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LIVE TRACKING : 8/10, 2017 (DALLE 0830)

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domenica 19 novembre 2017

Cactus Chronicles: bdc tra lago e Valpolicella (19/11, 2017)

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Uscita bdc che sfida il primo freddo del mattino ma che restituisce ottime sensazioni giro durante e che mi vede pedalare a cavallo del lago e della Valpolicella.
Partenza di primo mattino con l'obiettivo di arrivare a Lungadige Attiraglio prima che parta la Verona Marathon e chiudano le strade anche ai ciclisti.


Temperatura attorno ai 3° ma non li soffro.
Ciclabile del Biffis e a Bussolengo prendo la vecchia strada che a Piovezzano mi riaggancia alla ciclabile.
Sul ponte vedo un gruppo di stradisti che aveva iniziato lo strappo direzione Calmasino.
Tempo di vedere come gira la gamba e quindi accelero, agganciandolo prima dello strappo.
Rimango in gruppo fino a Calmasino poi loro girano verso Bardolino mentre io prendo per Cavaion.
A seguire Affi e quindi Caprino, proseguendo poi fino a Zuane e a seguire riaggancio la ciclabile.
Spettacolari i colori dell'autunno catturati dallo scatto ad inizio post.
Tempo di fare salita quindi e sarà la volta degli strappi che mi porteranno a Rivoli, dove a fine paese noto che stavano facendo la ricognizione del percorso della gara ciclocross ACSI del pomeriggio.

Salita e poi discesa e mi dirigo verso Sant'Ambrogio e, a seguire, San Pietro in Cariano, San Floriano, Pedemonte e quindi Negrar, dove infilo la salita che mi porterà a Montecchio (bivio) e dove aggancio e supero un gruppetto di mtb e un paio di stradisti.
La gamba gira bene ma non forzo, le sensazioni sono molto buone per essere a fine stagione inoltrata.
Discesa verso Avesa ed entro a Verona.
Infilo la Salita delle Torricelle e quindi discesa verso casa.

Chiudo il giro con 88 km e 1036 mt+.

Contento di come mi sono sentito giro durante, con le gambe leggere e senza più i postumi di tosse e raffreddore di alcune settimane fa.
Nel frattempo...
Luca (P) dopo una breve uscita venerdì in mtb - dove piazza una serie di tempi assoluti di tutto rispetto - fa il boscaiolo in quel di Roverè.

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venerdì 17 novembre 2017

Cactus Chronicles: bdc sul lago supportato dalla Cabala (17/11, 2017)

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Uscita bdc iniziata nel primissimo pomeriggio, con un bel sole novembrino ed un cielo azzurro che invitano a pedalare, supportato oggi dalla Cabala Ebraica che vede nel numero 17 un numero molto fortunato, contrariamente a quanto ci è stato poi tramandato dai Romani.
È composto dall’1 - che rappresenta il centro mistico e la potenza assoluta – e il 7 che è il numero della conoscenza e della sapienza. 
Il 17 assume così un significato esoterico di profonda saggezza e ricerca della verità. 
Va beh...storia, esoterismo e monate varie a parte..avevo voglia di pedalare dopo una diminuzione  delle uscite negli ultimi 15 gg.
Inauguro oggi il completo invernale della BMC e da Verona mi dirigo verso Bussolengo via Ciclabile del Biffis.



Proseguo lungo la Ciclabile e a seguire lo Strappo verso Rivoli.

Discesa e quindi prendo per Affi e poi per Garda.
Poca gente in giro, il lago è stupendo, la foto dal molo - ad inizio post - lo testimonia.
Da Garda prendo la Salita verso Albisano e a seguire proseguo fino all'incrocio con San Zeno.
Ritmo tranquillo, senza tirate di collo nonostante abbia recuperato completamente dall'influenza di 15 gg fà.
Al Gpm, barretta e in discesa verso Affi.
A seguire riaggancio la Ciclabile che lascerò all'altezza di Forte Piovezzano per prendere la vecchia strada che mi porterà a Bussolengo.
Prendo la Ciclabile del Biffis e arrivo a Verona.

Mancano pochi km per fare cifra tonda e faccio un giro largo con le luci del tramonto.

