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martedì 16 ottobre 2012

Per quanti chilometri si deve pedalare per cominciare ad avere dei benefici?

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Per quanti chilometri si deve pedalare per cominciare ad avere dei benefici?
Basta poco: già con una ventina di chilometri per settimana si diminuiscono i rischi di malattie del cuore e della circolazione. C’è una riduzione del 40% (più di quanto faccia qualunque medicina) con 70 chilometri a 20 chilometri l’ora, oppure con 55-60 a 35 chilometri l’ora. 
Quanti chilometri si devono compiere, invece, per avere i massimi vantaggi possibili? 
Da 160 a 180 chilometri per settimana a 20 km/ora o da 130 a150 chilometri a 35 km/ora. In questo caso, il rischio infarto cardiaco si dimezza, si abbassano sensibilmente i livelli della pressione, del colesterolo “cattivo” (LDL) e dei trigliceridi nel sangue, mentre si alza il colesterolo “buono”, quello che tiene pulite le arterie (HDL) e si prevengono il diabete di tipo 2 e, se lo si ha, le sue complicanze. Per avere un calo significativo del grasso corporeo quanto si deve pedalare? 
Si devono compiere almeno 80-100 chilometri per settimana per alcuni mesi consecutivi. L’ideale in questi casi è abbinare una dieta (come può essere la zona) che sia bilanciata e che consenta di essere sempre efficienti e che, al tempo stesso ci dia la giusta sazietà, senza cioè avvertire un grande appetito.
(Prof. Enrico Arcelli*)
* Laureato in medicina e chirurgia con specializzazione in medicina dello sport e dietologia, Enrico Arcelli è professore associato al Dipartimento di Scienze dello sport, nutrizione e salute all’Università degli studi di Milano. E’ uno degli studiosi più attenti e scrupolosi della metodologia dell’allenamento calcistico. I suoi studi sulla corsa, a suo tempo avevano costituito una vera e propria rivoluzione.

3 commenti:

  1. Sarà anche un professore, però non ha precisato quale tipo di bicicletta si deve utilizzare in queste uscite settimanali. BDC, MTB, BEL, TRICICLO!!!
    Io per non sbagliarmi faccio le uscite a volte anche a ritmo brioso :-)
    Buona giornata, Sior Ganassa!!!

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    Risposte
    1. Ha parlato professor Ganassa...
      Per tua info e per colmare il tuo gap (gnorante) ecco chi è il tizio:

      Enrico Arcelli è nato a Milano nel 1940; vive a Varese; è sposato; ha due figli.

      E’ laureato in Medicina e Chirurgia con tre specializzazioni (Medicina dello Sport; Scienza dell’alimentazione; Medicina del Lavoro).

      All’inizio degli anni ’70 ha “inventato” la professione del preparatore atletico nel calcio e ne ha razionalizzato le metodiche di lavoro. E’ stato preparatore atletico di squadre professionistiche per 24 anni; è stato poi consulente della Juventus, del Chelsea e del Milan.

      Nell’atletica leggera ha iniziato giovanissimo a fare l’allenatore ed è stato responsabile federale del mezzofondo, del fondo e della marcia; anche in questi settori ha portato criteri nuovi di allenamento.

      Si è occupato anche di altri sport. E’ stato preparatore atletico della grande Ignis del basket. All’inizio degli anni ’80 ha ideato l’attacco al record dell’ora di ciclismo di Eddy Merckx e ha diretto l’equipe che ha seguito Moser nei record dell’ora a Città del Messico nel 1984.

      Ha seguito atleti quali Tomba, Alesi e Manuela Di Centa.

      Ha scritto 20 libri, fra cui alcuni (“Calcio: preparazione atletica”; “La maratona: allenamento e alimentazione”; “Magri & forti”) hanno avuto grossi successi di vendita ed uno (“Correre è bello”) che è tuttora il libro sportivo italiano con il record di vendite. Suoi libri sono stati tradotti in varie lingue, compreso cinese e russo.

      Ha tenuto lezioni in varie università europee e conferenze in tutti i continenti. E’ stato in Argentina, Corea del Nord, Cina e Caraibi a tenere corsi sull’allenamento.

      E’ stato a lungo collaboratore del “Corriere della Sera”; ora scrive su alcune riviste, fra cui “Correre” e “Tennis Italiano”.

      E’ professore associato presso la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Milano. E’ presidente dell’Equipe Enervit, la libera associazione che si occupa di ricerche applicate allo sport.

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  2. La ringrazio per avere colmato il mio gap, in fondo io sono solo un povero nobile decaduto, ma pur sempre un nobile, però torno a dire che non è stato preciso, anche se potrebbe essere intuibile che si riferisse alla BDC, dal momento che lei ha pubblicato quella foto.
    Rimango fermo nella mia posizione come un fante sul Piave :-D

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