qualche centinaio di metri svolta a sx, sullo sterrato in discesa che mi porterà al cimitero di Trezzolano.
Vado prendere la Discesa delle Cantine Baltieri facendo il giro largo, passando per le contrade Perara e Bollette. 
Discesa delle Cantine Baltieri coperta di foglie, molto smossa e molto umida, una discesa che oggi non mi vede brillare, anzi non mi sono proprio piaciuto.
Di buono il fatto che spunta il sole e la temperatura s'impenna.
Arrivo a Villa Piatti e prendo in salita direzione la Quercia ed a seguire sempre in salita arrivando ai Maroni.
Piccolo Stelvio in discesa.
Ad inizio discesa aggancio un duo.
Il primo mi lascia strada dopo la prima curva e l'altro, preso da embolo, parte a cannone .
Non si cura molto di chi possa salire e passa come un folle in mezzo ad una coppia a piedi in senso contrario. 
Io praticamente mi fermo per non metterli in difficoltà. 
A fine discesa lo trovo fermo che aspetta il suo amico e mi accorgo che è un pari età... senza casco.
Un genio  sui pedali....
Invece di andare a Santa Maria in Stelle svolto a sx alla fontana, per affrontare la ripida salita iniziale e, a seguire, i mangia e bevi che mi conducono alla Casa Rosa.
Svolta a dx sullo sterrato che mi conduce a Nesente.

e a seguire Verona.

Chiudo con 40 km e 1039 mt+
Oggi supero i 50.000 mt+ di ascesa accumulata, uno dei traguardi quasi impossibili post-operazione.

Bpm medio di 147 e max di 184.

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domenica 20 novembre 2016

Cactus Chronicles: in mtb sopra le nuvole basse (20/11, 2016)

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Ancora temperature fuori stagione per questo autunno inoltrato che alle 0830 mi vede partire con ben 9°, come riportato dal termometro posto alla fine di via Montorio.
Temperature alte al suolo impongono bassa visibilità nella stagione attuale e difatti la visibilità è scarsa sin dalla partenza. Lascio Verona prendendo per Ponte Florio e quindi dirigendomi verso Forte Preara e a seguire il Piloton.
Dal Piloton prendo per Mizzole, Villa Arrighi, attraverso la SP e vado a prendere la sempre impegnativa salita della Lessinia Legend 2009.
A fine salita prendo per Trezzolano via la Costa.
E una volta superati i 400 mt di quota si esce fuori dalle nuvole basse e si comincia ad avere più visibilità.


In queste condizioni il panorama è spesse volte più bello che nelle giornate con meteo cosiddetto perfetto.
Sempre in salita, direzione Caiò, con una gamba che gira molto bene anche oggi, regalandomi quella gioia profonda che solo chi è passato per un'operazione al ginocchio può capire pienamente.
A Caiò prendo in direzione del Monte Castelletto per un breve tratto in bitume per poi fiondarmi lungo la discesa sterrata nel bosco che mi porterà a Contrada Peroni.

Tratto in bitume che mi riporta a Castagnè e quindi sarà discesa via Randolari e a seguire la salita verso il Monte Mezzane e quindi arrivare al Pian.
E ora di dirigermi verso sud prendendo alcuni tratti della Legend 2009 che mi porteranno alle Ferrazze.
Arrivo a Montorio, lavaggio mtb e quindi Verona.

Chiudocon 41 km e 859 mt di ascesa, fatti a buon ritmo.

Cardio cpn 147 bpm di media e 182 max.

Pressione ottimale dell'anteriore che mi regala sicurezza lungo le viscide discese uscita durante, in particolare sulle rocce umide di alcuni tratti.
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venerdì 18 novembre 2016

Cactus Chronicles: mtb with the Banshees (18/11, 2016)

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Cielo uggioso, temperatura ottima per questo periodo dell'anno ma l'umidità è elevata. 
Poca voglia con la testa ma la pancia dice che non ce n'è per nessuno, si esce e basta.
Nell'auricolare singolo, la colonna sonora è una best of di 
Siouxsie & the Banshees, Cure, Dead Can Dance, Bauhaus, Cabaret Voltaire.
Musica che ha accompagnato i miei primi anni 80...e che ben si sposa col meteo di giornata e la stagione corrente
Lascio Verona direzione Ponte Florio e quindi inizio lo sterrato che mi porterà a Forte Preara e a seguire una parte del vecchio Xc di Montorio.

Dal Piloton direzione San Fidenzio ma poi devio per il vecchio Xc che mi porta alla Quercia.
Sul tratto che affianca le vigne, mi fermo al volo per togliermi lo smanicato e vengo raggiunto e superato da un biker.
Riparto e lo riaggancio poco dopo.
Parte la ciacola e ci troveremo a fare un tratto della mia uscita insieme ossia la salita della Quercia - Maroni, il tratto verso Terra di Stelle, la discesa verso Santa Maria in Stelle e la Salita del Piccolo Stelvio.
Giorgio è un personaggio del ciclismo veronese e abbiamo conoscenze comuni, tra cui Luca (P).
Stradista di lungo corso, usa la mtb solo in inverno, per sfuggire ai rulli.
Al Piccolo Stelvio ci salutiamo perché lui fa ritorno a casa.
Io rimetto l'auricolare sull'orecchio dx e riprendo ad ascoltare e pedalare.
La gamba gira molto bene, la Salita della Gualiva è fatta con rapporto più duro del solito e con bpm sotto la media.
Sarebbe da cristallizzare la forma odierna ma forse durerà solo oggi.
Dalla Gualiva prendo per la Corda e  arrivo ai Maroni.
Andiamo a comandare sul Monte Marseghina.
Prima dell'ultimo strappo la sorpresa....

