Siamo partiti dal punto di ritrovo (QUI) alle 0800 con Roby e abbiamo deciso sul posto di fare una variante della GF d'Autunno 2009. Ci siamo quindi diretti dal punto di incontro verso la vicina salita delle Torricelle che abbiamo fatto fino al Circolo del Tennis per poi proseguire in direzione del tratto che interseca la GF in questione. Tra la nebbia pedaliamo sull'asfalto e tra una ciacola e l'altra arriviamo al tratto sterrato. L'umidità, le foglie e le rocce bagnate ci mettono in difficoltà e ci impongono a volte ad appoggiare il piede a terra per poi proseguire. Superato il tratto in questione ci tuffiamo a bombazza nel sottobosco non senza qualche difficoltà di grip dovuta all'accumulo di fango sui deragliatori e sulle ruote.
Ecco la ruota di Roby
ed ecco la mia
I panorami e i tratti mozzafiato ci compensano della difficoltà a volte di mantenere l'equilbrio nelle discese veloci con le foglie bagnate e le rocce che ci impongono di scegliere la strada... dell'equilibrismo. Santi freni a disco che a differenza dei v-brakes ci permettono di controllare la bici anche nelle condizioni di terreno più difficili!
Nella foto sopra Roby riprende il tratto asfaltato poco dopo... un innocua scivolata sul fango!
Effettuiamo alcune varianti al percorso anche perchè coadiuvati del GPS che ci permette nel bosco di sapere a che distanza ci troviamo dalla traccia originale della GF. La bruma d'autunno non ci abbandona un attimo regalandoci panorami magici e difficili da raccontare. Le ciacole non mancano e nemmeno il tempo di provare la bontà dei dischi che ci permettono anche delle derapate divertenti.
Nella foto sopra si intravede Roby...avvolto dalla bruma autunnale...
Incontriamo alcuni bikers ma...della domenica... e maleducati
perchè dei 4 MTBikers+2 BDC incontrati (tutti nei tratti pseudo asfaltati) 4 non rispondono al saluto e 2 lo fanno fra i denti. Tutti rigorosamente con la bici bella pulita (noi infangati dalla testa ai piedi e con bici oramai...marrone...), 2 senza caschetto. Va beh per i BDC ma gli MTB...Ai MTBikers così dico solo una cosa: andate in mona, butei! Se dovete fare solo asfalto per non sporcare la bici (o voi) compratevi la bici da strada...anzi no...perchè poi con la BDC con questo tempo poi si rovina la bici o si scivola sull'umido in curva...ho capito...statevene a casina...(scusatemi ma quando ci vuole ci vuole...!)... senza contare che se vi si saluta...rispondete (*zzo ad un salve o un ciao...basta un salve...o un ciao!). Bah, forse sono all'antica...
Comunque...
Ad un certo punto decidiamo di mollare il percorso della Avesa in considerazione
- del tempo a disposizione;
- del fatto che le consorti ci aspettano per pranzo;
- del fatto che si debba lavare la bici prima di terminare.
Quindi discesa pseudoasfaltata che da Cere ci porta a Negrar. Arrivati alla rotonda del supermarket Famila decidiamo di fare una sorta di crono e darci i cambi. Da quel punto con media di 30km/h circa arriviamo come razzi all'autolavaggio al fondo di via Fincato dove diamo una pulita alla bici dal fango accumulato.
Siamo sporchi, stanchi ma dannatamente soddisfatti!
Alla prossima butei ed un saluto a Roby!
Ah, dimenticavo ecco 1 video fatto con la sportcam...tanto per dare un idea dell'atmosfera e del terreno...






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