MY INSTAGRAM

ULTIMI POST PUBBLICATI

lunedì 29 agosto 2016

Jukebox del Cactus: Editors "Papillon" (2009)

Bookmark and Share

"Papillon"

Make our escape, you're my own Papillon
The worlds turns too fast
Feel love before it's gone

It kicks like a sleep twitch!
My Papillon, feel love when it's shone
It kicks like a sleep twitch!

Darling, just don't put down your guns yet,
if there really was a God here,
he'd have raised a hand by now.
Darling, you were born but you will die here,
that's quite enough for me too,
we'll find our own way home somehow.

No sense of doubt, for what you can achieve,
I'd help you out, I've seen the life you wish to leave
Well it kicks like a sleep twitch!
You will choke, choke on the air you try to breathe.
It kicks like a sleep twitch!

Darling, just don't put down your guns yet,
if there really was a God here,
he'd have raised a hand by now.
Darling, you're born, get old, and die here.
well that's quite enough for me too,
we'll find our own way home somehow, Papillon!

It kicks like a sleep twitch!
It kicks like a sleep twitch!

Darling, now just don't put down your guns yet,
if there really was a God here,
he'd have raised a hand by now!
Darling, you're born, get old, and die here.
well that's quite enough for me,
we'll find our own way home somehow.
It kicks like a sleep twitch!
Aah [x4]
It kicks like a sleep twitch!

sabato 20 agosto 2016

Cactus Chronicles: Marathon mtb in Lessinia (20/8, 2016)

Bookmark and Share

Uscita mtb in Lessinia su distanza marathon, iniziata in maniera alternativa.
Ds ed Erede sono da mia suocera in Langa (Cuneo) mentre io in settimana lavoro.
Decido per un'uscita mtb in un sabato che promette cielo nuvoloso e pioggia leggera nel primo pomeriggio e che quindi rappresenta una ghiotta occasione visto che ci sarà poca gente in giro ed io sono notariamente un orso.
Poca voglia di fare un'avvicinamento alla Lessinia via bitume, quindi compro on line il biglietto per il bus con carrello porta bici ATV "Bus & Bike" e alle 1000 scendo a Bosco Chiesanuova, dove inizio quindi a pedalare già sopra quota 1000 mt.
In testa ho un percorso che prevede salite impegnative e tratti poco frequentati. 
Alla partenza cielo poco nuvoloso, temperatura piacevole e vado a prendere lo sterrato poche centinaia di metri dalla partenza.

Direzione Vajo dell'anguilla via Biancari, Tander e Der.

Tratti spettacolari nel bosco, senza anima viva, con molti tratti fino a Der veramente affascinanti.
I tratti sono umidi ma la giusta pressione sull'anteriore mi regala totale confidenza sulla mia Canyon Nerve 9.9 SL, veramente piacevole da guidare.

Le cose cambiano dopo Der, quando si prendono le discese che portano al Vajo dell'Anguilla.
La pioggia degli ultimi giorni ha trasformato una discesa già tecnica di suo, nel letto di un torrente e quindi devo impegnarmi per portarla via e la foto non rende giustizia al tratto ripido e smosso.

Alla fine della discesa le cose non cambiano molto, perchè il terreno rimane rimane lo stesso... ma in salita.

Impegnativa ma nulla che possa fermarmi a questo punto della condizione e che ti fa maggiormente apprezzare i terreni difficili.
Arrivo al Ponte dell'Anguillara e svolto a dx per fare un breve tratto in bitume, fino a prendere lo sterrato che mi conduce a Contrada Scandole. 
A seguire ancora salita e quindi arrivo all'inizio della lunga ed impegnativa salita che porta al Baito dei Pastori e sempre in salita a Malga Masetto.

Da Malga Masetto prendo quindi in direzione di Malga Magaello e a seguire Malga Crenzi, anche lungo tratti di sentiero poco evidenti, che solo se si conoscono si riescono a trovare nel mezzo di pascoli e l'erba alta.

Questo tipo di tratti, non banali, scarsamente battuti in mtb, mi esaltano.
E' un continuo salire e scendere, sempre in agilità viste la pendenza percentuale di certi strappi.

Ma se si ha voglia di pedalare una Lessinia più selvaggia e meno battuta da escursionisti e bikers, si aprono scorci sempre nuovi.
Riaggancio il tratto su sterrato che mi porta a Malga Brol e quindi arrivo a Bocca di Selva.
Pochi escursionisti, il cielo è sempre più nuvoloso ma la temperatura per chi pedala è favolosa.

Proseguo per la Translessinia ed arrivo al gpm di giornata, i 1766 mt del Monte Tomba.
Comincia a piovigginare, infilo lo smanicato  e mi butto in discesa in direzione di San Giorgio.

Sosta panozzo con crudo e coca e poi riparto per risalire nuovamente la Translessinia, direzione ovest.
La pioggerellina va e viene, basta lo smanicato, la temperatura è attorno ai 14°.
Ai 1575 mt di Bocca Gaibana faccio la foto di inizio post, che ben testimonia il meteo del momento.

Proseguo su una Translessinia quasi deserta a buon ritmo, interrotto da foto volanti che portano via una manciata di secondi a volta.
Arrivo al Bivio Castelberto e ricomincia a piovere, questa volta in maniera più insistente, tanto da dover indossare l'antipioggia e la calotta copricasco.
La foto ben mostra il meteo del momento, con i denti della Sega ben in evidenza ed il Monte Baldo sullo sfondo.