Praticamente un altro paesaggio...
Oramai si sale quasi senza problemi, con solo gli ultimi metri sempre rognosi.
Al Gpm decido di prendere per la Discesa della Scimmia ma quando arrivo all'imbocco, scopro che è scomparso, fagocitato da un muretto e dalla vegetazione.
Giro largo per tornare indietro e andare poco sotto il Monte Marseghina, dove prendo lo sterrato che mi riporta verso località Le Campestre.
Riprendo quota e quindi giù in discesa, torno verso San Fidenzio, discesa verso il Piloton, poi Fontana delle Streghe, Novaglie e Verona.

Chiudo con 32 km e 804 mt di ascesa.

Bpm con 146 di media e 177 max.

Tempo di fare la doccia e DS mi comanda di servizio, ovvero si finisce di rimontare il soggiorno e nel fine settimana si prosegue con piccoli lavori. 
Oramai la ristrutturazione è al termine. 
Prossima settimana dovrebbe essere l'ultima.
Domenica altra uscita mtb.
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sabato 12 novembre 2016

Cactus Chronicles: marathon mtb verso est (12/11, 2016)

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Il termometro di via Montorio a Verona segna 3°... ma pedalando a freddo sembra siano di meno. 
E' nuvoloso ma ad ovest il cielo è già azzurro, le previsioni meteo danno il sole tra qualche ora... e così sarà.
Ponte Florio, Montorio e prendo la salita su bitume direzione il Pian, tagliando per gli scurtoli.
Nei primi km uno stradista che fa Sfr, ci salutiamo.
La salita permette di riscaldarmi, oggi l'idea e fare km e dislivello facendo una distanza marathon, che da regolamento UCI deve essere almeno di 60 km.
Al Pian prendo per Castagnè e quindi giù in discesa per arrivare alla Valle di Mezzane via Postuman.
Vado a prendere la Salita dei Cancelli.
Finisce la sempre bella salita e giù in discesa sul single della 3 Valli.
Il panorama sulla Val d'Illasi direzione nord, testimonia il meteo in miglioramento anche se il freddo si fa ancora sentire.

Arrivo a Tregnago e vado a Villa Winckels, dove il mio ex Team (Bibike Team Andreis) ha organizzato oggi la 3^ tappa dell'XC Running.

Ciacolo con Ago (A) e gli altri e poi ci salutiamo e li lascio al lavoro, la gara inizierà tra qualche ora.
Prendo la salita su bitume che porta alla Croce del Vento e quindi proseguo per lo sterrato che mi porta al Gpm della Ferrara, lungo la sempre bella ed impegnativa salita.
Mi dirigo verso il Monte Ferraretta e nuovamente verso la Croce del Vento, proseguendo però verso il Capitello di Sant'Anna.
Per bei sterrati arrivo sulla SP e prendo in direzione sud, svoltando a dx a Cellore e quindi dirigendomi verso la Croce di Guala, lungo lo sterrato dell'Antica Via Cara.
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Il tracciato della via Cara inizia in località Contrasti e si inerpica lungo la cresta collinare tra le Vallate di Mezzane e di Illasi 
Il tracciato antico è oggi in parte ripreso dalla Strada Provinciale 16.
Termina a San Giorgio in Alta Lessinia 
Era quasi sicuramente una strada preromanica 
Era, in origine, una via di collegamento tra gli abitati della pianura e quelli della montagna
Diventa strada dell' alpeggio dopo l'insediamento in Lessinia dei Cimbri nel tardo Medioevo (fine 1200) 
Il nome di via Cara compare in una mappa del 1591
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Proseguo lungo il tracciato della 3 Valli, che  via Mezzavilla mi conduce al Cimitero di Mezzane.
La tecnica discesa è divenuta una mierda, per dirla alla spagnola. 
Tra moto da cross e trial, quad, ISIS, Alieni e chipiùnehapiùnemetta... è diventata una discesa quasi impraticabile, a parte farla con così tanta attenzione da non fartela nemmeno godere.
Arrivo in fondo con almeno 4 penalità.
Vado a prendere il breve tratto in bitume direzione Postuman, che lascio per prendere lo sterrato della Valle dei Molini.
Arrivo alla Croce di Legno e quindi a Castagnè.
Discesa per bitume fino a Montorio e quindi Verona.

Chiudo con 71 km e 1700 mt circa di ascesa.

Bpm medio di 149 e max 184.

Arrivo a casa discretamente divelto.
Vediamo se con la fine dei lavori di ristrutturazione della settimana prossima, riesco a riprendere a pedalare 2 volte la settimana invece della singola uscita settimanale degli ultimi due mesi.
Obiettivo per fine anno i 4000 km e i 50000 mt+ di ascesa che - tenuto conto dello stop preoperatorio dei primi 3 mesi e l'operazione al ginocchio del  4 marzo - sarebbero molto più di quanto potessi sognare
A casa nel pomeriggio passa il Poltro per due ciacole, al rientro da un breve giro pomeridiano in mtb, in attesa di un'uscita sulla stradale domani mattina, con dei triatleti che sta preparando sulla bdc.
Io domani sono di shopping per Erede e comunque sono troppo divelto per pedalare anche solo un triciclo.
Un salito ad Ale che continua la convalescenza e che mi segue anche live, messaggiandomi uscita durante. Forza Ale!
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