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martedì 1 novembre 2016

Cactus Chronicles: nebbia, sole... e jolly in mtb (1/11, 2016)

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Un'uscita in mtb non è mai uguale a se stessa. 
Vuoi il meteo, vuoi la forma fisica in perenne movimento, vuoi i jolly che ti giochi.
Oggi è stata una di quelle giornate, lungo un percorso fatto tantissime volte ma che ha sempre la sua storia da raccontare.
Ds ed Erede, partite domenica, tornano a metà pomeriggio dalla visita parenti in Piemonte ed io ne approfitto per partire attorno alle 0815 da Verona.
Luca (P) mi aveva invitato in Lessinia per un'attività extra ciclistica ma ho preferito pedalare perché, da quando c'è la ristrutturazione in corso, le uscite sono risicate.
Il controllo delle temperature alla sveglia delle 0730 diceva 11° esterni, quindi tanto vale mettersi divisa estiva con i corsari, manicotti e smanicato e ci sarà da soffrire solo il tempo di raggiungere la prima salita.
Come succede spesso, un'idea del percorso da fare ce l'ho ma seguo anche le sensazioni del momento.
Pronti via e da Verona prendo per Montorio lungo la ciclabile e quindi si sale verso Pian di Castagnè prendendo gli scurtoli su sterrato che tagliano il bitume.
C'è nebbia a Verona, una giornata di autunno classica ma, man mano che salgo, si comincia ad intravedere il sole e la nebbia che si dirada. 
Dal Pian salgo ancora, direzione Caiò e poco prima devio per prendere la salita sterrata che mi porterà alle Spianè.
Tempo di scendere verso Moruri, attraversando tratti nel bosco immersi nelle foglie cadute, che sono tanto belle quanto infide, perché coprono le linee migliori e possono talvolta celare insidie.

Da Moruri decido di andare a comandare sulla Discesa del Vajo di Mezzane, una brutta bestia per tutti.
Tratto iniziale di riscaldamento poi mi accorgo di essere sulla linea sbagliata, visto che io tengo sempre  la dx e a dx voglio arrivare alla prima curva.
Invece sono a sinistra e so che devo spostarmi perchè alla curva potrei essere in difficoltà.
E' nel cambio di linea che mi gioco il primo Jolly. 
Nel passaggio a centro curva ci manca veramente poco per cadere ma la porto via, con il sudore freddo che scorre dietro la schiena.
Il secondo Jolly lo gioco a metà discesa quando l'anteriore mi va via per un attimo e tengo la mtb in una maniera che ancora non mi spiego.
Oramai sono alla fine, mi rimane il gradino finale, che in genere io tengo fino alla fine sulla sx, per poi arrivare sul fondo del Vajo.
Ma quando non te lo aspetti e cade la tensione e ti cadono dalle tasche i jolly che ti rimangono...che cadi.
Nella breve e facile sequenza di scalini che anticipa quello finale, l'anteriore mi tradisce e cado a dx, senza farmi nemmeno un graffio ma comunque lasciando la mtb con entrambi i piedi.
I Jolly oramai li avevo terminati
Riprendo la mtb e mi dirigo verso la Salita dei Cancelli.
Man mano che salgo, il sole filtra tra gli alberi.
Ad un certo punto mi fermo perché potrebbe essere un buon punto per una bella foto.
Ma non mi soddisfa il punto e quindi la rimetto in tasca, quando vedo arrivare un biker.
Ci salutiamo, ciacoliamo.
Trattasi di Marco di Caldiero. 
Prima del Gpm ci fermiamo e gli spiego il progetto Rete Radio Montana, a cui sembra particolarmente interessato.
Ci salutiamo, con Marco che si dirige verso Tregnago ed io che prendo per la Discesa delle Albicocche che affronterò in bello stile, nonostante sia leggermente viscida.
Oramai sono nuovamente nella nebbia.
Arrivo al fondo del Vajo di Mezzane e quindi sarà la volta delle Valle dei Molini, Croce di Legno e Castagnè, dove c'è un po di sole.
Discesa su bitume che mi porta al Pian, e vado a prendere in senso contrario l'ultima salita Legend 2009.
Quindi Mizzole, Piloton, Fontana delle Streghe, Novaglie, Ciclabile sterrata delle Valpantena ed arrivo a Verona.

Chiudo con 44 km e 1225 mt+ di ascesa.

Cardio con bpm medio di 140 e max 176.

See ya!

2 commenti:

  1. scivolata innoqua, cosi' hai "movimentato" l'uscita...

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    Risposte
    1. Beh...si movimenta anche senza cadere...comunque la discesa del Vajo di Mezzane è sempre una bella palestra tecnica ;)

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