Sosta volante da Luca (P) in bottega per due ciacole.
Chiudo con 104 km e 796 mt+

Ora domenica probabilmente altra uscita ma dipenderà dall'ora in cui mi sveglio per vedere se sarà mtb o bdc.
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domenica 12 novembre 2017

Cactus Chronicles: ritorno in mtb con Luca e Pietro (12/11, 2017)

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Uscita mtb che segna il mio ritorno sui pedali dopo un'influenza che mi ha tenuto sotto scacco a cavallo dell'ultimo fine settimana. 
Saggiamente rimando il rientro sui pedali subito dopo averla smaltita ma questa domenica poteva essere la volta buona, pur sapendo che a livello respirazione avrei pagato pegno, avendo dovuto combattere con tosse e raffreddore, influenza durante e i giorni successivi.
Appuntamento fronte bottega di Luca (P) dove ci ritroviamo in 3, visto che partecipa all'uscita anche Pietro (P) già stradista di lungo corso ed ora votato alla mtb, con obiettivo la SRH 2018.
Pronti via e si comincia a pedalare direzione la ciclabile sterrata della Valpantena, che ci porterà a Santa Maria in Stelle e quindi ai piedi del Piccolo Stelvio.
Salita che farò a bocca aperta col naso semitappato e con il catarro che ogni tanto... asfalta la stradina.
Tanto lo sapevo che sarebbe stata sofferenza.
Dal Piccolo Stelvio direzione Salita della Gualiva, tanto per non smettere di liberarmi i polmoni ed il naso.

Da Santa Maria di Stelle compare il sole, con Luca e Pietro che fanno una variante di qualche centinaio di metri ed io che proseguo lungo il percorso standard.
Ancora salita fino a Monte Santa Viola, in senso antiorario, con gpm al Forte.
Luca che accellera ogni tanto e Pietro che lo segue, io mi attardo ogni tanto di qualche decina di metri ma non mollo.
Al gpm il sole sparisce in pochi minuti, oscurato da un fronte nuvoloso che nel pomeriggio dovrebbe portare pioggia a Verona.

Ora si tratta di scendere e guido il trio lungo alcuni tratti dell' Xc di Grezzana, tra Lumiago e Vajo Paradiso, con il culmine del tratto della Discesa delle Saponette, come sempre molto umida ma sempre una bella palestra tecnica.
La svango bene, guidando il trio, avvantaggiato da un Luca attento al gomito recentemente fratturato e da un Pietro che su questa viscida discesa ne approfitta per affinare la tecnica.

Da Grezzana, ciclabile asfaltata fino a Quinto poi la ciclabile sterrata della Valpantena che ci riporta in città

Chiudo il giro con 41 km e 813 mt+

Grazie per la bella compagnia a Luca e Pietro
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venerdì 10 novembre 2017

La nostra mountain bike (video)

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Un video realizzato da Roby (G), il primo rider da sinistra nella foto fatta durante la bella escursione (88 km x 3800 mt+) sul Pasubio (Pasubio Ronde) del 17 giugno di quest'anno
Tutto quella che per noi è il senso di mountain bike...

giovedì 9 novembre 2017

La Granfondo "Kask Soave Bike" 2018 sceglie Oltrelostacolo

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E' con piacere che comunico che il Comitato Organizzatore della Soave Bike 2018 mi ha richiesto, con lettera d'incarico, la realizzazione di elaborazioni e cartografia dedicata per la loro Granfondo (FCI) di mountain bike.
Per maggiori info: http://www.gfkasksoave.com/

giovedì 2 novembre 2017

Cactus Chronicles: bdc sulla Verona - Giro Lago - Verona (2/11, 2017)

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Uscita bdc che chiude virtualmente la stagione bdc, significando che da ora le uscite saranno più improntate a ritmi meno tirati, in maniera da dare a muscoli e cuore il tempo di recuperare da un anno che rimane già da ora il migliore degli ultimi 5.
Uscita odierna che doveva vedermi pedalare con Luca (P) ma un test in bdc - qualche giorno fa -  sentenzia che una lunga distanza non è nelle sue corde ora, a causa del post frattura al gomito dx. 
Non sono di certo le gambe che gli mancano visto un 5° tempo assoluto (su 222) fatto qualche giorno fa sulla strappo Maroni by Pier (1411 di Vam - 339  Watt). Bravo Luca!
Ma un giro molto lungo è un altro tipo d'impegno e Luca rischiava che il braccio si anestetizzasse quindi ha saggiamente rinunciato.
Parto quindi in solitaria per un giro del lago di Garda che è sempre meglio fare in gruppo, sia perché puoi riposarti in scia - dando cambi regolari - sia perchè il vento è sempre abbastanza spaccamarroni
...e sempre in senso contrario.

Pronti via e di prima mattina lascio Verona prendendo per la Diga del Chievo e a seguire Bussolengo e quindi Lazise.
Sono sul lago oramai e affronto il giro in senso orario.
Il tratto che meno preferisco è quello che mi porta da Lazise a Gargnano in quanto i paesi sono uno dietro l'altro e tra rotonde, stop, semafori e mona di turno non si riesce mai a tenere un ritmo costante.
Peschiera, Sirmione, Desenzano, Salò, Gardone Riviera, Tuscolano Maderno passano sotto le mie ruote fini.

