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lunedì 28 giugno 2010

Uscita mtb del 26/6 in Lessinia ovvero... a cavallo tra Veneto e Trentino

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Scrivo questo lungo post con la consapevolezza che non riuscirò a descrivere degnamente la bellezza di una giornata passata in mtb, in ottima compagnia, in un contesto paesaggistico superbo posto a cavallo delle province di Verona e di Trento,  in Lessinia. Invitato dal Dimitri dell’MTB Golosine - 
con il quale sono già uscito insieme altre volte - a fare un uscita insieme in Lessinia, ci incontriamo, come concordato, sull’autobus dell’ATV che svolge il servizio Bus&Bike (6 euro solo andata 10 euro con il ritorno, che noi faremo in mtb). Loro lo prendono alle 0900 in Stazione (Porta Nuova) mentre io lo prendo alle 0915 circa a Porta Vescovo. L’autobus arriva in orario con il carrello portabici già mezzo completo e che riempiremo di bici man mano che saliamo verso San Giorgio. Arriviamo a San Giorgio, in orario (1030 circa). Scarichiamo le bici, l’aria è fresca, la temperatura non è quella di Verona. Un caffè, una sosta WC e via pronti a partire. Il gruppo è formato da 6 bikers dell’MTB Golosine ovvero: ovvero Massimo “Il Calze” (la “Guida MTB”, nel suo titolo ufficiale guadagnato “sul campo” a seguito di corso), Dimitri, Lorena, Paolo, Sergio e Roberto e lo scrivente (MTB Villafranca). Nessuno ci insegue, ci attendono almeno 70 km di mtb, senza obiettivi agonistici ma con il solo piacere di pedalare in compagnia e partiamo in direzione della traccia che “segue” la pista di fondo. Quindi eccoci passare Malga Gaibana, Pozza Morta e quindi ci dirigiamo verso Monte Tomba. Io e Dimitri saliamo il Tomba (scavalcando 3 recinzioni) lungo il tratto ripido della Lessinia Legend 2010 (“magico 22” e ci facciamo il tratto senza mai scendere) mentre il resto del gruppo sale saggiamente lungo la più comoda strada bianca. Una volta in cima e dato un occhiata al cielo come degli indiani apache, decidiamo di allontanarci dalle nubi scure in veloce avvicinamento e dalle piogge che vediamo in direzione SSO . Quindi pedaliamo in direzione Podesteria e poco dopo eccoci lungo il sentiero che funge anche da confine tra le Province di Trento e Verona. Arriviamo, tra una “ciacola”ed una serie di foto “in corsa” fatte dallo scrivente, al bivio per Castelberto e successivamente a Monte Castelberto, dove mangiamo qualcosina (Lorena offre a tutti i suoi fichi secchi); andiamo “all’osservatorio” a guardare il paesaggio e poi riprendiamo a pedalare. Seguiamo a questo punto le indicazioni della “Lessinia Bike”. Arriviamo a Malga Coe di Ala e siamo già in territorio trentino che non abbandoneremo, fino a dopo Malga Pealda, molti km dopo. In territorio trentino superiamo - dirigendoci verso SSO -  Malga Revoltel, Malga Maia, Le Ville, e Sega di Ala dove, all’Albergo Alpino, facciamo il pranzo di giornata con panini assortiti e beveraggi. 
Giornata stupenda di sole a riprova che le previsioni meteo sono sempre da prendere con le pinze. Dopo lo spuntino prendiamo in direzione NNO ed eccoci superare Villaggio San Michele e Malga Borghetto. A questo punto Roby propone di andare a vedere i “Busoni”. Quindi pedalando in splendidi sentieri, propri della mtb, arriviamo ai “Busoni” ovvero una galleria non illuminata nella roccia che lo scrivente affronta da capofila avendo come unico riferimento il “punto bianco della luce naturale” in fondo alla galleria. Particolarmente emozionante. Arriviamo in fondo e diamo un occhiata alle varie “stanze” ricavate nella roccia e al panorama sulla Val d’Adige visibile dalle ex-postazioni. 
Che vita e che sacrifici hanno dovuto affrontare i nostri soldati della 1^ GM. Chiaramente con noi c’è anche Murphy che ci ricorda che la foratura o il guasto meccanico sono sempre dietro l’angolo, difatti Lorena buca e quindi, una volta tornati nuovamente all’aperto c’è chi provvede a riparare il “buso” , c’è chi fa una ricognizione veloce (Roby ed “Il Calze”) e chi fa il “punto” topografico con il gps ossia lo scrivente. Decidiamo quindi di tornare indietro di circa 800 mt in direzione S e prendiamo il sentiero in direzione Monte Corno, Malga delle Cime, Malga Pealda ed quindi rientriamo in territorio veronese. Da qui in direzione di Malga Fanta e arriviamo alla Spluga della Preta (impressionante) dove ci fermiamo a dare un occhiata. Qui il gruppo si splitta con Massimo, Dimitri , Lorena, Sergio e scrivente che decidono di salire sul Corno d’Aquilio mentre i rimanenti ci attendono all’inizio della discesa posta a sx del Monte Corno Mozzo e che porta in Valle Liana. La salita sul Corno d’Aquilio non è delle più semplici ed ad un certo punto tocca scendere dalla bici. Ma la discesa è più difficile e mi salvo  “in calcio d’angolo” in un salto di gradone, graziato da Murphy. Ci incontriamo all’inizio della discesa che porta in Valle Liana e Massimo ci informa di fare parecchia attenzione perché la discesa è molto difficile e tecnica e che in alcuni punti sarà meglio scendere dalla bici. Parte Massimo, quindi Dimitri e poi io, a seguire gli altri con Roby che chiude il gruppo. Effettivamente la discesa è estremamente tosta, con sassi, gradoni e tratti tecnici esposti. Siamo, per sicurezza molto distanti, gli uni dagli altri. Quando oramai ho preso le misure della discesa, confidando anche nella mia full, ecco che mi parte l’anteriore. 
Botta sul quadricipite femorale sulla roccia e bella strisciata. Niente di grave, un altro segno sulla carne dura di un biker. In lontananza sento una risata, “eccolo, il Murphy che ride” mi dico. Poco dopo anche Lorena racconta del suo “incontro ravvicinato” con un albero. Ripartiamo ed eccoci passare in successione Coste, Martelengo e Fosse dove sostiamo per riempire le borracce e bere qualcosa. Di nuovo in bici ed eccoci superare Sant’Anna di Alfaedo, Cona, Vaggimal, Corribio, Fane, Saline, Colombare, Montecchio. Oramai manca poco e pedalando arriviamo alle Case Vecchie, Le Mandrie e infine ecco  le Torricelle. Oramai siamo a Verona. All’altezza dell’ex “Alter Ego” ci salutiamo. La giornata è finita. Alla fine 75 km sul mio gps con 1700 metri di dislivello. 
Le gambe le sento bene, potrei pedalare ancora: aspettami DSB (11 luglio) stò arrivando. Un ringraziamento ai bikers dell’MTB Golosine per la splendida giornata passata insieme con il giusto mix di mtb, coca-cola, territorio e ciacole. Alla prossima!

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