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domenica 21 maggio 2017

Cactus Chronicles: randonnée+ a/r =245 km in bdc (21/5, 2017)

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Giornata di legna in cascina quella odierna e che inizia alle 0500 di domenica, con la sveglia che suona e dice che mi devo alzare, ho la Randonnée del Garda da fare....che fa anche rima.
La manifestazione (non è una gara, non c'è classifica ma alla fine.. non sarà così) ha partenza alla francese tra le 0730 e le 0830.
Mi sono iscritto on line (10 euro, prezzo onesto visto che ci sono solo 2 controlli sul percorso ed un solo ristoro), devo fare solo la verifica e poi potrò partire.
Prima però devo arrivare a Sommacampagna, ridente (?) località a 16 km da casa, direzione SO.
Faccio colazione e alle 0600 parto, prendendo per il centro di Verona che vedrà oggi la Maratona

e mi dirigo verso San Massimo, poi la provinciale che porta dritto per dritto a Sommacampagna.

Verifica e consegna della Rando Card, dove far apporre il timbro presso i due controlli sul percorso.

Mi metto in fila e nell 'attesa mi giro intorno, 
La maggior parte non è solo ma con squadra, o coppie o gruppetti.
Personalmente non vedo lo spirito randagio tanto esaltato delle randonnée.
Vedo le bici e sento i discorsi, molto agonisti.
Chiedo ad un randonneur (uno dei pochi veri forse, visto che ha fatto la 1001 Miglia) e mi dice che da qualche anno la distanza dei 200 km è molto frequentata da gruppi di granfondisti.
Partenza, fa già caldo, dopo sarà peggio..
Già nei primi km dalla partenza, vedo semafori attraversati con rosso, gruppetti che invadono la sede stradale, macchine che suonano alle nostre spalle.

Man mano i gruppi si diradano e vado alla ricerca del gruppo migliore che possa rendere la Valdadige meno difficile, visto il sempiterno vento contrario per chi viene da sud al mattino. 
Mi trovo alla fine in un gruppetto la cui andatura è perfetta e in fila arriviamo a Ponton dove la giornata segna la sua svolta...infatti foro all'anteriore proprio quando comincia a sentirsi il vento contrario.
Mi fermo, i gruppetti sfilano, cambio la camera e riparto.
Da poco sono passati alcuni gruppetti, mi impegno per andare ad agganciare qualcuno, il vento è forte e sarebbe meglio essere in scia, risparmiando circa il 30% di energie.
Ne aggancio uno ma vanno troppo piano e poi forse fanno la 100 km, poi ne aggancio un altro ed idem come prima, mi supera uno ma va come un caccia....alla fine rimango solo.
A Zuane, nella discesa, vedo un gruppetto fermo per una foratura e più avanti un altro...beh, allora non sono il solo ad essere stato sfortunato.
Quando aggancio la ciclabile trovo il vento contrario più forte che abbia trovato quest'anno e si che l'ho fatta parecchie volte.
Setto la testa in modalità menefotto e proseguo. 
Incrocio uno stradista che spinge la bdc in senso contrario e gli chiedo se ha bisogno.
Partecipa alla randonnée...ma ha forato il copertoncino...fine dei giochi.
Tira mola e martela... arrivo in solitaria a Mori dove c'è il primo punto di controllo ed un piccolo ristoro.
Poco dopo arrivano alcuni gruppetti e quando partono mi accodo ed insieme arriveremo a Nago e a seguire Torbole.

Sosta volante, faccio la foto e poi in discesa li riprendo.

A Torbole inizia la lunga strada che ci deve portare a Peschiera, seguendo tutto il lungolago.
Il gruppo è numeroso e si viaggia ai 40 kmh di media.
Do due volte il cambio all'inizio poi vedo che qualcuno si nasconde e mi risparmio anch'io.
A Malcesine sento l'anteriore lasco e sono costretto per sicurezza a fermarmi.
La ruota è un poco sgonfia la devo gonfiare e da li inizia la mia personale guerra con soste ogni 25 km per gonfiare l'anteriore.
Riparto, imposto una velocità di 30 kmh ma sopratutto riprendo le mie 90/100 pedalate al minuto.
A Garda riempio la borraccia (una da 950 che è stata veramente fondamentale) e riprendo a pedalare, agganciando subito un duo
Lazise e Bardolino nel traffico e poi direzione Peschiera dove poco prima mollo il duo perché mi viene una crisi ma mi conosco  e devo solo continuare a pedalare.
A Peschiera ristoro e controllo, sono le 1300 circa e fa un caldo assassino.