A Gargnano sosta per accendere i fari anteriori e posteriori e indossare le bretelle retroriflettenti,
Tutto obbligatorio ed ormai è una prassi per la polizia locale multare i ciclisti non in regola, basta fare una ricerca su internet.
Il traffico è comunque normale, è un giorno feriale, non c'è il caos del fine settimana estivo.
Di galleria in galleria arrivo a Riva, dopo aver superato Tremosine e Limone.

A Riva faccio sosta toast e coca (8 euro!) in un baretto pieno di tedeschi con famiglia, con radio sintonizzata su stazione in lingua tedesca...non ho parole...
Riparto, facendo il tratto della ciclabile, arrivando a Torbole.
Inizio il lungo lago che mi porterà fino a Bardolino ma inizierà anche la sofferenza.
Il vento è costante e soffia a circa 5-7 m/s (stimato osservando bandiere e manica a vento).
Mi trito le gambe fino a Torri del Benaco quando il vento diminuisce, fino a terminare a Garda.
Da Torri a Garda riesco a recuperare il colpo di pedale e faccio riposare le gambe pedalando a 100 rpm.
Da Garda a Bardolino è un attimo e 5 km prima di arrivare a Lazise - per chiudere il giro lago -sacrifico la cucitura per prendere il vallonato che da Bardolino mi porta a Cavaion e a seguire ad agganciare la Ciclabile del Biffis.
Sara la volta di Bussolengo e quindi Verona dove chiudo facendo un giro attorno al borgo in quanto mi mancavano solo 2 km per fare cifra tonda.

Termino con 200 km e 1131 mt+.
Temperatura minima oggi di 7° e max di 19°.
Lago con cielo nuvoloso e quasi niente sole ma rimane comunque sempre affascinante fare il giro e farlo in solitaria ha un valore aggiunto.
Ora vediamo cosa riuscirò a fare da domani a domenica ma credo poco o nulla visto che ho visita parenti (madre e fratelli con famiglia).
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venerdì 27 ottobre 2017

Cactus Chronicles: bdc in compagnia e con tanta salita (27/10, 2017)

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Uscita bdc il cui percorso avevo più o meno in testa ma che ha visto l'inserimento di varianti che alla fine l'hanno resa più interessante, con tanta salita e pochissima pianura.
Partenza nel primissimo pomeriggio da Verona con destinazione Montorio e a seguire Pian di Castagnè.
In previsione di quanto mi aspettava pedalo senza tirarmi il collo ma a 2/3 del tratto mi aggancia stradista del team Butty (Marco) con il quale avevo già pedalato in precedenza.

Un saluto, domande sul percorso che ognuno ha in testa, poi lui allunga nel finale.
Al Pian mi dice che avremmo potuto fare fino alla Bettola insieme (volevo arrivarci via Mezzane - San Vincenzo) poi mi avrebbe salutato per impegni.
Arrivati a Castagnè mi chiede se ero disposto a varianti ed io gli dico che se vuole possiamo fare altri tratti a sua scelta.
Giù in discesa fino a Mezzane via Postuman poi attacchiamo la dura e bella Mezzane - San Cassiano - San Vincenzo (3900 mt al 7%).
Discesa verso Tregnago e attacchiamo la salita via Scorgnano che ci porta alla Bettola (6200 mt al 5%) .
Alla Bettola come previsto ci salutiamo ed io proseguo, prendendo poco dopo in discesa per Badia Calavena dove vado a prendere la salita che porta a SS Trinità (5300 mt al 7%) che chiuderò a soli 4" dal mio PR.
Giù in discesa verso San Mauro di Saline e mi dirigo verso San Rocco con la classica salita finale.
Da San Rocco vado a prendere la strada che mi porta a Castagnè via Magrano con i suoi mangia e bevi.
A Castagnè direzione Pian e quindi l'ultima salita che mi porterà a Caiò.
In discesa fino a Montorio e a seguire Verona. 
Chiudo con 85 km e 2043 mt+ di ascesa, con Strava che esagera di soli 66 mt.
Il profilo altimetrico testimonia le difficoltà di giornata


Caldo in salita, bello fresco in discesa, sono uscito in estiva con manicotti e gambali+smanicato.
Ora prossima uscita domenica mattina, con l'orario invernale e le prime frizzanti temperature del mattino
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mercoledì 25 ottobre 2017

Cactus Chronicles: tramonto infuocato in bdc (25/10, 2017)

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Uscita bdc che mi vede partire un'ora prima del tramonto e fare rientro con le prime luci della sera.
Rientro dall'ufficio, mi cambio al volo e mi dirigo direzione Ponte Florio, Montorio e quindi Pissarotta.
Al Confin inizio l'unica salita della breve uscita, quella che via Paravanto termina all'incrocio con la SP35.
Le gambe girano bene - dopotutto mi avvio ad avere il doppio di km e mt dell'anno scorso - e con  3/4 di gas faccio il nuovo PR sul tratto.

