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domenica 3 luglio 2016

Cactus Chronicles: uscita bdc "San Marco" (3/7, 2016)

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Non sono andata a Venezia a vedere Piazza San Marco.
Non sono andato a vedere una sfilata militare dei Lagunari.
Non sono andato ad una riunione dei nostalgici della Serenissima Repubblica di Venezia.
Ho semplicemente cambiato sella, montando una San Marco modello Mantra.
Ad essere precisi è una sella fornitami da Luca  (P) ed oggi era una uscita di test con la sella in questione.
I motivi per i quali sto mettendo una sella nuova sono presto detti.
Un paio di settimane fa ho fatto dei test che noi over 50 siamo costretti a fare a causa dell'età.
Ogni anni faccio, dai 50 anni di età, l'esame PSA (antigene prostatico specifico, è un esame di laboratorio eseguito su un normale prelievo di sangue) finora sempre negativo.
Un paio di settimane mi ritrovo ad urinare di notte più volte. 
Va bene che si suda di più e si beve di più ma meglio prevenire che curare.
Il medico di base mi prescrive esami specifici tra i quali uno che a noi maschietti fa paura solo a leggerlo ossia "l'ecografia transrettale" oltre ad un'innocua ecografia addominale ed esami urine comprensivi di urinocultura (che serve a vedere se ci sono infezioni batteriche).
Inutile nascondersi o vergognarsi, prima o poi vi tocca farli e se non volete convincervi sappiate che il tumore alla prostata è il secondo come numero di casi che colpisce gli ometti, dopo il tumore ai polmoni.Perchè? Semplice, essendo poco vascolarizzata quando ci sono dei sintomi, sopratutto gravi, è generalmente tardi.
Sapendo questo, cosa vuoi che sia una ecografia transrettale?
Morale: negativi gli esami urine, negativa l'ecografia.
Mi decido comunque ad abbandonare la Sella Italia della mia bdc per passare ad una più protettiva della mia prostata, che seppure normale necessita di essere coccolata maggiormente.
Parlo con Luca (P) e mi dice che lui la usa da anni con la punta del sellino un po inclinata verso il basso, a me piacciono tendenzialmente in bolla.
Monto la San Marco rispettando le misure del biomeccanico ed oggi faccio un'uscita test.

Alle 0830 lascio Borgo Santa Croce a Verona.
Mi dirigo verso la Diga del Chievo e quindi ciclabile del Biffis.
A seguire Bussolengo e quindi arrivo a Lazise sul Lago (di Garda).
I primi 10 km circa di pedalata sento le gambe legnosette, la sudata esagerata di venerdì in mtb ha lasciato il segno.
Poi le gambe si sciolgono e riesco a pedalare bene.
Supero numerosi stradisti della domenica che passeggiano e a buon ritmo supero Garda e arrivo a Torri del Benaco.
Svolto per prendere la salita verso Albisano e tempo 50 metri vengo superato da 7 ciclisti di compagine trentina.
Hanno una velocità esagerata e non mi sogno di agganciarli.
Alla prima curva aggancio duo teutonico, con bella gamba, un lui ed una lei.
Supero la ragazza e a lui parte l'embolo e parte direzione gpm, lasciando me ma sopratutto lei sul posto.
Lei nel frattempo perde terreno e rimane sola.
Caro Franz, dopo aver visto la faccia della teutonica, secondo me era meglio stessi a fianco della tua Lili Marleen, stasera per te ci saranno solo le birre...
Salgo bene, sono in soglia ed oltre ma pedalo come ripete spesso Luca, ossia più agile e meno muscolare, pur mantenendo la velocità.
Mi supera un caccia su due ruote e mi viene un po il magone.
La motivazione arriva quando vedo avvicinarsi davanti a me le sagome di due del gruppo dei trentini.

Come immaginavo gruppo esploso e sul terreno rimangono due vittime.
Aumento la velocità, li riaggancio e li supero.
Uno dei due è una bella lei, snella e con belle gambe da ciclista.
Probabilmente ha pagato il ritmo velenoso iniziale.
Al suo fianco uno dei suoi la scorta.
Poco dopo aggancio un ciclista danese (bandiera danese sul completo) e ci salutiamo.
Al gpm trovo i primi fulmini trentini, bevo qualcosa e mi dirigo verso Marciaga.

Sono ciucciato come una mentina.
La salita a cannone mi presenta il conto e pedalo in modalità recupero fino a Castion, dove prendo una coca fresca in un bar pieno di ciclisti tedeschi.
Giù a cannone verso Affi e sul piano mi supera un treno di stradisti a velocità folle.
Faccio una tirata disumana per agganciarli ma a -5 mt mollo perchè il fuori soglia aveva toccato i 190 bpm per qualche secondo.
Arrivo ad Affi, prendo la ciclabile del Biffis e arrivo a Verona.

Chiudo con 90 km e 608 mt+

Cardio con 159 bpm di media e 189 max.

La sella? Ah, già la sella...
Mi sono ricordato di averla solo una volta arrivato a casa, quindi... test superato.
See ya! 

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