Proseguo in direzione Malga Lessinia e quindi direzione Bocchetta della Vallina per poi andare a prendere lo sterrato verso Malga Tommasona 

e, a seguire, il trail che occorre saper trovare nel mezzo del bosco.


La pioggia è terminata e ritorno in estiva.

Arrivo nuovamente al Vajo dell'Anguilla e poco dopo rispunto al Ponte dell'Anguillara dove prenderò il bitume che in salita mi porterà nuovamente a Bosco Chiesanuova.
Sosta barretta alla fontana e prendo per Cerro dove vado a prendere lo sterrato che mi fa circumnavigare la pineta del Monte Santa Viola e dove troverò un cartello con indicazione Lessinia Trail, relativo ad una recente corsa.

Alla fine della discesa, dopo la pineta, sulla mia dx un cavallo galoppa per un istante a lato. 
Quando mi fermo e lo chiamo, si avvicina e lo accarezzo.

Saluto Furia e mi dirigo verso la Pesa di Romagnano e a seguire Monte Cucco, dove vado a prendere il trail che porta al Capitello di San Vincenzo e a seguire, il divertente trail con passaggi divertenti, che porta a Mezzomonte.
Proseguo per il Piccolo Stelvio in discesa e lungo la ciclabile sterrata della Valpantena arrivo a Verona.

Chiudo con 84 km e 1797 mt+ di ascesa accumulata.

Per la statistica, cardio con 138 bpm di media e 179 max.

See ya!

lunedì 15 agosto 2016

Cactus Chronicles: bdc e costine di Ferragosto (15/8, 2016)

Bookmark and Share

Io e Ds sposini in quanto Erede è dalla Suocera in Piemonte. 
Ieri mezza giornata in piscina e poi romantica serata in pizzeria, in un bel locale nel Centro storico.
Questa mattina si ripete con la piscina, per mettere ben a fuoco l'abbronzatura estiva, poi ci sarà il barbecue con costine e verdure varie e birra Weissen.
Ci sarà tempo, prima di cena, per una sgambata lungo la salita Verona - Castagnè.
Abbasso un pochettino la sella, per un dolorino alla gamba sx, che Luca (P) diagnostica debba dipendere dal ginocchio dx operato e che di conseguenza, inconsciamente, spinge la gamba sx a lavorare di più.
Possibile...
Caldo oggi, molto più di ieri.
Ad inizio salita mi supera stradista pimpante che poi trovo fermo a bordo strada a sistemare la catena.
Mi risupera poco dopo, si gira per vedere dove sono e per un attimo accelero per iniziare un duello che comunque avrei perso.
Poi rallento di botto e salgo tranquillo direi in modalità... ferragostana.
Tana libera tutti a Castagnè e poi discesa fino a Montorio, quindi Verona.
I soliti 26 km x 404 mt+.
Va bene così, oggi supero i 2500 km e sono oramai ai 30.000 mt+.
Dopotutto ho iniziato a pedalare ad aprile perchè a marzo mi sono operato al ginocchio quindi...
viva il Ferragosto 2015.
See ya!

sabato 13 agosto 2016

Cactus Chronicles: bdc con il rossocrociato (13/7, 2016)

Bookmark and Share

Prima uscita bdc post raid, concluso martedì pomeriggio u.s. 
Stancheza diffusa e gambe legnose per qualche giorno ma - a distanza di tre giorni - mi sento meglio e infilo quindi l'uscita con la stradale.
Obiettivo, far girare le gambe e testare i nuovi copertoncini Michelin in sostituzione dei Vittoria, oramai quasi alla tela.
I copertoncini con banda rossa ben s'intonano con il telaio ma l'importante è che lavorino bene.
Pensavo di trovarmi legato ma mi accorgo subito che il cardio è basso e le gambe girano bene. 
Da Borgo Santa Croce prendo in direzione Teatro Romano, Lungadige Attiraglio e quindi Diga del Chievo. 
Tempo di arrivare sulla ciclabile, supero uno stradista di rossocrociato vestito, il tipico passistone, in sella a una Pinarello.
Dopo un tot di  ruote ciucciate a vicenda, mi fermo al volo perchè il sellino lo sentivo leggermente non in asse.
Una volta sistemato, parto pancia a terra per riagganciarlo.
Ci riuscirò all'inizio dello strappo tra la fine ciclabile e la rotonda di Bussolengo.
Un tirone in salita e bye bye la Svizzera.
Supero l'ospedale e vado agganciare la ciclabile.
Tempo poco, ecco che il rossocrociato mi riaggancia.
Cambio dopo cambio arriviamo alla salita di Rivoli.
Do un' accellerata e lo stacco. 
Titoli di coda per lui...
Alla fine della salita, la discesa verso Rivoli, svolta a sx e proseguo in direzione sud, svoltando per la breve ma tosta salita in località Pimpine che porta a Montalto di Gaium.
Discesa per riagganciare la ciclabile e rientro pancia terra a Verona.
Al Chievo passo a salutare Luca (P) e poi vado a prendere Lungadige Attiraglio e a seguire Ponte Catena, Castelvecchio, Porta San Marco e vado a prender la Salita delle Torricelle.
Salgo su bene, tirando un filino troppo.
Discesa e arrivo a Borgo Santa Croce.

Chiudo con 67 km e 468 mt di ascesa.

Cardio con 144 bpm di media e 179 max.

Gambe stanche ma non legnose.
Ora altra sgambata tra qualche giorno.
See ya!