Al gpm mi copro e sulla dx il sole comincia ad infuocare il panorama con il suo tramonto.
Prendo in direzione Caiò e mi fermo al volo per la foto ad inizio post.
Accendo la fanaleria e faccio rotta verso Verona.

Chiudo con 37 km e 642 mt+.

Prossima uscita venerdì pomeriggio, penso sulle dorsali della Valpolicella.
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lunedì 23 ottobre 2017

Cactus Chronicles: bdc tra lago e montagna (23/10, 2017)

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Uscita bdc... del lunedì, che va a sostituire idealmente quella della domenica che non ha potuto avere luogo in quanto era delocalizzato in Piemonte per una velocissima visita parenti (suocera) con partenza il sabato ed il rientro la domenica. 
Prendo il lunedì di permesso in quanto nel primo pomeriggio "lo spazzacamino" opera sulla mia canna fumaria ma la mattina è libera quindi ne approfitto per pedalare.
Avevo intenzione di battere la Valpolicella direzione Fumane-Breonio ma il cuore oggi mi dice di andare in direzione del Baldo.
Alle 0830 inizio a pedalare e da Verona mi dirigo a Rivoli via Ciclabile del Biffis.

A seguire direzione Caprino e, sulla rampa prima del paese, testo la gamba per vedere se devo trasformare l'ascesa in una passeggiata o se posso aprire il gas.
Le sensazioni sono buone e decido che da Caprino al gpm di Prada Alta posso provare ad abbassare i tempi su tutti i segmenti che ho su Strava.
Alla fine nuovo PR sul tratto Caprino - Prada Alta,  con 55' 20" (- 2'52")

e sui vari segmenti ossia:
Caprino - Lumini 30' (- 44")
Caprino - Lumini - Passo dello Sceriffo  34' 20" (- 52")
Passo dello Sceriffo  - Prada Alta 18' 24" (- 1' 36")
PR tirati fuori da un approccio votato più alla regolarità salita durante che a dei tironi veri e propri.
Al gpm di Prada Alta si vede la spruzzata di neve in cima.
Temperatura di 9°, mi metto la giacchetta e giù in discesa direzione San Zeno di Montagna, da dove si apprezza un panorama fotonico del lago di Garda in ragione del cielo molto terso.

Da San Zeno prendo direzione Castion, Affi, Ciclabile del Biffis ed arrivo a Verona.

Chiudo una bellissima mattinata in bdc con 101 km e 1119 mt+ .

Ora prossima uscita mercoledì nel tardo pomeriggio, l'ultima infrasettimanale prima del cambio orario.
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venerdì 20 ottobre 2017

Cactus Chronicles: in bdc alla ricerca del sole (20/10, 2017)

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Uscita bdc che inizia ad ora di pranzo, tant'è che mangiucchio un paio di barrette per riempire lo stomaco, anche se questa mattina avevo fatto in previsione una colazione abbondante.
Cielo grigio, smog e foschia a Verona, come in tutta la pianura padana,
Quindi parto per andare a cercare il sole e respirare aria più pulita.
Da Verona prenderò per la Diga del Chievo e Ciclabile del Biffis a seguire.
Sarà a Rivoli, in cima al gpm, che il sole farà capolino.
Poco vento contrario sulla Valdadige e il sole, seppure con cielo leggermente velato, cambia i colori del paesaggio.
Via i gambali e abbasso i manicotti quando arrivo a Peri, dove attacco la salita che mi porta a Fosse.
Più o meno rimango nei tempi del mio PR (48'56") ritardando di 16".
Una volta scaricati i dati, Strava riporterà che a tratti ero avanti di qualche secondo in altri indietro.
Sul tratto più duro ero avanti di 8" ma comunque oggi sentivo che non sarei riuscito ad abbassare il tempo.
Man mano che salivo il cielo era sempre più azzurro e con assenza di nuvole.
All'arrivo riempio la borraccia, rimetto i gambali, abbasso i manicotti e proseguo per Sant'Anna d'Alfaedo.
Nel punto più alto, poco prima del paese, faccio una foto a mucche e paesaggio...notare dietro la bdc cosa succede all'improvviso.
Da Sant'Anna in discesa verso Fane e Negrar, dove decido di riprendere a salire affrontando la Negrar - Montechio (bivio).
Oramai sono rientrato nella foschia e, nella discesa che porta ad Avesa, accendo la fanaleria in modalità intermittenza.
Arrivo a Verona e vado ad affrontare l'ultima salita ossia Le Torricelle lato via Mameli.
A seguire discesa che mi porterà poi a casa.

Chiudo con 93 km e 1584 mt+ di ascesa.

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