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domenica 19 gennaio 2014

Escursione con le ciaspole (19/1, 2014)

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La sveglia è alle 0700. 
Fuori è buio ma guardando le pozzanghere è facile vedere che piove ancora. 
Dopotutto era previsto quindi inutile lamentarsi. 
Ieri sera ho preparato la roba per una camminata e se possibile una ciaspolata di un paio di ore da spendere nella mattinata e tornare a casa per pranzo. 
Inutile attendere il primo pomeriggio, in montagna si va la mattina presto, quando la temperatura è più bassa, la neve è più dura e non molla. 
Faccio colazione con calma, controllo il materiale, lo zaino e quanto serve per una solitaria di un paio di ore nei boschi, non si improvvisa mai nulla, sopratutto in montagna. 
Mi dirigo verso Bocca di Selva, ho controllato la webcam anche ieri sera e neve ce n'è, bisogna vedere in che condizioni è con tutta questa pioggia.

A Maregge la neve comincia a farsi più seria ai bordi della strada, meno male perchè Bosco offriva un panorama poco invitante.
Ma occorre salire più in quota per calpestare neve un po più seria anche se le nuvole basse rendono il panorama molto... Sleepy Hollow.
A Bocca di Selva arriviamo che siamo 3 macchine in tutto, io e qualche fondista.
La pista di fondo è chiusa.


Al parcheggio faccio dietro front e faccio sosta nel primo slargo dopo l'arco d'ingresso.
Nevischia e tira un leggero vento, la temperatura è sui 2 gradi.
Attendo un quarto d'ora chattando con Ale su Whatsapp, anche lui in attesa di decidere se andare alla Montefortiana o no.
Esco fuori dalla macchina e decido di partire, sono ben equipaggiato.

La visibilità è scarsa, sulla neve affondi parecchio ma un paio di ore si possono fare.
Parto in direzione Malga Masetto con l'intenzione di andare verso il Vajo dell'Anguilla poi vedrò cammino durante.

Non ci sono segni di ciaspolatori ma vedo orme fresche di animali qua e la. Ogni tanto sento qualche uccellino, credo siano Ziguli ma non li vedo. Proseguo in solitaria affondando le ciaspole sulla neve abbondante.

Il sentiero non è visibile, vado a memoria e osservando l'orografia ma il gps è acceso, con la carta della Lessinia caricata, potrei andare anche col buio.
Continua a nevischiare in maniera accettabile, ho il cappuccio della giacca tirato su, le ghette sono assolutamente necessarie, gli scarponi  sono adeguati a questo tipo di terreno.




Arrivo a Malga Masetto ma il nevischio si trasforma in pioggia insistente, sono sceso di quota, devo risalire.
Prendo in salita in direzione NNO, tornando per un breve tratto dove ero passato precedentemente.








Poi vado verso ONO in direzione del bosco, verso Fontana Valdelera per capirci.



Dopo una breve discesa

entro nel bosco e seguo l'andamento della curva di livello per un tratto.
Nel bosco si affonda fino al polpaccio, si fa fatica ma si riesce a procedere.
Arrivo quindi ad incrociare il vajo e lo seguo cercando di rimanere leggermente più alto ed evitare la neve troppa alta.

La nebbia aumenta, la visibilità sempre più scarsa, controllo bussola e gps di tanto in tanto, davanti neve intonsa e dietro... le tracce lasciate dalle mie ciaspole.
Risalgo il vajo e poi svolto in direzione NNE.
Arrivo a Bocca di Selva, dietro l'arco d'ingresso.

Tolgo le ciaspole e mi dirigo verso la macchina.
Sono passate un paio di ore.
Prendo un po di the caldo dal thermos, mangio una barretta e faccio rientro a Verona.
Scendendo di quota la pioggia aumenta d'intensità.
Dall'alto si vede Verona e dintorni sotto le nuvole.



Arrivo a casa all'orario prefissato.
Doccia e poi pranzo.
Una domenica di pioggia che comunque ha regalato emozioni.
Keep in touch!

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