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sabato 13 febbraio 2016

Il mio infortunio al ginocchio destro. Aggiornamento (13/2, 2016)

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Eccomi qui, arrivato al punto di non ritorno. 
L'ultimo e definitivo responso ieri pomeriggio, con la visita ortopedica che doveva valutare i risultati della TAC protocollo lionese.
Un esame che restituisce in mm e gradi le condizioni del ginocchio, sia a riposo che in contrazione.
L'esame che segna lo spartiacque tra prima e dopo.
L'ortopedico dice che potrei riprendere a pedalare sin da subito, oramai sono idoneo ma c'è un ma...
Il problema non è risolto, il movimento della rotula non è corretto ed è destinato a creare problemi nei prossimi anni, degenerando e inficiando la qualità della mia vita senza contare che sin da subito la mia attività sportiva - come l'ho fatta negli ultimi 30 anni - finirebbe oggi, in quanto non potrei permettermi le uscite o le escursioni che a me interessano.
Il problema non è adesso ma il dopo. 
Quindi l'ortopedico mi chiede di scegliere tra la situazione attuale ed un appiattimento dell'attività a livello di vecchio ciclista di una domenica d'estate oppure la risoluzione del problema con un'operazione che però non contempla la sola artroscopia ma anche la trasposizione dell'apofisi tibiale. 
Vuol dire ricovero di 2 giorni e 60 giorni di convalescenza con al termine la ripresa graduale dell'attività sportiva sulla bdc.
Essendo l'ortopedico uno stradista appassionato di qualche anno più grande di me, sa quali sono le mie aspettative e mi ha dato il suo parere franco che consiste essenzialmente nel concetto di operazione per tornare a pedalare in mtb sulle montagne della Lessinia ed oltre e macinare km in bdc
Il Poltro sapeva della possibile decisione e mi aveva consigliato di avere fiducia e fare quanto consigliatomi dall'ortopedico.
E così ho fatto, dando il consenso all'operazione ed informando famiglia e colleghi di lavoro che il Cactus per due mesi sarà in manutenzione straordinaria.
Lunedì il medico dell'Asl preparerà la richiesta e a fine mese farò l'operazione, probabilmente a Bologna ma ci sono anche altre due sedi dove l'ortopedico opera.
Potete immaginare come mi sento. 
Penso a me ma anche alla famiglia
Noi ciclisti abbiamo sempre avuto incidenti e cadute. 
Clavicole, scapole, polsi e altro ancora sono spesso sacrificati agli Dei della Pedivella.
Ora nella lista pure l'apofisi tibiale.
Per tornare a pedalare sulle montagne.
Al prossimo aggiornamento, nel pre-operazione.
Anche Ale prossimamente farà due operazioni e dovrà seguire un percorso graduale di rientro sui pedali.
Il nostro sarà un 2016 incerottato ma torneremo nel 2017 a fare le nostre escursioni lunghe in montagna che raccontano di posti e di emozioni.
Nel frattempo le canzoni che ascolto, riviste e documenti di interesse.
Stay tuned!



4 commenti:

  1. Allora Mirco era un bambino.
    Negato per il calcio ma innamorato dei pattini. Eppure quel dolore al tallone gli impediva di dedicarsi all'attività che più gli piaceva.
    Portammo mio figlio da un ortopedico dell'ospedale di Negrar. Una garanzia.
    Uscimmo dal consulto con l'impegnativa per il ricovero e l'operazione. Tagliare di qua, raddrizzare di là.
    Sai com'è, puoi allestire la bici come vuoi ma prima di mettere mano al telaio è opportuno sentire il parere di un altro meccanico.
    Lo portammo dal dottor Nogarin, allora lavorava come Primario all'ospedale di Vicenza. Insomma uno che si diceva la sapesse lunga.
    Visitò Mirco, guardò le lastre, esattamente come il suo collega.
    Solo che il responso fu l'esatto contrario. Noi non avevamo fatto nessun cenno a precedenti visite ma il dott. Nogarin ci disse che operano sarebbe stata la peggiore delle soluzioni.
    Seguiamo i suoi consigli. Il percorso non fu breve né semplice.
    Ora Mirco gioca a hockey in serie A....
    Qualsiasi cosa tu decida...Good Luck

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    Risposte
    1. Lo so bene.
      Infatti questo è il secondo consulto.
      Come hai scritto tu ci vuole anche fortuna, come spesso accade nella vita.
      Di certo non posso smettere di andare in bdc/mtb, escursioni e ciaspolate quindi vado in officina....
      Mi hanno detto che il meccanico è bravo...
      Speremo...
      A diventare un vecchio di emme c'è ancora tempo....

      Elimina
  2. Ciao Andrea,
    in bocca al lupo per l'operazione!

    RispondiElimina