Riparto, la crisi continua e finirà ai 170 km circa (per me che aggiungo l'andata fino a Sommacampagna, sul percorso sarei al 150° circa) quindi una ventina di km di gambe che non girano, fino a quando riprendo a pedalare bene, oramai mi conosco.
Salionze, Valeggio, Monzambano, Pozzolengo, Desenzano, Lonato, Solferino, San Cassiano, Cavriana, Volta Mantovana, Valeggio....la strada non finisce più ed è un continuo sali e scendi sulle colline moreniche.
Su una salita aggancio un trio della stessa squadra, con uno dei loro arrivato alla frutta candita.
Li supero e proseguo sempre in solitaria.
Soste volante ogni 25 km circa per gonfiare e riprendo a pedalare.

Potrei fermarmi, smontare la ruota, controllare per bene e magari mettere una pezza alla camera, forse è solo un microforo...ma non ne ho voglia
Arrivato in cima ad una collina mi fermo per una coca fredda e riempire la borraccia.

Vedo poi passare il trio di poco prima e riparto. 
Li trovo fermi ad un baretto ed io proseguo, mancano una ventina di km, viaggio sui 28/30 kmh, non manca molto e sto bene.
Quando arrivo a Valeggio so che manca poco, l'ultimo strappo in salita, poi pianura e la randonnée terminerà.

Arrivo, timbro sulla Rando Card, mi fermo una mezz'oretta, bevo coca (calda), mangio un panetto, regalo la bottiglia omaggio di vino e riparto... perchè devo tornare a Verona.
Da Sommacampagna a Bussolengo e quindi Verona.

Chiudo con 245 km + spiccioli metri e 1363 mt di ascesa accumulata.


Considerazioni personali e generali.
Inizio col dire che non credevo di trovare così tanti agonisti in una prova sulla carta da randagi del pedale ma effettivamente la distanza sarebbe da stradista, basta vedere le tappe dei pro.
Il regolamento dice che la media massima è di 30 kmh, quindi sui 200 km chiudi in 6h30'.
All'arrivo ho visto sull'elenco in mano ai controllori che i primi avevano chiuso alle 12 e qualcosa (era scritto a penna, mi sembra 45') ...ma con partenza alle 0730 da regolamento non potevi arrivare prima delle 1300...
Va beh, dettagli...
Dopo Peschiera ho avuto la sensazione che qualcuno avesse tagliato il percorso.
Un paio li ho visti (hanno sbagliato strada diciamo...) ed in un'occasione mi è passato davanti uno mentre gonfiavo l'anteriore e che pochi minuti dopo, una volta ripartito, non l'ho visto nemmeno in lontananza, avendo passato due rotonde lungo il percorso che probabilmente lui aveva preso in altra direzione rispetto alla traccia.
Dopotutto basta guardare il percorso da Peschiera in poi sulla mappa per capire come fare....
Occorreva mettere un controllo segreto (come previsto da regolamento) a Castel Venzago e a qualcuno non sarebbe passato per la testa.
Io avevo la traccia ma era impossibile sbagliare, c'erano frecce della randonnée là dove era necessario (rotonde ed incroci).
Comunque poco importa, non c'era classifica...affari loro
Non credo ripeterò l'esperienza ma potrei fare la Verona -Resia (300 km) il prossimo anno, visto che ho un mezzo accordo con un collega, vedremo...
Sono comunque molto soddisfatto, 245 km in sella sono tanti
Ho fatto il tratto della Valdadige in solitaria con forte vento contrario, così come il tratto da Peschiera all'arrivo - forse il più duro - con il sole del primo pomeriggio e i continui mangia e bevi.
Ho bevuto spesso e barretta ogni ora pedalata.
Ma la prova mentale sono stati i 25 km post randonnée che mi hanno riportato a Verona e che ho fatto ai 28/30 kmh e che mi hanno fatto capire che avevo ancora benzina nel serbatoio per poter continuare ancora a pedalare.
Menzione d'onore:
- alla mia pompa che in 30 secondi mi permetteva di riportare la camera ai bar necessari;
- alla borraccia da 950 con i sali.




Fine post con menzione speciale per Luca (P) che, con un bellissimo 2h29', conclude 5° degli M6.
93° assoluto (su 556) nella Passo Buole Extreme in quel di Ala (Trento).
Salita verso Passo Buole fatta a cannone, in sella alla sua Cannondale Scalpel FSI 2017 e discesa senza rischiare.
Come scrittomi su Whatsapp da Ale (S), Luca non bisogna sfidarlo nemmeno con ebike!

Per Ale (S) fine settimana da babbo sitter.
Si rifarà settimana prossima quando faremo un lungo in mtb in Lessinia.
Keep in touch!

2 commenti:

  1. complimenti x la lunga uscita,gli anni passano e l'asticella continua ad alzarsi... adesso a breve,ci divertiremo sulla "nostra" lessinia.

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  2. Grazie. A breve ci attende un'ostica uscita mtb a caccia dei 3000 mt+...
    Be ready!

    RispondiElimina